Chiesa cerca Casa
Alla ricerca di Dudeland.
Il Dudeismo si sta diffondendo sempre di più in Italia, con buona pace di quelli che pensano che siamo solo un gruppo di fan del Grande Lebowski. Lo siamo, ma in secondo piano, il Dudeismo è molto di più come può affermare qualsiasi Dudeista, ma non tutti possono comprenderlo. Oh beh, pazienza. Ognuno può avere la sua opinione.
Ad ogni modo tra un pò i tempi saranno maturi per aprire la prima chiesa Dudeista da qualche parte che io chiamerei Dudeland, la Gardaland dei Dude. Oltretutto è un requisito fondamentale per il futuro, eventuale, facoltativo riconoscimento legale dei Preti Dudeisti. Al momento non è altro che un sogno ma siccome “Se lo vuoi con forza non è un sogno” o in versione originale “If you will it, it is no dream” prima o poi diventerà realtà.
Ecco come vorrei che il nostro Monastero Shamus fosse.
Intanto dovrebbe essere situato in una zona agricola o comunque con parecchio verde, stare in mezzo alla natura aiuta ad elevare lo spirito e a prenderla con calma, possibilmente con parecchio sole. Magari in una zona disagiata o in un paese poco abitato. Primo perchè ci piace il silenzio e secondo perchè così magari si riesce a tirar su anche la zona circostante almeno durante la settimana del Raduno Dudeista. Oltre a far del bene a noi si farebbe del bene anche al territorio intorno.I soliti due piccioni con una fava.
Quindi ci vorrebbe un’azienda agricola abbandonata, o una malga, o qualcosa di simile, basta che abbia abbastanza terreno e sole da poterci coltivare un bell’orto. Ogni buon monastero che si rispetti si mantiene da solo e quindi ci vuole un bell’orto e magari un pò di alberi da frutto dove poterci mettere un sacco di amache. E ci dovrebbe essere anche un bel pezzo di terreno libero da usare per il Raduno Dudeista Annuale.
Nella mia idea poi il monastero dovrebbe diventare un’oasi di calma in questo mondo impazzito, un pò com’era per certi monasteri durante il Medioevo, un luogo dove chi è stressato possa venire a ritemprarsi e a imparare come gestire meglio lo stress, e tutto questo senza bisogno di fare un mutuo in banca come per certi altri posti. Un mix tra un monastero Shaolin e un monastero Trappista così ci si può prendere cura sia dello spirito che del corpo. Cavolo, un domani potremmo anche farci la nostra birra da soli.
Ora giustamente uno potrebbe dire “ma perchè avendone la disponibilità uno dovrebbe mettere a disposizione un terreno o un vecchio stabile per Dudeland? Cosa gliene viene in tasca? Intanto perchè così facendo si contribuisce a diffondere la parola del Dude e poi perchè in questo modo si recupera un’area inutilizzata o sottoutilizzata rendendola più produttiva con ovvie ricadute positive per la collettività. Mettiamo caso che da qualche parte c’è un comune che sta diventando disabitato e che casualmente c’è una casa con un bel pezzo di terreno che sta cadendo a pezzi, o una vecchia fabbrica, o una malga, o quello che vi pare.
Mettendola a disposizione di Dudeland intanto la costruzione verrebbe recuperata, il terreno tenuto sotto controllo, in ordine e pulito dalle erbacce; poi ci sarebbe il vantaggio per la comunità: intanto l’assistenza spirituale offerta dai Preti Dudeisti e poi la visibilità che si riceve dall’ aver il Raduno Annuale nel proprio comune con colleghi che vengono in visita e si fermano qualche giorno a ritemprare il corpo e lo spirito. Il Dudeismo ne trarrebbe vantaggio, il comune e i suoi abitanti ne trarrebbero vantaggio, l’ambiente pure e quindi tutti vincono e nessuno perde.
Tutto qui. Quindi Dudes se conoscete qualche agricoltore con un terreno inutilizzato o un sindaco di un paese semi abbandonato che potrebbero essere interessati fategli leggere l’articolo e ditegli di contattarmi. Noi non creiamo problemi, siamo Dudes e sappiamo rispettare le regole. Non andiamo oltre le linee.
Quindi spargete la voce su Facebook, Twitter e dove altro vi pare, sempre se vi va, che prima o poi il posto giusto lo si trova. Ma serve il vostro aiuto perchè questo riguarda tutti noi e io da solo posso arrivare fino a un certo punto.
Pensate, non sarebbe bello quando vi trovate nel mezzo di una tempesta reazionaria poter dire “F*****o, f****ti, me ne vado una settimana al Monastero Shamus”?



