L’Arte del Distacco, o della Giusta Prospettiva 8


 

Un Dude cerca sempre di avere la Giusta Prospettiva

 

Qual’è una delle abilità principali da imparare per riuscire a vedere le cose come realmente sono e poter prendere la vita con la dovuta calma? Cosa ci permette di dare a quello che ci succede il giusto peso senza farci fuorviare da sentimenti negativi tipo rabbia, tristezza, depressione e quant’altro?

 

Beh Dudes per me la risposta è avere la Giusta Prospettiva, o come forse direbbero altri colleghi appassionati dell’Oriente essere capaci di esercitare l’arte del Distacco. Ora, prenderla con calma non significa accettare tutto supinamente lasciando che altri fermino la vita e la facciano ripartire a loro comodo, proprio per niente; prenderla con calma significa restare calmi e andare avanti finchè non è il momento dell’azione, agire e poi ritornare calmi. Se qualcuno oltrepassa la linea e urina sul tuo tappeto allora tu agisci per difenderti da questa aggressione immotivata e appena possibile ritorni calmo e rilassato mantenendo comunque sempre il controllo delle tue azioni.

 

In teoria è facile, ma se siamo troppo sensibili e ci sembra che qualsiasi cosa oltrepassi una linea? Non possiamo preoccuparci di tutta questa m***a, non possiamo lasciare che troppe cose ci stressino impedendoci di avere la mente flessibile. Dobbiamo riuscire innanzitutto a scremare quello che ci stressa così possiamo concentrarci, ed eventualmente agire, su quello che è realmente importante.

 

Arte del Distacco

 

E qui entra in gioco l’arte del Distacco o meglio della Giusta Prospettiva. A me il termine Distacco non è che piaccia molto per un semplice motivo: non puoi distaccarti da quello a cui tieni e quello a cui tieni è parte di te e partecipa a renderti quello che sei, cioè un essere umano con sentimenti ed emozioni. Se ho figli come cavolo faccio ad esserne distaccato senza diventare un f*****o nichilista? (Discorso diverso se per caso vi capitano figli che sono dei veri reazionari, purtroppo a volte capita) Come si può essere distaccati dagli affetti senza perdere la nostra umanità?

 

Ma dall’altra parte anche essere troppo attacati a qualcosa può essere nocivo, come nel caso di quelli che perchè vengono lasciati dalla moglie fanno una strage o quelle che perchè vengono lasciate dal fidanzato cominciano a bombardarlo di sms facendo sembrare uno stalker un semplice fastidio.

 

Insomma, per farla breve troppo attaccamento e troppo distaccamento sono nocivi; bisogna trovare la giusta via di mezzo e cioè la Giusta Prospettiva. Se tieni una farfalla in mano troppo stretta muore, troppo larga fugge, bisogna trovare il corretto equilibrio utilizzando la Giusta Prospettiva. In questo modo inoltre è possibile evitare il 95 percento dello stress. Come dicono i saggi se usate la Giusta Prospettiva diventa facile applicare il principio che preoccuparsi o stressarsi non serve a niente: se è una cosa risolvibile preoccuparsi è inutile, se non è risolvibile preoccuparsi non la risolve di certo. Anzi rendendo la mente rigida magari impedisce di vedere la soluzione che sta dietro l’angolo.

 

Arte della Giusta Prospettiva

 

Ora, dopo tutto questo blaterare per esercitare l’arte della Giusta Prospettiva e riuscire a vivere senza stress con il giusto attaccamento al nostro amato tappeto, qualsiasi esso sia, bisogna semplicemente riuscire a guardare le cose come attraverso gli occhi di un’altra persona. Tipo rispondere alla domanda “Cosa farebbe Dude?”

 

Per me tutto quello che mi succede è importante, cavolo riguarda me e quindi è tutto quello che importa. Nel nostro piccolo mondo in cui siamo il centro dell’Universo magari è anche corretto ma guardandolo da un altro punto di vista la situazione rimane la stessa? Se capitasse ad un’altra persona riguarderebbe tutti noi o sarebbe una bazzeccola? E se è una cosa da niente o qualcosa che capita per un altro non potrebbe esserlo anche per noi?

 

Quando il mio capo mi martella i gioielli di famiglia a torto è proprio una cosa così importante oppure posso far finta di niente? Cosa consiglierei ad un altro nella mia stessa situazione? E’ un dramma o una cosa che posso affrontare o sopportare senza stress?

 

La mia ragazza, o moglie, o amica speciale mi ha lasciato. Capita, nello stesso momento nel mondo probabilmente altre migliaia di uomini sono stati lasciati. E’ così drammatico? Se elimino per un momento il mio ego e riesco a guardare la cosa da un’altro punto di vista non potrebbe essere un bene così magari trovo la mia giusta amica speciale? Quella perfetta per me?

 

Il punto è che quello che ci succede e che per noi influenza tutto il nostro mondo in realtà guardandolo un pò più da distante non è più così importante, anzi probabilmente attorno a noi ci sono migliaia di persone che stanno peggio e questo potrebbe confortarci un pò. Esercitare la Giusta Prospettiva ci permette di separare quello che è veramente importante, su cui dobbiamo agire, da quello che in realtà non lo è. E il Dudeismo serve nel mondo reale Dudes.

 

Giusta Prospettiva in pratica

 

Questa è l’arte della Giusta Prospettiva, fare un passo indietro o a lato e guardare quello che ci succede come attraverso gli occhi di un altro, possibilmente di Jeffrey Lebowski. Poi dire un bel vaff*****o e non posso preoccuparmi di questa m***a per poi andare al bowling o aprirsi una buona birra sapendo che poco o niente può farci perdere il nostro essere Dude. Questo farebbe Dude. E noi ne siamo confortati.

 

Non ci si può distaccare dal mondo perchè quello di cui ci importa è quello che ci rende esseri umani ma dobbiamo imparare a mettere le cose nel giusto quadro di riferimento mettendo un pò di distanza tra noi e quello che ci accade in modo da poter vedere il mondo per quello che realmente è e non per quello che ci sembra.

 

Quando il Dude Jeffrey Lebowsky perde il suo tappeto se ne procura un’altro senza problemi, non è attaccato al tappeto in sè, a differenza di Maude; quello che gli serve è un bel tappeto e se non ha il suo ne trova un’altro. E’ attaccato ad avere un tappeto ma non per forza quel tappeto. Se questo non è un perfetto esempio di Giusta Prospettiva, e di Dudeismo applicato, proprio non so cos’altro può esserlo.

 

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Detto questo comunque il fatto che il tappeto di Maude appartenesse a sua madre può anche renderlo una cosa importante a cui è giusto essere attaccati. Dipende dai singoli casi. Nessuno ha mai detto che capire la dannata commedia umana sia una cosa sempre semplice.

 


About Andrea Da Fino

Puoi chiamarmi Dude, Duder, El Duderino o Rev. Duderino se non ti interessa essere breve. Ministro di Culto Dudeista e Rappresentante ufficiale del Dudeismo in Italia, ma per il resto uno qualunque, un Dude appunto.


8 thoughts on “L’Arte del Distacco, o della Giusta Prospettiva

  • Rev. Ian

    L’esempio del tappeto è perfetto Dude. Io credo che ognuno di noi debba trovare un modo per affrontare il suo problema.
    E’ vero che troppo spesso durante la nostra esistenza ci facciamo schiacciare dalla miriade di problemi che ogni giorno si accumulano…è come se portassimo una cesta sulle spalle. Ogni piccolo problema è un sassolino, ma se non conosci il modo per scaricare la cesta, dopo un pò ti ritrovi con le ginocchia piegate dal peso di tutti quei sassi che l’hanno riempita fino all’orlo.
    Oltre alle difficoltà quotidiane ci sono, per quanto mi riguarda, anche tutta una serie di s***e mentali che ci facciamo per qualsiasi motivo…io spesso mi incastro a cercare connessioni e far combaciare tasselli di cose che conosco e che ho letto su varie teorie del complotto, e anche quello a lungo andare porta il suo malessere (in minima parte, sennò rischio di diventare un nichilista)…
    Ognuno ha il suo metodo, il suo mantra…la mia forma personale di meditazione finalizzata a scaricarmi e distaccarmi da tutte queste cose, è la mia musica. Quando suono la mia musica o scrivo qualcosa, riverso lì quello che vorrebbe fare “il mio walt” o qualsiasi altra forma di pensiero, e mi purifico…
    Oppure quando un vero reazionario (come ad esempio il mio capoufficio) mi stressa con contestazioni inutili, mentre mi parla immagino di salire verso lo spazio…vedere la scena da un contesto sempre più ampio…entro in orbita, sento il silenzio del vuoto…vedo la terra…la luna…mi allontano sempre di più…e guardo il sistema solare; e tutto appare veramente insignificante…cosa stava dicendo questo idiota?
    Troviamo il nostro metodo personale….

    • Andrea Da Fino

      Ben detto Rev. Mica male anche l’esempio della cesta, io di solito uso quello dei fogli di carta cioè uno pesa niente ma un quattro o cinque risme sulle spalle e sei bloccato. Termini diversi ma il concetto è lo stesso. Ottimo come scaricamento mentale anche la musica; io non ho quel dono però quando uno è giù la musica giusta almeno da ascoltare fa miracoli. Per rimanere in tema Lebowski solo sentire Hotel California mi fa immediatamente apparire un sorriso sulle labbra perchè con l’occhio della mente vedo subito John Turturro in quella che secondo me è la scena migliore del film. Un’altra tecnica è quando il boss o un’altro pezzo da novanta ti stressa immaginarlo seduto sulla tazza del wc, mette tutto immediatamente nella giusta prospettiva.
      Segna 8 Rev. e buon weekend.

  • Andrea

    Bè segna 8 Dude…bel ragionamento,la giusta prospettiva accompagnata da una visione più calma e riflessiva potrebbe essere davvero la chiave per arrivare ad uno stato d’animo più sereno.
    Il guaio è che fuori è davvero pieno di F….tti nichinilisti e altrettanto f…..ti reazionari che sembra di vederseli sbucare ad ogni angolo,per ogni motivo,ogni giorno.
    Ormai la rabbia e la violenza si sono impadronite in modo così profondo di questa società che si litiga per ogni cosa.
    Anche il più dude di noi ,penso,sarebbe tentato spesso di far girare la propia palla da bowling sul viso di qualcuno.
    Più vado avanti e più credo che la nostra però sia la scelta migliore e più vado avanti e più capisco che non è una scelta facile.

    • Andrea Da Fino

      Grazie Andrea, la Giusta Prospettiva è la chiave di volta, poi ci sono alcune altre cose che aiutano a tenere assieme tutto di cui vaneggerò un pò alla volta.
      Il mondo è andato a rotoli e la gente è così stressata che poi si scoppia per un nonnulla. Anche perchè nello specifico del nostro bel paese sembra che l’unico scopo di chi sta sopra sia succhiare il sangue e rendere la vita difficile a chi sta sotto che viene poi lasciato sempre solo nel momento del bisogno. Le singole persone si danno una mano, come è sempre stato, ma i c****ni della Lega Bowling sembrano solo impegnati a spassarsela tra di loro con le nostre sudate conchiglie, in giro è pieno di nichilisti e veri reazionari che sono lasciati liberi di lanciare marmotte ovunque e quando chiami per avere aiuto ti rispondono che c’è gente che sta già lavorando a turni sul tuo caso. Che tristezza.
      Però tutto può sempre migliorare e dopo una fila di gutters arrivano sempre gli strikes. O il nostro turno di mangiare l’orso se preferisci. E’ che forse dovremmo contare un pò meno sull’arrivo della cavalleria e un pò di più su noi stessi e i nostri amici.
      Ad ogni modo il Dudeismo è la risposta a qualsiasi cosa e nello specifico dello stress nessuno ci batte perchè è il nostro campo di gioco. Per chi cerca di essere rilassato il Dudeismo è il top però come dici tu il buon dudeista è spesso messo alla prova da nichilisti e compagnia varia. Sarebbe probabilmente più facile fare come altri e piegarsi a profitto, denaro e potere ma sarebbe molto non-dude e poi noi scegliamo la via semplice che molto spesso non è quella più facile. Ci flettiamo ma non ci spezziamo e andiamo avanti per la nostra strada confortati dal fatto che non siamo soli perchè là fuori è pieno di Dudes; e non solo a Los Angeles. 🙂

      Grazie per il commento Dude. E buon weekend anche a te.

  • duccio

    il wu wei è la non azione…. bisogna diventare acqua e fluire seguendo le leggi della natura. tu puoi colpire l’acqua con un pugno ma questa cede e assorbe il colpo per poi tornare dove era prima.
    prevenire, e a forza di prevenire i problemi, ora ho il metaproblema… (il problema di non avere problemi) e il tempo scorre fluido e tranquillo come acqua di fiume.
    è chiaro che questo è il mio tao e non può essere insegnato a nessuno. ma tutti voi siete sulla via dell’illuminazione seguendo il dude. potete sedere sulla sponda del fiume e attendere che i corpi dei nemici prima o poi passeranno nella corrente.
    e ogni problema possiede un livello più alto da cui la visione cambia e se ne viene fuori con grande elaganza.
    qui è scoppiata l’estate e fa caldo… il caldo che rende la vita piacevole.
    spero che anche da voi sia cosi
    saluti

    • Andrea Da Fino

      Sagge parole man! Come dice il detto “prevenire è meglio che curare” e non per niente l’elemento simbolo del Taoismo è l’acqua che segue infinite strade per raggiungere il mare. Aggiungendo poi che gli esseri umani per più del 75 % sono fatti d’acqua, se non sbaglio, tutto ha un senso.
      Fa un bel caldone anche qui da me, i fiori sono sbocciati ovunque e gli uccelli cinguettano dappertutto. Una meraviglia.
      Buona giornata Duccio.

  • Francesco

    Hey Dudes!
    Bel tema man! la giusta prospettiva….
    Oggi sono rilassato e lo vorrei vedere da una prospettiva un po’ diversa…magari vi sembrera’ eccessivo
    o magari vaneggero’ un po’,comunque in questo periodo piu’ di altri mi sono reso conto
    di varie cose e…ve le espongo:
    Secondo me è tutto un problema di condizionamenti,se fossimo nati
    tra gli aborigeni australiani non avremmo un capufficio,
    il traffico delle 18….probabilmente li’ non sarei(come mi hanno detto)
    neanche invalido e…via dicendo.
    Che differenza sostanziale c’è in pratica tra noi e un aborigeno australiano?
    Nessuna Dudes! Noi abbiamo meno coscienza di loro,del pianeta e di tutto cio’ che vive in esso.
    Sarebbe utile un’ ipnosi regressiva che sto affinando sempre meglio per vivere meglio il qui e ora.
    Certo per autoipnotizzarsi ci vuole un po’ di pratica..ma non è fantascienza man! ce la fanno sembrare cosi..
    ma è abbastanza semplice:
    Raggiunto uno stato di profondo rilassamento si puo’ tornare indietro..fino al ventre materno e perfino
    per chi ci crede ….in altre vite…ma questo è un’altro discorso Dudes!
    Visualizzatevi in un bosco o in un’ambiente naturale che piu’ vi aggrada..
    è una splendida giornata e soffia una leggera brezza ,sentite i profumi delle piante e lentamente notate
    una cosa…tutte le piante fioriscono,fanno frutti…poi seccano…sembrano morire,poi rifioriscono…
    cercate di concentrarvi su questo ciclo continuo e di assaporare ogni genere di emozione,suono o profumo che questo ciclo vi regala.
    Dopo un po’ capirete cosa è stato perso man!
    Noi siamo parte di quel ciclo …e cio’ ci deve riempire di gioia!
    Nasciamo , viviamo, moriamo e il ritmo è sempre lo stesso!
    Cos’è ora per noi l’auto?, il capufficio scassab***e? Le tasse , il traffico…
    i bolli ecc?
    Nulla! Solo cose che ci distraggono dal presente…
    Piu’ smetteremo di preoccuparcene e piu’ ce ne occuperemo e basta e piu’ saremo vivi!
    Saremo vivi anche nel momento della morte(se mi è consentito..)perche’finalmente ne avremo
    preso coscienza man!
    Buona vita!

    • Andrea Da Fino

      Gli aborigeni sono un popolo davvero particolare con le loro conoscenze dei sogni e sembrano vivere davvero dentro il loro mondo, fluiscono attraverso l’esistenza facendone davvero parte. Io non ne so molto ma le loro teorie da quel che ho letto sono molto interessanti. L’essere umano è fatto per vivere dentro la natura e questo, come dici tu, l’abbiamo un pò perso qui da noi ed è la causa di gran parte dei problemi, sia fisici che mentali che spirituali. La luce dei neon non è come il sole sulla pelle.
      D’altra parte la nostra vita è un pò più complicata e di tempo per apprezzare quello che ci circonda ce n’è sempre meno con le varie rotture e distrazioni. Osservare la natura, a parte essere la base del Dudeismo e del Taoismo, permette di capirne le regole, tipo vita e morte, e di farci vivere ogni momento assaporandolo per quello che è. Però anche se uno volesse vivere facendo il contadino ci sono talmente tante complicazioni che metà bastano a fartene passare la voglia.
      Ma restando flessibili se si vuole si trova il modo di ricollegarci almeno un pò con la natura, tipo una passeggiata alla sera o un bel picnic nel weekend. Poco è meglio che niente.

      Abideamo!

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