Il Bullismo a Scuola 3

Bullismo a scuola, una piaga da guarire.

 

Alcune considerazioni sul bullismo a scuola. Dannati bulli. Chi se la prende con i più deboli è proprio una persona marrone.

 

Bullismo a scuola, una piaga da guarire.

A scuola o no il bullismo va combattuto, con fatti e non chiacchiere.

 

Premetto che non sono un professorone, nè un psico-qualcosa, o altro; ma hanno bullato pure me quando ero più giovane quindi un paio di cose sul bullismo le so. Ergo, quanto segue è la mia personale opinione. Pacifica ma non pacifista. Di uno che ha subito il bullismo a scuola e fuori.

 

Bullismo a scuola

Bullismo online. Fregatevene e chiudete il profilo social; chissenefrega?

 

Il bullismo esiste da tempi remoti, a scuola come fuori perchè i bulli sono sempre esistiti. Ora, chi è il bullo? Maschio, femmina o quantaltro? E’ un caxxone che per un motivo o l’altro si diverte a maltrattare e tartassare quelli che percepisce più deboli di lui.

 

Perchè il bullo è un vile, attacca spesso in gruppo vittime sole e meglio ancora se indifese. Perchè quasi mai il bullo rompe gli zebedei se pensa di poterle prendere. E’ una specie di coniglio gigante, cattivo ma sempre coniglio.

 

Cosa ferma un bullo? Il timore delle conseguenze novanta volte su cento. Le chiacchiere forse dieci volte su cento. Difatti adesso che si chiacchiera molto ma si fa poco ci sono bulli ovunque. E’ un dato di fatto.

 

Niente conseguenze certe, niente ferma il bullo. Certo, magari funziona anche il fargli paternali su paternali per fargli capire che sbaglia, e bla bla bla, e bla bla bla, e perchè lo fai, e bla bla bla, però nel frattempo lui continua a menare il prossimo. Perchè nove volte su dieci il bullo è carogna dentro e da grande non farà altro che continuare a fare il bullo.

 

Come si ferma un bullo?

 

Con le parole? Forse, ma certamente menandolo più di quanto il bullo mena il prossimo. E poi spiegandogli perchè non è bello fare il bullo, a scuola o fuori. L’autodifesa è legale ed è uno dei diritti fondamentali dell’uomo. Anche se minorenne.

 

Una volta i bulli erano molto più sotto controllo perchè senza tante chiacchiere e giustificazioni varie nel caso di bullismo a scuola partiva il fratello maggiore o il padre e andava a fare una chiacchieratina a quattr’occhi con il bullo spiegandogli in modo chiaro e limpido che se si rompono le scatole al prossimo ci sono conseguenze. Se interveniva un parente del bullo lo si spiegava anche a lui. Ma erano i tempi che se facevi una cavolata a casa ti insegnavano bene a non farne più. Anche solo a parole.

 

Funzionava alla grande.

 

Adesso invece con molti genitori che sono sempre più impegnati, spesso senza una gran colonna vertebrale e più pronti a scaricare le grane su qualcun’altro piuttosto che far qualcosa di concreto i bulli sciamano ovunque impuniti. Niente conseguenze.

 

I professori a scuola quando anche vogliono intervenire hanno le mani legate; i genitori dei bulli spesso sono garantisti fino alla morte perchè il loro tesorino è un santo incompreso; se anche lo stato potesse e volesse far qualcosa c’è sempre un giudice pronto a capire e perdonare. E intanto il bullo continua a fare come gli pare a scapito del prossimo.

 

Chiaro, è interessante studiare il bullismo ma non per giustificarlo, per prevenirlo. Perchè spesso i piccoli bulli diventano delinquenti adulti; o comunque persone marroni. Se capite cosa intendo. E prima li si blocca meglio è per dopo.

 

Come affrontare il bullismo a scuola:

 

A) Dirlo subito ai propri genitori, agli insegnanti, e alle Forze dell’Ordine che esistono proprio per difendere i buoni dai cattivi. E il bullo è uno dei cattivi, magari in erba ma sempre cattivo è. Oltretutto essendo spesso un vile appena capisce che non siete abbandonati a voi stessi cambia bersaglio o cambia atteggiamento. Anche se non faranno nulla di utile avete almeno fatto un tentativo.

 

B) Sbattersene se si viene presi in giro perchè si è corsi dai genitori, dagli insegnanti, dai fratelli maggiori o quant’altro. Primo perchè è solo l’opinione di gente che tra qualche anno neanche ricorderete più, secondo perchè quello che oggi sembra terribile più avanti novanta volte su cento è un’inezia. Sono i vantaggi dell’età, si vedono le cose da una diversa prospettiva.

 

C) Se il bullismo a scuola continua allora ci sono altre due opzioni: 1) sopportare e aspettare che passi la tempesta. Se passa e se poi questo non vi porta poi per abitudine ad essere dei conigli tutta la vita. Ci sono tempeste che continuano a colpire. Tecnica da applicare se il bullo a scuola non vi mena. 2) Se il bullo, maschio o femmina, vi mena e nessuno fa niente frequentate un corso di difesa personale seria e prima o poi arriverà il momento che potrete affrontare il bullo senza paura e dargli indietro con gli interessi tutto quello che vi ha fatto. Il diritto all’autodifesa è uno dei diritti fondamentali dell’individuo.

 

P.s. Se avete l’esigenza di difendervi lasciate perdere quei corsi del cavolo dove vi raccontano robe tipo urlettare in faccia all’aggressore perchè di solito o lui/lei ci si diverte un mondo o vi tira una pizza sulle gengive per farvi tacere e poi ve ne dà il doppio. Io consiglierei la Boxe, il Krav Maga e la Thai Boxe.

 

Tenete anche però conto che difendendovi dai bulli si corre il rischio che vengano da una famiglia di personaggi come loro, cosa praticamente certa se appartengono a quelle etnie che insegnano ai bambini a menare il prossimo per farsi rispettare da quando sono in grado di camminare. O che lo stato martelli voi perchè vi siete difesi e non i bulli che vi maltrattano.

 

Io però credo che una vita da coniglio non sia tanto degna di essere vissuta, lo pensano solo i conigli.

 

E comunque è solo la mia opinione, personale, di ex bullato.

 

E se il bullismo oltre che a scuola è anche online?

 

Per quanto riguarda il bullismo online la soluzione è ancora più semplice: chiudete quel caxxo di portatile, smartphone, tablet o quello che è. Abbiamo vissuto secoli senza essere connessi e si sopravvive benissimo senza. Tanto 90 volte su 100 a dieci anni da adesso avrete amicizie completamente nuove e di quelle di adesso non vi ricorderete quasi più.

 

Vale la pena rovinarsi la vita per cose che durano così poco o persone che spariranno dalla vostra vita? Io credo proprio di no.

 

Così come credo che se vi attaccano fisicamente potete, e direi dovreste, difendervi con tutte le vostre forze. Primo perchè è giusto, e secondo perchè stroncare un bullo da giovane significa avere ampie possibilità che cambi modo di pensare e che da adulto non continui ad essere una testa di caxxo.

 

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In pratica si compie una buona azione. Fico no?

 


About Andrea Da Fino

Puoi chiamarmi Dude, Duder, El Duderino o Rev. Duderino se non ti interessa essere breve. Ministro di Culto Dudeista e Rappresentante ufficiale del Dudeismo in Italia, ma per il resto uno qualunque, un Dude appunto.


3 thoughts on “Il Bullismo a Scuola

  • Stefano

    Rev. Andrea
    Il Bullismo è a scuola, online, nella strada, ovunque.
    Per combatterlo?
    Dipende da ognuno di noi come e dove , se continua a
    avvenire la colpa è di tutti.
    Stavolta non è da prendere con calma da Dude
    ma seriamente.
    8!
    Dude Stefano

    • Andrea Da Fino Post author

      Già, mentre un sacco di gente perde tempo a chiacchierare, capire, comprendere, perdonare, ci sono tanti ragazzi e ragazze che vengono vessati, insultati e spesso menati. Non riuscirò mai a capire perchè in questo paese le vittime sono meno importanti di chi le vittimizza. Mentre la regola aurea è che da che mondo è mondo quello che trattiene i cattivi è la paura delle conseguenze. Niente conseguenze e i cattivi sciamano ovunque. Senza dimenticare che appunto riguardo il bullismo a scuola c’è gente cattiva fin da piccola.

      E prima li si stronca, e non a parole, e prima si comincia a proteggere i buoni da loro. Senza tante chiacchiere inutili.

      Perchè a parer mio se uno mena un altro tanto per divertimento allora merita di essere menato a sua volta, e bene. Io tengo per le vittime, di chi li vessa mi frega zero. 🙂

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