La Crisi Economica e le Soluzioni Possibili

 

Robin Hood statue in Nottingham
Robin Hood statue in Nottingham (Photo credit: Wikipedia)

Si parla, si parla, e si parla ma la crisi economica continua a stringere quasi tutto il mondo, leggevo stamattina che in Spagna la disoccupazione ha toccato quasi il 25 percento, si vede che lì non usano molto contratti a termine e vari trucchetti per gonfiare le percentuali, dannati dilettanti.

 

Ad ogni modo, pur con tutta la fiducia possibile in un futuro migliore la crisi economica c’è e continua ad esserci. E chi potrebbe risolverla non sembra averne nessuna intenzione, chissà perchè. La crisi economica, secondo la mia personale opinione, è stata creata, o dovuta, a affaristi, banche, lobbies e sistemi politici che gliel’hanno permesso, e non senza riceverne benefici.

 

La soluzione prevista è, almeno in Europa, dare ancora soldi alle banche che invece di usarli per risollevare l’economia di solito li usano per pagare i dividendi agli azionisti. E ricompensare chi li ha aiutati. Alla fine lo scopo è sempre quello di togliere ai cittadini e dare ai nuovi nobili. Dove cavolo sarà finito Robin Hood, qui è tutto in mano al Principe Giovanni e allo Sheriffo di Nottingham, che è parente stretto dello Sceriffo di Malibu. Io comunque tendo ad essere Frate Tuck. Speriamo solo che andando avanti così da Robin Hood non si passi a V per Vendetta.

 

Ad ogni modo la crisi economica si sta mangiando tutti i risparmi, impoverendo i vari paesi e soprattutto sta togliendo il futuro ai giovani. Un tipo che conosco, che ha ben superato i sessant’ anni, ha detto che questa è la prima generazione di trentenni da chissà quanti anni che non si aspetta di vivere meglio dei genitori. Se ci pensate bene è terribile. Speriamo che si sbagli.

 

Comunque, ecco alcune ipotesi su cosa si potrebbe fare a breve per risollevare il paese ed uscire dalla crisi economica. Sono utopie, opinioni mie e non strettamente basate sul Dudeismo, tranne sul fatto che la nostra amata religione considera la via più semplice e il massimo risultato col minimo sforzo come mezzi prioritari per raggiungere qualsiasi scopo, insieme con l’ uguaglianza, o vera democrazia, delle persone.

 

1: Abolizione immediata e permanante dell’ IVA e di tutte le altre imposte e accise varie, tipo ICI e roba simile, marche da bollo comprese. Si pagherebbe qualsiasi cosa un 20 percento in meno e la benzina costerebbe intorno ai 50 centesimi al litro. Per non parlare di metano e corrente elettrica.

 

2: Parificazione immediata e permanente di diritti, doveri e benefici tra dipendenti pubblici e privati. Se un dipendente statale può andare in pensione prima dei cinquant’ anni, o poco dopo, lo stesso deve essere garantito ad un pari dipendente privato. A meno che qualcuno non pensi che lavorare in miniera o in fonderia sia meno faticoso o usuri meno di essere imbarcato su una nave da guerra. Stessa cosa se uno può andare in pensione dopo cinque anni di “lavoro”, lo stesso deve valere per i dipendenti del settore privato. Basta privilegi, basta caste e basta simil nobili. Se si può licenziare facilmente un dipendente privato lo stesso deve valere per un dipendente pubblico. Il che significa che i vari nullafacenti possono essere mandati a casa domani mattina.

 

3: Ovviamente questo comportebbe per lo stato un diminuito budget di spesa che potrebbe essere pareggiato dall’ obbligo permanenente di rispettare il budget di spesa annuale per lo stato che non potrà essere superiore a quanto incassato con le imposte dirette (a scaglioni e che non possano superare il 40 percento degli utili). Giusto per evitare spese inutili. Più una trasparenza del 100 percento su come ogni anno vengono spesi i soldi delle tasse a disposizione di ogni cittadino, quanti, dove e perchè. Più soldi nelle tasche dei cittadini comuni e più soldi girano nell’ economia reale. Altro che far diventare ricca la Cina.

 

4: Per collaborare alla buona gestione economica dello stato nessun dipendente pubblico (parlamentari compresi) può percepire uno stipendio superiore allo stipendio più basso pagato nel paese moltiplicato per dieci. I fin dei conti i soldi che spendono sono quelli dei cittadini no? Quindi se lo stipendio più basso pagato ad un operaio agricolo è di 800 euro al mese nessun dipendente pubblico può guadagnare più di 8000 euro al mese. E deve farseli bastare. Ovviamente nello stipendio sono comprese anche tutte le eventuali spese, come un qualsiasi cittadino. Tu è dal tuo stipendio che tiri fuori i soldi per il cellulare, andare al cinema, al ristorante, allo stadio e quant’altro no?

 

Quindi, tutto viene a costare almeno il 20 percento di meno, le spese dello stato si riducono, il benessere dei cittadini comuni aumenta, i diritti e i doveri sono uguali per tutti e non potendo più spendere più di quanto si incassa il pericolo di deficit scompare. Inoltre con la trasparenza del 100 percento non sarà più possibile far sparire fiumi di miliardi senza che nessuno se ne accorga.

 

Questo sarebbe solo l’inizio, poi ci sarebbero l’abolizione totale della burocrazia, come in Germania dove il regolamento edilizio è di qualche paginetta A4, il ripristino della democrazia reale mediante un utilizzo molto estensivo dei referendum, come in Svizzera dove in alcuni paesi ancora votano i cittadini direttamente per alzata di mano. Eccetera, eccetera, basta solo aver veramente voglia di migliorare le cose, non solo per noi, ma per i nostri figli, e i nostri nipoti, e così via.

 

Ovviamente andrebbe tutto scritto nella Costituzione ed eventuali modifiche a quanto sopra richiederebbero un referendum popolare a maggioranza assoluta dell’ ottanta percento dei cittadini, sennò basta una legge e si torna come adesso. Nel mare marrone.

 

Utopia? Chiaro che sì, però in democrazia si soffre tutti insieme o si sta bene tutti insieme. O almeno, questa è la mia opinione.

 

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O forse ho solo esagerato con la birra. Abideamo Dudes!

 

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10 thoughts on “La Crisi Economica e le Soluzioni Possibili

  1. Hola Dudes!
    Quoto 8 x tutto..aggiungerei una cosa che se non si mette rende vane le altre:
    Abolizione sistema bancario…fine del signoraggio.
    Ogni stato sovrano stampa la propria moneta! Non paga più banche per stamparla!
    Chi in passato ci ha provato è stato ucciso …vedi Beniamino Franklin e kennedi! Ma si puo’ ritentare no?
    Io voglio che nella banconota ci sia scritto “stampato dallo stato Italiano!” non dalla banca d’Italia che era un’altro ente non statale…
    Non ho menzionato l’euro perchè per me l’europa non esistese se non nelle teste bacate dei banchieri e “nuovi nobili” è un po’ come parlare di padania seriamente…
    Forse nella Terra di mezzi tra Gandalf e Frodo….noooo ma neanche lì c’era la padania!
    C’era pero’ l’occhio malefico e onniscente che associo all’europa e al “governo occulto”..
    Che tanto occulto non è visto che tutti sappiamo di cosa stiamo parlando no?
    O stiamo giocando a golf?
    Non esiste il modello secondo cui nasco con un debito! Io sono nato con un CREDITO!
    Non perchè sono genovese…Io come noi tutti sono nato con un credito che è il diritto
    inderogabile,incancellabile a vivere una vita degna di essere vissuta e….
    Ora potete anche votarmi!
    Anzi nooo..perchè non si puo’ ancora votare la persona..bah!
    Vedo di cercarmi una birra dopo pranzo!
    Mi allevierà la vista….perchè cioò che vedo ancora (ma spero per poco)
    non esiste…
    Buona vita Dudes!

    1. Basterebbe rimettere la parità con l’oro, o magari con le conchiglie, sarebbe preferibile. Solo che se elimini la possibilità di creare denaro elettronicamente, che adesso non serve più nemmeno la banconota perchè c’è il denaro virtuale che tu restituisci con denaro reale, il 95 percento delle banche chiude. D’altra parte, come dici tu, se emetto 100 euro e te ne carico dieci per spese e interessi fanno 110 e quindi tu sarai sempre in debito con me. Signoraggio in spiccioli. Io tornerei direttamente alle monete in oro o in altri metalli con un valore rapportato al loro peso. Comunque, quando troveremo Dudeland useremo come unico metodo di scambio il baratto così mettiamo tutti d’accordo. Un salame per un litro di birra, un caciocavallo per qualche chilo di verdura, eccetera, eccetera.

      Sai come facevano i Templari? Avendo basi un pò dappertutto tu entravi a Roma, gli davi cinque chili d’oro, loro ti davano una lettera dove avevi diritto a quattro chili d’oro e mezzo, meno la loro percentuale per il servizio in pratica, arrivavi a Parigi con la lettera e incassavi i tuoi quattro chili e mezzo d’oro. Così dovrebbe funzionare, sarebbe meglio di adesso. Perchè se tutte le banche del mondo sono in realtà private e chi emette il denaro ne controlla anche le regole per la restituzione ci si schianta sulla montagna. Certo però che non comprando più a debito devi prima mettere via i soldi, come si faceva una volta. I vecchi erano saggi.

      Buona birra Rev.!

  2. Hola Dudes!
    Siccome a volte in ufficio devo fingere di fare qualcosa e questo disturba la mia primaria attività di partecipazione a questo sito
    vorrei precisare che Francesco e fRANCESCO sono in realta’ la stessa persona….o due persone uguali e distinte se parliamo di schizofrenia o la santissima trinità se teniamo presente che corrispondono a me…cioè Rev.Fra…
    La birra post pranzo era buona e…si vede!
    Buon week end Dudes!

  3. non so Dude…
    io fin quando si si continuerà a costruire tavoli (o a confezionare tappeti) evito di preoccuparmi troppo :)

    “Abideamus”

  4. in cina, tanto tempo fa, viveva un contadino che per nostra comodità chiameremo Ping.
    viveva felice e aveva un cavallo e un figlio giovane e vigoroso,
    un bel dì il cavallo fuggi dalla stalla e i contadini del vicinato si recarono da Ping
    per dire: povero Ping il tuo cavallo è fuggito e ora sei povero… non possiedi più un animale…
    e Ping rispose: Ah si….
    il giorno dopo il cavallo fuggito tornò alla stalla portandosi dietro un branco di cavalli selvaggi.
    e i contadini tornarono da Ping: che fortuna hai.. ora sei il più ricco del villaggio.. hai tanti cavalli
    e Ping rispose: Ah si…
    passarono i giorni e il figlio di Ping si ruppe una gamba mentre tentava di domare uno dei cavalli selvaggi
    e i contadini tornarono da Ping; oh che sfortuna hai.. tuo figlio resterà zoppo… non sarà più forte e vigoroso.
    e Ping rispose: Ah si…
    altri giorni dopo, questa volta passarono i soldati dell’imperatore e portarono via tutti i giovani del villaggio
    per andare in guerra, ma il figlio di Ping non fu preso perchè zoppo.
    e i contadini tornarono da Ping: oh Ping come sei fortunato… i nostri figli sono partiti e forse non torneranno..
    tu figlio è qui con te…
    e Ping rispose: Ah si…
    Ping seguiva il Tao… viveva senza gioire o disperarsi… ma viveva
    non so se la morale vi è chiara…
    banche, soldi, moneta, signoraggio… Ah si…
    il mondo è pieno di delinquenti d’ogni risma.. dal finanziere al ladro di mele…
    dal politico ladro al magistrato politicizzato… Ah si…
    non vedete la fine? come la cosa potrebbe evolvere… Ah si..
    vi dico una cosa che è vera vera… è tutto raccontato nella Livella di Totò
    felice novembre (mese dei morti)…

    1. Mi piace questa storia Taoista, anche se mi piace di più quella del pescatore, gusti personali. Ma è buona anche quella dello scalpellino. Concetti profondi, e corretti. Il problema è che il confine tra l’accettare la vita come viene fidando nel Tao e il diventare un nichilista che non crede più a niente e non si interessa di niente, tranne magari sè stesso, è sottile. Flettersi è sempre la cosa giusta da fare ma se ti fletti troppo rischi di spezzarti, sono sicuro che sai cosa voglio dire. Il difficile è stare in equilibrio. Beh, sennò dove starebbe il divertimento? :)

      Buon Novembre e buona vita man! E grazie per il sempre interessante commento. :D

  5. un po’ come quando ti buttano una marmotta nella vasca, dudes :)
    (ma non so se si capisce il paragone)

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