Come avete conosciuto il Dudeismo? 4


 

Io personalmente sono entrato in contatto con il Dudeismo per caso, mentre facevo una ricerca per arti marziali su come mantenere la calma nei momenti più duri e guarda un po’ il caso, tra le prime voci di Google era presente un link a questo blog.

 

In realtà il mio percorso da dudeista è cominciato molto prima, senza però averne coscienza; ho sempre tentato, durante il mio percorso spirituale, di abbinare e confrontare il mio pensiero alla musica e al cinema; in poche parole mi aiutano a fissare in testa le idee o i messaggi che trasmettono se sono coerenti con le mie.

 

Sapete, io sono sempre stato un fan “sui generis” dei film e della musica, infatti mi piacciono tutti i generi e non me ne piace nessuno; un film come una canzone, deve colpirmi, ma non basta che faccia piangere o che faccia ridere o che sia d’azione; per quanto mi riguarda è molto importante che un film o una canzone che sia debba esprimere un messaggio, non importa quanto sia esplicito o implicito, basterebbe un solo verso di una canzone o una scena di un minuto per rendere quel film (per me) speciale. Prima di conoscere il Dudeismo ho provato ad esprimere la mia idea filosofica tramite i film e le canzoni che conoscevo, ha funzionato, ma erano elementi staccati tra loro ai quali non sono riuscito a dare unità; per fortuna poi ho incontrato il Dudeismo.

 

Vedete io non mi considero un fan di questi artisti, magari mi piacciono tutte le loro canzoni o magari un solo film, so solo che hanno esplicitato il concetto di “giusta via” nella mia testa così ho deciso di condividere queste opere per me così speciali con voi:

 

Il primo è un film, questo come anche il resto dei capolavori che sto per citarvi non li ho mai presi nella loro totalità come giusti, entro nello specifico svelandovi il titolo e cosa mi è piaciuto di questo. Sto parlando di Fight Club, per la prima volta lo vidi a 15 anni e l’unica cosa che mi piacque furono le botte e il finale a sorpresa. Poi lo rividi a 16 anni: un film totalmente diverso, mi aveva appassionato la visione di Tayler Durden riguardo la vita, con il passare del tempo sono riuscito a capire cos’è che mi piaceva di questa particolare visione, era la disinvoltura del vivere liberi mentalmente dalle imposizioni della società, il fregarsene di tutto ciò che aveva troppo a che vedere con i beni terreni, se non avete visto il film o non lo ricordate vi rinfresco la memoria con qualche citazione:

 

-Omicidi, crimini, povertà. Queste cose non mi spaventano. Quello che mi spaventa sono le celebrità sulle riviste, la televisione con cinquecento canali, il nome di un tizio sulle mie mutande, i farmaci per capelli, il viagra, poche calorie.

-La pubblicità ci fa inseguire le macchine e i vestiti, fare lavori che odiamo per comprare cavolate che non ci servono. Siamo i figli di mezzo della storia, non abbiamo né uno scopo né un posto. Non abbiamo la grande guerra né la grande depressione. La nostra grande guerra è quella spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita. Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinto che un giorno saremmo diventati miliardari, miti del cinema, rock stars. Ma non è così. E lentamente lo stiamo imparando. E ne abbiamo veramente le scatole piene.

-Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante m***a del mondo!

 

Ora prendete la visione di Tyler in Fight Club, liberatela dal pessimismo di base riguardo la natura umana e ditemi se non si avvicina all’essere un Dude.

 

Il lato negativo di questa visione è l’incitazione al rimanere così come si è, parole di Tyler “l’auto miglioramento è arrangiarsi a mano”; non è detto però che questo concetto si debba applicare ad ogni cosa, infatti io preferisco considerarla un’iperbole contro la fissa della gente di assomigliare agli altri, ai modelli indirettamente imposti dalla società. L’auto miglioramento come crescita morale e spirituale è necessaria, altrimenti saremmo rimasti delle scimmie. Il miglioramento fisico a volte è necessario, altre no, ma è una questione di priorità, ognuno ha le sue e l’importante è sapere l’ordine! Detto questo se non avete visto il film andatelo a vedere, ne vale la pena!

 

Una canzone che mi ha colpito molto, che mi ha aiutato a superare dei momenti davvero brutti è di un cantautore italiano: Jovanotti. Il brano in questione è: Penso positivo.

 

Ecco alcune parti del testo:

-Io penso positivo perché son vivo perché son vivo, io penso positivo perché son vivo e finché son vivo, niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare

-Io penso positivo ma non vuol dire che non ci vedo io penso positivo in quanto credo, non credo nelle divise né tanto meno negli abiti sacri che più di una volta furono pronti a benedire massacri , non credo ai fraterni abbracci che si confondon con le catene
Io credo soltanto che tra il male e il bene è più forte il bene.

-Io credo che a questo mondo esista solo una grande chiesa che parte da CHE GUEVARA e arriva fino a MADRE TERESA
passando da MALCOM X attraverso GANDHI e SAN PATRIGNANO arriva da un prete in periferia che va avanti nonostante il Vaticano.

 

La mia visione è leggermente diversa da quella di Jovanotti, lui è convinto che tra tra il male e il bene è più forte il bene; io credo che non sapendo quale dei due è più forte, non avendo praticamente nessuna certezza sul metafisico, tanto vale esser positivi e prendere la vita con serenità e calma. Ho messo questa canzone perchè è stata proprio lei ad avermi portato al ragionamento sopracitato.

 

Un’altra canzone che mi è molto cara si intitola Three Little Birds, ora come vi ho già detto io non sono un fan di questi artisti, quindi sinceramente non so neanche se l’ha scritta lui, ma io l’ho sempre ascoltata da Bob Marley.

 

“Don’t worry about a thing,
‘Cause every little thing gonna be all right.
Singin': “Don’t worry about a thing,
‘Cause every little thing gonna be all right!”

 

Non preoccupatevi di una cosa, perché ogni piccola cosa andrà per il bene.

In poche parole, siate sereni! Ogni Dude non si preoccupa di ciò che non ritiene importante o di quel che secondo lui non passa la linea, semplicemente passa avanti!

Bob Marley lo considero un vero Dude, ogni sua canzone manda un messaggio positivo e ci aiuta ad essere sereni, al di là del tipo di musica.

 

Ebbene sono bastate queste due canzoni e questo film per riassumere il mio pensiero personale sulla vita, ovviamente nessuna delle tre opere va presa alla lettera, ma in fondo anche in alcuni aspetti del Dudeismo è presente una componente iperbolica. Ovviamente tanti altri film e tante altre canzoni riassumono il mio pensiero politico o filosofico o qualunque esso sia, ma non sto qua ad annoiarvi troppo.

 

E voi? Come avete scoperto di essere dei Dudes?
Sereni saluti,
Rev.Andrea Geb

 


About Andrea Da Fino

Puoi chiamarmi Dude, Duder, El Duderino o Rev. Duderino se non ti interessa essere breve. Ministro di Culto Dudeista e Rappresentante ufficiale del Dudeismo in Italia, ma per il resto uno qualunque, un Dude appunto.


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4 thoughts on “Come avete conosciuto il Dudeismo?

  • Rev.Fra

    Hola Dudes!
    Quoto 8 l’articolo! Appena riesco a districarmi tra un mare di input e di output vi scrivo la mia…..
    Volevo solo che non rimanesse questo bel pezzo ancora giorni senza un commento……
    Con molta calma l’ho letto e con grande apprezzamento lo quoto…
    Bell’idea scrivere cosa ci rende ciò che siamo e cosa ci piace o no….
    Complimenti e a…presto
    Buona vita
    By
    Rev.Fra

    • Andrea Da Fino

      Grazie Dude, molto apprezzato. Di questi tempi siamo un pò tutti nel mare marrone, credo, tranne il nostro beneamato governo tecnico. Specialmente quella che dopo aver passato una vita col posto fisso adesso dice che il lavoro non è un diritto. O quello che se ne sbatte dei sucidi per la crisi e pensa solo ad aumentare le tasse a noi poveri cittadini.

      Mah, bisognerebbe proprio che per legge a fare il parlamentare vada solo gente che ha lavorato per davvero almeno vent’anni, e magari soprattutto donne o operai. Boh, vedremo come si sviluppa la storia.

      Credo che Rev. Andrea Geb apprezzi i complimenti, è un bravo Dude e ha dei punti di vista interessanti sulla nostra amata religione. Beh, ad essere onesti siete tutti dei bravi Dudes.

      Sai che tra un pò arriviamo a 100.000 visite sul sito? Favoloso no? Anche se siamo un’ordine religioso piccolo non siamo esattamente dei pesi leggeri. Io sono almeno 80 chili. :D :D :D

      Buona birra Dude, fresca e dissetante.

  • Rev.Fra.

    Hola Dudes!
    100000 yahooooo!!!
    Ho l’alone mistico che mi pervade tutt’attorno a sentire ste notizie…poi anch’io sono un pezzo grosso…102 kg
    di puro Dude ad allevamento biologico e allo stato brado… haha ha!
    Buona vita men!!!

    • Andrea Da Fino

      Anche se di solito non ci piace spaccare il capello ad essere precisi 98951. Segna 8 man! Il Dude apprezzerebbe, forse. O magari direbbe “Interessante”, o forse “Favoloso”. Ad ogni modo son soddisfazioni. :)