La crisi economica c’è, le previsioni sono nere e la cura sembra peggio della malattia. Si rischia che l’aereo si schianti sulla montagna. Il che non è detto che sia un male visto che spesso prima di ricostruire bisogna distruggere, sapete tipo Yin e Yang e l’ infinito alternarsi delle due forze, e così via. Ora, come si può affrontere la crisi economica secondo il Dudeismo? Cosa farebbe Il Dude se si trovasse qui? Può il Dudeismo essere di aiuto per affrontare la crisi economica? Certo che sì, non siamo mica buoni solo per fare festa o addestrare le pantegane, o pettinare le bambole.
Quello che può aiutare a sopportare la crisi economica finchè non sarà finita, perchè finirà gente in un modo o nell’ altro, sono flessibilità e andare avanti. Mai arrendersi, affrontare gli alti e bassi con il sorriso sulle labbra, accettare la regola dell’ orso e essere più flessibili che si può. Adesso passo ad illustrarvi cosa intendo, poi aspetto i vostri commenti al riguardo. Quindi commentate sennò ci rimango male.
1: La conoscenza è potere quindi bisogna imparare a cavarsela. Primo passo è chiedere a persone oltre i sessant’ anni come riuscivano a tirare avanti quando erano giovani. Perchè Dudes non è mica la prima volta che in Italia c’è povertà o scarsità di denaro, proprio no. E chi ha dai sessant’ anni in su non è un povero rimbambito o come si usa pensare adesso un peso per la società (qualcuno sì a dire il vero ma non ne voglio parlare); è una miniera di informazioni sull’ arte di arrangiarsi e sull’ arte di risparmiare.
Quando si hanno pochi soldi l’ unica strada è spendere il meno possibile, sempre e ovunque. Poi se uno riesce può aumentare i suoi guadagni, ma intanto bisogna imparare a spendere di meno. Alcuni esempi: un orto vi può permettere di mangiare gratis gran parte dell’ anno e vi tiene in forma; un paio di galline vi danno, sempre per un pezzo di pane, dalle sei alle otto uova gratis a settimana, almeno per un paio di anni, poi bisogna cambiarle; la bicicletta è sana e gratis e anche lei vi tiene in forma, poi ci sono il motorino e i mezzi pubblici; una macchina per famiglia è più che sufficiente e si può sempre usarla dividendo le spese con gli amici o i colleghi di lavoro, per esempio in Svezia, che non è esattamente nel Terzo Mondo hanno quasi tutti una macchina sola e fanno un uso intensivo delle candele per illumunare le stanze, romantico e a buon mercato.
Anche di telefonini ne basta uno e valutate bene se vi serve anche il telefono fisso, se poi usate Skype ancora meglio; sapersi arrangiare nei piccoli lavori e riparazioni domestiche permette di risparmiare centinaia di euro, e magari ve ne fa guadagnare qualcuno; comprare vestiti e scarpe ben fatti e Made in Italy (se ancora esistono e non hanno solo l’etichetta) costa un pò di più ma durano una vita; andarsi a bere un bicchiere di vino in agriturismi o simili permette di pagare un buon bicchiere meno di un euro, sennò cambiate posto; farvi la pizza da soli vi permette di mangiare abbondantemente spendendo un’ inezia.
Insomma, per farla breve, più cose sapete fare da soli e fate da soli e meno soldi spendete, questa è l’ arte di arrangiarsi e risparmiare. Certo, se voi non spendete qualcuno non ci guadagna ma qui si parla di voi , e di me, e della vostra possibilità di arrivare a fine mese senza essere in bancarotta. Se poi proprio il pollice verde non è il vostro forte ci sono agricoltori seri e in gamba che vi vendono il radicchio a 1 euro al chilo, basta che ve lo raccogliate voi, e poi vi possono vendere anche uova, farina, frutta e quant’ altro. Cercate e di sicuro un contadino serio, e magari veramente biologico, lo trovate. Uno che non riempia i suoi campi e i suoi prodotti di schifezze chimiche che poi vi mangiate.
Mi sono spiegato abbastanza bene? Chi fa da sè fa per tre. I vecchi poi non tenevano i soldi in banca, che a lasciarli lì diventano sempre meno, si facevano pagare in contanti, perchè farsi pagare un’ assegno senza conto in banca è un vero incubo, e quando avevano abbastanza soldi da parte compravano quello di cui avevano veramente bisogno. Tra parentesi se ne sbattevano altamente della finanza, creativa o no, e per investire i risparmi compravano terreni o al limite case. Io preferisco i terreni perchè possono darvi da mangiare, se proprio non ci siete tagliati per l’ agricoltura potete sempre prestarli a qualcuno e farvi dare parte del raccolto; ci mangiate comunque no? O ci fate legna per l’ inverno, e quant’altro. Tutte cose che una volta facevano praticamente tutti.
E’ questo l’ unico modo per sopravvivere alla crisi economica, tagliare, tagliare e tagliare. E poi tagliare ancora.
2: Cooperazione. Da soli non si va molto lontano, se tra amici invece vi date una mano andate dove volete. Intanto potete scambiarvi favori, tipo io ti dò i prodotti del mio orto e tu mi aggiusti il muro che mi è crollato. Oppure io vado a prendere i bambini a scuola e tu vai a prendere mio marito al lavoro. Darsi una mano era la base dell’ arte di risparmiare e arrangiarsi, come quando, prima dei voucher, i contadini andavano dai rispettivi vicini a vendemmiare l’ uva in cambio di vino, o di aiuto a raccogliere il mais o quant’altro. Cooperazione. E’ un punto fondamentale, una mano lava l’ altra e tutte e due lavano il viso. Fatevi aiutare dai vostri amici e aiutateli a loro volta. C’è sempre qualcosa in cui uno è bravo e un altro no. E invece di andare in pizzeria fate come una volta e mangiate a casa di amici, a turno e ognuno porta qualcosa. Si spende niente e ci si diverte un sacco, così per un pò i guai se ne vanno.
Esempi così ce n’è una marea solo che anni di benessere ci hanno fatto dimenticare come si risparmia e adesso ci tocca imparare di nuovo. Ovvio, un pò di contanti servono se non altro per le tasse e le bollette, beh, un bel pò di contanti, però si può risparmiare su quasi tutto il resto. Magari non è più fattibile di fumarsi foglie di vite invece di tabacco però si può andare al supermercato e invece che prendere un taglio di prima scelta andare su pezzi meno pregiati. Anche se io consiglio comunque il contadino. Ovvio, dall’ agricoltore non trovate la carne di maiale tutto l’ anno ma magari il pollo sì. Lo so, non è simpatico tornare indietro di cinquant’ anni ma quando i nichilisti vogliono il tuo sangue devi pur assorbire i colpi in qualche modo no? Bisogna sopravvivere in attesa di tempi migliori. E per farlo ogni euro conta. Anche gli spiccioli.
Volendo potete anche mettervi d’ accordo col contadino per un consegna settimanale di prodotti vari tipo verdura mista, un pollo, uova, formaggio, vino …. Come far la spesa al supermercato con in più il bonus che si aiuta un agricoltore, specie notoriamente in via di estinzione a causa delle multinazionali Cyberpunk, che molto probabilmente non vi propina come certi supermercati cibo prodotto sapete bene voi dove.
Per riassumere, Cooperazione e Conoscenza. Fate da soli fin dove potete e poi unitevi ai vostri amici. Gli amici. Chi trova un’ amico trova un tesoro ed è proprio vero. Chi credete che mi abbia dato una mano quando stavo per perdere la casa? Una banca? Nossignore, un amico, e senza volerci guadagnare niente. Sì, lo so, magari uno non è che abbia molta simpatia di far sapere i cavoli suoi o le sue difficoltà in giro però è da tener conto che mal comune è mezzo gaudio. A parte la creme de la creme, o quelli con le auto blu e i loro accoliti, tutti sono in difficoltà e quindi la risposta naturale è darsi una mano. In due si sente meno freddo e un chilo in due fa mezzo chilo a testa. Sbaglio?
Se si sa come muoversi si può tranquillamente mangiare in più di due persone con meno di 50 euro a settimana, lo so bene perchè lo faccio di abitudine che sono ancora disoccupato, a quarant’ anni sei una specie di morto che cammina, ovvio che questo comporta ridurre la birra o farsela da soli, come il pane, la pasta, la pizza e via di questo passo. Chiaro, invece di petti di pollo mangi le sovracoscie, ma sono pure più buone. Se hai la fortuna di vivere vicino al mare puoi anche andare a pescare. Anche sostituire la birra con acqua e vino aiuta. Ovvio che se devi prendere la macchina o se devi pagare il mutuo è più dura però spendere avvedutamente almeno per il mangiare e il vestire è già un bel passo avanti.
Che poi se andate d’ accordo col contadino magari la prossima estate ha bisogno di aiuto e con i voucher vi guadagnate qualche conchiglia.
Questa è la Ricetta del Dudeismo per la Crisi Economica: ritorno ad uno stile di vita semplice, arrangiarsi, risparmiare più che si può ed aiutarsi l’ un l’ altro con gli amici e la famiglia. Niente di nuovo, solo le vecchie, eterne regole della pista da bowling universale.
Allora Dude, cosa ne pensi?














Dimenticavo. Hai qualche consiglio da aggiungere? Qualcosa che facevano i tuoi nonni per risparmiare e tener duro? Qualche esempio per spendere meno senza dover vivere tipo uomo delle caverne?
Hola Dudes!
Io consiglio per chi ha il dannato vizio del fumo… di rollarsi le sigarette da sè.
Inoltre ho visto anche che, se per caso avete per forza bisogno della macchina, andate in ufficio presto.
non dovete per forza entrare, ma una macchina in coda consuma come una pazza. se la macchina “scorre” liscia come una palla sulla pista da bowling vedrete a fine mese quanto risparmiate.
magari potete fare una passeggiata al mattino, leggere un giornale sulla panchina. prendervela con calma, insomma, prima di mettervi a lavorare (lo spirito ne guadagna)
tutte le monetine che avete in tasca, ogni sera buttatele in un barattolo e dimenticatevene. magari quando lo riaprite magari ci esce qualcosa.
provate a dimenticarvi il bancomat (a meno che qualche Bunny Lebowski non…) e girate coi soldi contati. aiuta a non sperperare.
le ho buttate lì. son consigli un po’ terra terra per risparmiare qualche conchiglia in più al giorno.
ma credo che qualsiasi lungo viaggio inizi sempre con un passo
“abideamus”
Dude, segna 8. Come diceva forse il più grande saggio Taoista di tutti i tempi, e cioè Egg Shen in Grosso Guaio a Chinatown, “E’ così che tutto inizia, dal molto piccolo”. Cavolo se hai ragione, ottimi consigli. Lasciami aggiungere due cose: oltre a farsi le sigarette da sè si può usare il tabacco da sigarette nella pipa, scotta di meno e risparmi sulle cartine, sennò bisogna andare a comprare le sigarette oltrefrontiera dove costano di meno, tipo la Svizzera se non sbaglio; del bancomat si può tranquillamente fare a meno, basta usare una carta ricaricabile, che poi adesso ci sono carte ricaricabili che funzionano come un bancomat, pure con l’ IBAN.
Consigli favolosi Dude, grazie per gli appunti.
Abideamo!
Hola men!
Ma certo che per chi fuma rollarsi le sigarette era economico!
Dall’altra sera non piu’…al tg hanno detto che verra’ iprtassato il tabacco sfuso..ma vi rendete conto?!
Io non fumo …ma mi scappa da ridere…non c’è più il minimo ritegno nel favorire
le lobby..
Bah…Buon venerdi’ a tutti cari colleghi e colleghe!
Ho proprio voglia di vedere amici e festeggiare…cosa?
Che siamo vivi e possiamo ancora volerci bene e fare del nostro meglio per
farci scivolare addosso qualsiasi cosa…
ma proprio qualsiasi …e piu’ è grossa piu’ sara’ grande il merito e la soddisfazione!
Abideamo!
By Rev. Fra
Ovvio man, con gli ultimi aumenti gran parte dei fumatori si sono buttati sul tabacco sfuso e quindi il nostro amato governo che corre sempre dietro ai soldi dei cittadini ha deciso di bastonare anche quello. E pensare che siccome il tabacco dà dipendenza lo stato la sta sfruttando per fare soldi sulla salute delle persone. Dovrebbero o proibire la vendita del tabacco o passarlo quasi gratis. Se è una dipendenza non ci puoi lucrare sopra, è una palese violazione dei diritti umani fondamentali. Chissà, magari un giorno o l’altro qualcuno si rivolgerà all’ Aja. Io sto seriamente pensando di passare alle foglie di vite appena torna la primavera.
Mah, abideamo dude, non possiamo fare altro.