Diego Manna, l’etologo delle clanfe nonchè grande conoscitore di Trieste e apprezzato Dude ha scritto questo interessante articolo che sono felice di pubblicare. Non so se mi sarà possibile essere presente, le forze nichiliste a volte ti fanno sbandare verso la montagna e ti impediscono di fare quello che vuoi, ma la Church of the Latter-Day Dude Italia apprezza molto questo tipo di manifestazioni (tuffi, spritz e amici è simile a grigliate, birra e amici) e dà la sua benedizione. Se non vi è possibile partecipare credo che i Dudes di Trieste apprezzerebbero molto se diffondete la voce il più possibile. Roba favolosa!
Buona lettura Dudes.
Tira una Clanfa!
L’Olimpiade delle Clanfe. Ovvero dei tuffi, tipicamente triestini, nati allo scopo di produrre lo schizzo più alto possibile. Un evento annuale nel quale tutti i migliori “clanfadori”, ma anche i peggiori, si radunano per dare sfoggio della loro abilità, o se non altro del loro “morbin”, la voglia di divertirsi e stare assieme.
L’etimologia della parola clanfa è discussa. L’interpretazione più realistica è che derivi dal ferro di cavallo, che ha appunto una forma simile a quella del tuffo poco prima di entrare in acqua. Ma la clanfa era anche un ferro usato per puntellare le travi nonché, nel gergo scolastico, un brutto voto, probabilmente per la forma del 5. Ora però a Trieste il termine è inconfondibile. La clanfa per antonomasia è il tuffo col quale ogni estate nuove generazioni di triestini si divertono a schizzare gli altri bagnanti in spiaggia, preferibilmente ragazze.
Una perfetta clanfa si esegue lanciandosi verso il mare come se si volesse prendere una sonora panciata. Prima che sia troppo tardi però, è importante chiudersi assumendo una posizione “ovoidale”, per citare Andrea Pecile, uno dei massimi ambasciatori della clanfa nel mondo. Chiusi in tal modo, la panciata viene evitata. Per produrre lo schizzo, tuttavia, è necessario un altro gesto tecnico: una volta in acqua, bisogna riaprirsi e dare un bel colpo di reni (definito dal maestro Pecile “movimento sifonella delle culatte”) in modo da produrre una forza d’urto che scaglierà l’acqua verso l’alto. Questa è la clanfa triestina. La sua origine è ignota, in molti si stanno interrogando se sia effettivamente un endemismo del capoluogo giuliano o se sia stata importata o addirittura da qui esportata. Tant’è che la si trova anche in altre parti del mondo con diversi nomi, il più significativo dei quali probabilmente è “the suicide dive”.
Trieste però è sicuramente l’unica città che le dà più importanza tanto da farla diventare una caratteristica tipica del luogo, al pari della “jota” e del “capo in b” (caffè macchiato in bicchiere, da non confondersi col cappuccino italiano, che a Trieste si chiama caffèlatte). Volendo giocare a fare gli accademici, c’è anche chi si è inventato una finta rivista scientifica chiamata Monon Behavior, all’interno della quale i papers sull’origine e sul significato evolutivo della clanfa si sprecano. I Monon Behavior, i libri ironicamente scientifici (o sciementifici) di Diego Manna, rappresentano una trilogia di vita e tradizioni tipicamente triestine dei quali la clanfa costituisce l’elemento centrale. Con basi scientifiche così solide, difficilmente qualche altra città potrà in futuro reclamare la paternità del tuffo, legato ormai da un rapporto di simbiosi con Trieste. E chissà che, grazie alla consacrazione delle Olimpiadi, in futuro non diventi anche una piccola attrazione turistica.
L’Olimpiade delle Clanfe nasce nell’agosto 2008, Mauro Vascotto che, dopo aver visto su youtube il video del corso di clanfe sunshine di Andrea Pecile, lo chiama per organizzarla assieme. Detto fatto, in pochissime settimane l’evento, che trova una cornice perfetta nello storico stabilimento balneare Ausonia, riesce ad attirare l’attenzione di ben 62 partecipanti, divisi per categorie in base al sesso e all’età in: fioi, pice, muleti, mulete, muli, mule, muloni, babe, vece bobe e vece marantighe. E fin da subito si vede che, a fianco dei comuni clanfadori da Topolini (gli stabilimenti balneari dove i giovani triestini passano le giornate estive), gareggiano anche tuffatori professionisti, che mettono la loro tecnica al servizio della clanfa. Questi, nell’edizione 2011, saranno dirottati in una nuova categoria: gli ufo, troppo bravi rispetto agli altri per potervi competere. Qualcuno li aveva addirittura indicati come “non veri clanfadori da Topolini, ‘ssai numeri ma i schiza poco”.
La risposta del pubblico e dei media alla prima olimpiade è notevole e in città non sono rari i ragazzi ormai “cresciuti” che di colpo sentono il bisogno di riscoprire questa passione giovanile. Nasce così l’Associazione di Promozione Sociale Spiz, che curerà ogni anno l’organizzazione dell’evento.
Ora, nel 2011, si è giunti alla quarta edizione, in programma sabato 30 luglio sempre all’Ausonia, dalle 15 in poi. I numeri della manifestazione sono cresciuti di anno in anno e tutto fa presupporre che gli iscritti saliranno presto a quota 200. 200 tuffi, uno a testa, come recita il regolamento. Stile da dichiarare al momento dell’iscrizione, perché ciascuno ha il proprio coefficiente di difficoltà. Si può partecipare eseguendo una clanfa, una bomba americana o un kamikaze, altri due tuffi molto ben conosciuti nel litorale giuliano. Ciascuna delle tre tecniche ha poi molte variazioni, si va dai salti mortali agli avvitamenti, da semplici “caminade” in volo a movimenti di bacino anche prima di entrare in acqua nella cosiddetta “clanfa taconeti”, dalla “biancabalena” eseguita tirandosi giù gli slip al “mortaio”, che consiste nell’utilizzo dello schizzo per lanciare in aria un pallone.
Notevole il lavoro della giuria nel valutare tutte queste componenti in un punteggio solo. Con le edizioni infatti le modalità di votazione si sono evolute, raggiungendo quest’anno forse l’equilibrio perfetto: 5 giurati votano prima lo stile dell’esecuzione, che viene moltiplicato per il coefficiente di difficoltà. Poi si vota l’entità dello schizzo. Infine un sesto giurato vota “el morbin”, la presenza scenica. O forse sarebbe meglio definirla “scemica”. Il tutto viene sommato nel punteggio finale. Chi sono i membri della giuria? Due istruttori di tuffi, Alberto Krebel e Csaba Melay, il maestro di clanfe Sunshine Andrea Pecile, Diego Ziodato, clanfa d’oro alla prima olimpiade, Diego Manna, l’etologo delle clanfe, e Federica Macrì, campionessa triestina di ginnastica artistica con all’attivo la partecipazione alle olimpiadi (quelle vere) di Pechino.
Completano la squadra organizzatrice Emanuela Greblo, Barbara Gorla, Francesco Rodda, Andrea Benich ed Erika Ronchin, oltre ovviamente a Mauro Vascotto, presentatore della giornata, la cui voce è stata paragonata al “kren sula porcina”.
I premi? Sono molti gli sponsor che si sono fatti avanti mettendo a disposizione alcuni premi. Quest’anno il primo premio (due, considerando che verranno premiati re e regina delle clanfe) sarà addirittura un biglietto per 2 persone per il MotoGP di Misano Adriatico. Oltre a questo, costumi, orologi, l’immancabile trilogia Monon Behavior, gadgets, abbonamenti mensili per gli stabilimenti balneari e vari buoni sconto offerti dagli sponsor.
Molte le statistiche curiose tra gli iscritti di quest’anno:
Si sono iscritti 3 pordenonesi, 2 bisiachi, 2 romani di cui 1 romana, 2 colombiani, 2 milanesi, 1 francese, 1 reggiano, 1 pescarese, 1 napoletano e 1 padovana; il concorrente più “in età” avrà 64 anni… e sarà un signora; il concorrente più “picio”, il giorno dell’Olimpiade avrà 5 anni 4 mesi e 24 giorni; il concorrente più “longo” ha 1 metro e 97; il concorrente più “curto” ha 1 metro e 12 centimetri; il concorrente più “toco” è un ex-equo a due: 110 chili; il concorrente più “sgnesola” pesa 18 chili.
E come tutte le manifestazioni che si rispettino, l’Olimpiade delle Clanfe ha anche il proprio inno, gentilmente ideato ed eseguito dal giovane genio musicale triestino Massimiliano “Maxino” Cernecca, ben conosciuto per la sua “L’Italia va in wacca”, parodia di Shakira ai mondiali 2010. Il video, che si chiama “Tira una clanfa”, è visibile su youtube.
Aspettiamo il 30 luglio, e nel frattempo, tira una clanfa!
Aggiornamento: per vedere una selezione delle clanfe dell’edizione 2011 dell’Olimpiade Diego ha fornito questo link al post che merita assolutamente di essere visto, se apprezzate lo stile dell’Olimpiade delle Clanfe.














fantastico, grazie per la pubblication ciò!
Figurati man, è un piacere. Buona Olimpiade.