Della Guerra, dell’Orso e dei Dintorni

 

Certo non risorgi se prima non cadi, nè puoi costruire all’infinito se prima non distruggi. Questo è il metasistema che regge più o meno, bene o meglio, gli equilibri del genere umano.  Una lunga pace porta prima o poi alla decadenza. Vedi impero romano o corte di Versailles, la storia è fatta solo di questo. Espansione-esplosione-distruzione-ricostruzione.

 

Basta solo capire in quale momento storico si vive e tutto è chiaro. Se ho il più grande esercito del pianeta e la tecnologia e produco tanto devo per forza di cose smaltire le scorte o infine scoppiare io stesso. Per fortuna ci sono i signorotti e gli scemotti della guerra. C’è sempre una ribellione da armare… una diatriba fra confinanti, un gruppo di guerriglia che fanno funzionare la macchina produttiva. Vi siete mai chiesti quanto costa una portaerei atomica con 5000 persone imbarcate e 100 caccia ultima generazione? Beh è una cifra da capogiro che non so calcolare… altro che togliere i 20/30€ alla pensione minima  o l’iva al 21%.

 

Non sono contro lo zio Sam tanto anche i bolscevichi hanno fatto le stesse cose prima che la loro economia facesse Pufff… e non basta prendersela col capitalismo e sognare utopiche città del sole. Le cose vanno così da sempre, fame/benessere sono le facce della stessa moneta. Certo che chi ti chiede sacrifici, tirare la cinghia, rinunciare al cornetto e poi candidamente ammette di aver dato in un quindicennio 2 miliardi e ½ di bruscolini di contributi ai partiti come se fosse una cosa normale  ha proprio una bella faccia da c…lo.

 

Roba da resuscitare i conte Vlad Tepes e appuntire tanti pali per infilzarci chi ben sapete. O andare tutti alla Bastiglia e smontarla pietra su pietra. Ma stranamente chi detiene il potere continua a sottovalutare la rabbia degli straccioni che non hanno pane. Hanno apparati di polizia e intelligence che danno sonni tranquilli. Non sono un rivoluzionario o un violento ma da bravo dude amo stare alla finestra per osservare fino a che punto l’orso può fare stragi e la gente soffrire. Ma se poi compaiono i forconi non provo affatto stupore, se la gente si incacchia di brutto non mi meraviglio.

 

Il dude sa lievitare quel tanto che basta per raggiungere la visione dei metasistemi,  per capire il qui prodest e non lasciarsi abbindolare da chiacchiere e favolette. Noi sappiamo che tutto scorre quindi basta sedere sulla riva del fiume perché prima o poi passeranno i cadaveri balordi senza che tu ti sia sporcato le mani nello strangolarli o le scarpe per pedate dritte nel buco del c..lo. e ditemi se è poco…

 

Felici libagioni reverendi fratelli,

 

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Vs Duccio

 

5 thoughts on “Della Guerra, dell’Orso e dei Dintorni

  1. Pensieri interessanti collega, e sotto un certo punto sfortunatamente corretti. Alti e bassi, guerra e pace, vacche grasse e vacche magre, la dannata natura umana rimane sempre la stessa. Come ben sai persino una nazione pacifica come il Tibet ha trovato i Nichilisti che han voluto conquistarla. Ah la guerra, probabilmente l’attività in cui i maschi riescono meglio e uno dei motivi per cui il mondo dovrebbe essere governato dalle donne. Bon magari non generalizziamo troppo che ci sono in giro donne che governano che sono peggio dei maschi. Però a me piacerebbe se il nostro povero, sfruttato paese fosse governato dalle donne, anche se non si vestono da vikinghe. :)

    Però c’è una di quelle verità sacrosante e inossidabili che secondo me bisogna tenere a mente e che si può applicare a tutti i casi di aggressione, ed è anche l’unica strada in questo mondo per non essere aggrediti, o quasi mai insomma.

    Si vis pacem para bellum: se vuoi avere la pace sii pronto alla guerra. Cioè se sei un’osso duro è difficile che qualcuno venga ad urinarti sul tuo tappeto. Non so se è Dudeista come approccio filosofico ma è di sicuro valido sotto quello pratico. Non sarà un concetto New Age ma visto che non viviamo in un mondo di fiori e arcobaleni secondo me è corretto. Nessuno va da Tyson a dirgli in faccia che il suo tatuaggio Moko è ridicolo e nessuno va a far guerra alla Svizzera dove quasi tutti i maschi fanno parte della riserva e hanno un’arma da guerra in casa. E sono capaci di usarla.

    Vuoi essere lasciato in pace? Devi essere, o poter essere quando serve un osso duro. Magari facendo Tai Chi o Aikido ma devi essere in grado di prenderti cura di te stesso. Sembra assurdo ma per non aver la guerra devi essere in grado di combattere meglio del tuo nemico. Filosofia Cinese o Dudeista per me è corretta.

    E’ un pò come il prezzo della verdura che ogni estate o primavera lievita, chettenefrega se c’hai un bell’orto? O se aumenta (sempre) il prezzo della benzina ma tu vai in bicicletta?

    Che ne dici Dude?

    Bell’articolo Duccio, segna 8! :)

  2. Parole molto sentite che sembrano provenire da chi come tanti ne ha abbastanza. Ogni tanto serve qualcuno che ci ricorda dell’alternanza dello ying e dello yang nella vita, perchè é proprio la consapevolezza di questa che ci aiuta a uscire dai momenti più oscuri: dopo il male viene sempre il bene e viceversa.
    Attenzione peró a stare sulla riva del fiume sperando nella reazione degli altri, perchè pur essendo vero che un dude è mite e sa attendere.. È anche vero che quando viene passata la linea si sente in dovere di agire e non aspetta che lo facciano gli altri, oppure sbaglio?
    Certo a parole è facile, specialmente per questa questione che necessita la partecipazione collettiva, peró se tutti stiamo a guardare dove finiremo?
    Forse il problema è che nessuno ha ben chiara la giusta soluzione al problema, se è così tutti dovremmo sforzarci nel trovarla, già questo in un certo senso sarebbe reagire.
    Che ne pensate dudes?

  3. chi sa non parla, chi parla non sa… ora tutti parlano contro questo e contro quello. parole vane perchè chi ha il potere (e i dobloni) se ne frega altamente della situazione dei poveracci che diventano sempre più poveracci.. magari prendere i forconi e pungere il c**o di quelle facce da cartapesta che ormai hanno stufato un pò tutti. ma attenti a fare troppo casino altrimenti arrivano i robespierre che poi sono peggio di quelli che vogliamo combattere. ecco che il fiume la sponda l’attesa sono una via d’uscita. un buon samana impara solo tre arti nella sua vita: digiunare, attendere e pensare… magari adda venì baffone non era poi così sbagliato.. ma il baffone era un ca..o di st***zo che dio ce ne liberi.. saluti fratelli

    1. E sì a volte si passa dalla padella alla brace come probabilmente capiterà in Egitto se alle elezioni vincono i Fratelli Musulmani, opinione strettamente personale. O la soluzione è peggio del problema. Chi sa non parla mi ricorda sempre del detto “Chi sa fa, chi non sa insegna” che a volte è molto vero. Aggiungerei anche “Si stava meglio quando si stava peggio”. :)

      Comunque in generale chi ha il potere se ne frega non solo perchè sta bene e magari sta distante dalle rogne ma anche perchè grazie ai dobloni ha chi con le armi gli para il fondoschiena, cosa che comunque quando la maggior parte della popolazione si incavola non basta più come i vari dittatori prima o poi sono costretti ad accorgersi vedi Francia, Haiti, Egitto, Libia eccetera. La storia del mondo è piena di popoli che si ribellano all’oppressione anche quando è mascherata da democrazia. Certo che poi se chi va al potere dopo è della stessa razza cambia proprio poco. Ma la natura umana è quella che è, basta vedere come si vive in India anche dopo Gandhi.

      Secondo me non fare niente è sbagliato come fare troppo, la via corretta è fare la cosa giusta quando è il momento appropriato. Non che sia facile magari ma è la soluzione migliore.

      Buona settimana Dudes!

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