Non so voi ma io ho sempre pensato che la religione, qualunque essa sia dovrebbe andare di pari passo con l’uso della ragione, se abbiamo una testa e un cervello allora sembra abbastanza ovvio usarli anche per quanto riguarda quello in cui crediamo come visione dell’universo. Delle varie facoltà che abbiamo la logica dovrebbe occupare uno dei primi posti. Se poi guardiamo religione e ragione sono pure parole abbastanza simili e questo non è un caso.
Se noi applichiamo la ragione e la logica, o la deduzione, al campo religioso possiamo trarne alcune interessanti conclusioni. Intanto ogni religione esistente è stata inventata da un essere umano, qualcuno che ad un certo punto o perchè sentiva voci nella sua testa o perchè semplicemente aveva trovato una spiegazione a come è organizzato l’universo o perchè aveva scoperto delle regole di vita che permettevano di vivere meglio la commedia umana ha cominciato a diffondere il suo pensiero ed essendo questo condiviso da altre persone si è poi trasformato in una religione, o filosofia spirituale.
Le religioni si possono dividere in tre grandi gruppi: quelle che pensano che esiste un solo Dio, quelle che pensano che esistono molti Dei e quelle che seguono una visione più filosofica o spirituale basata sull’osservazione della natura e sul seguire certi comportamenti per ottenerne dei benefici esistenziali, tipo Buddismo, Taoismo e Dudeismo senza porsi il problema se ci sia un Dio o no.
Partiamo dal presupposto che ognuno di noi si sceglie la religione in cui credere, magari perchè cresciuto secondo particolari dettami religiosi che quindi sono stati assorbiti e accettati o magari perchè semplicemente c’è una religione che ha delle idee o ipotesi che sembrano particolarmente buone.
Comunque sia è una cosa simile all’andare dal gelataio e scegliere il gusto che ci piace di più. Ognuno sceglie quello che gli va. Ne consegue che una religione è più o meno rigida a seconda delle persone che la compongono; persone rilassate si scelgono una religione rilassata e persone rigide si scelgono una religione rigida e piena di regole da seguire. Di solito questi ultimi sono anche quelli che apprezzano particolarmente le religioni che separano i ruoli delle donne e degli uomini e quello tra credenti e non credenti. Casualmente sono anche le religioni che fanno più danni.
Bisogna anche dire che le persone rigide prendono una cosa magari abbastanza flessibile e la corrompono rendendola rigida, f*****i veri reazionari.
Ora io non so se esiste un Dio o no ma appartenendo ad una religione del terzo gruppo e cercando di usare la logica, la ragione e la deduzione vorrei fare una semplice considerazione sperando di non essere poi mandato nell’Inferno del Dragone Untuoso o in quello degli Impiccati a Testa in Giù.
Quello che mi ha sempre colpito delle religioni monoteiste, cioè quelle che pensano che esiste un solo Dio che ha creato tutto quello che esiste, è che di solito fanno una netta distinzione tra credenti e non credenti a cui di solito segue, o è seguita in passato, la conseguenza che i non credenti possono essere trucidati tanto non contano non facendo parte degli esseri illuminati o dei prediletti da un qualche Dio. Di solito poi dicono anche che l’uomo è superiore alla donna che deve starsene buona e zitta sperando di avere almeno qualche diritto oltre a un sacco di doveri.
L’unico problema è che questo è un controsenso se uno applica la ragione o l’intelligenza a questa teoria. Se esiste un unico Dio allora ne consegue che ha creato tutto quello che esiste: uomini, donne, animali, piante, stelle…… Quindi ha creato sia credenti che non credenti e questo significa che ogni volta che un credente malmena un non credente sulla base di diversi punti di vista religiosi commette un’offesa contro una creatura del suo stesso Dio e quindi offende il suo Dio. Se Dio ha creato ogni cosa allora bastonando un non credente tu vai contro il tuo Dio. E allo stesso tempo se consideri la donna inferiore all’uomo stai andando ancora contro il tuo Dio che ha creato entrambi.
E’ un pò come il discorso del ghepardo e la gazzella: se Dio ha creato entrambi non tiene nè per l’uno nè per l’altro visto che tutti e due sono sue creazioni. Gli esseri umani possono avere una simpatia per l’uno o per l’altro ma dal punto di vista di chi li ha eventualmente creati sono allo stesso livello.
A meno che non viviamo nel parco giochi cosmico di qualcuno che si diverte a metterci gli uni contro gli altri per il gusto di vederci mazzuolare a vicenda.
Almeno quelli che credono nell’esistenza di più di un Dio sono più coerenti, se esistono vari Dei può anche essere che cerchino di bastonarsi a vicenda per vedere chi vince, ma se ne esiste solo uno sarebbe come tirarsi una martellata sui gioielli di famiglia e aspettarsi che il dolore lo senta qualcun’altro.
D’altra parte nemmeno le filosofie spirituali a volte sono immuni dall’essere rigidi, almeno una volta ho visto in tv due fazioni di monaci buddisti darsele di santa ragione con buona pace degli insegnamenti del Buddha; è vero che è un caso molto raro però dimostra come l’essere rigidi può rovinare qualsiasi cosa.
Ora, qual’è il punto di questo sproloquio? Semplicemente che le religioni monoteiste che credono nell’esistenza di un unico Dio non hanno nessun ragionevole motivo per suddividere il mondo tra credenti e non credenti magari poi bastonando i secondi. Essendo tutto ciò che esiste una creazione dell’unico Dio allora ogni volta che un credente aggredisce un non credente sulla base che non avendo le stesse opinioni religiose questa è una cosa corretta o giusta sta aggredendo una creatura dell’unico Dio ( il suo unico Dio ) e quindi va contro il suo stesso Dio. Stesso ragionamento se si ritiene superiore alla donna.
Ovviamente questo non vale se uno si ritiene così tanto importante che il suo Dio ha creato il mondo intero solo per servirlo e per fargli da parco giochi. Peccato che dal punto di vista della pista da bowling cosmica e nello specifico della terra l’intera razza umana valga meno di un singolo alveare di api. Le api sono necessarie per la vita mentre l’intera razza umana no, almeno dal punto di vista della terra, perchè Dio o non Dio senza alberi non ci sarebbe la vita sulla terra, almeno come la conosciamo adesso. Se per il mondo ( e quindi per chi l’ha eventualmente creato ) la razza umana è meno importante o utile di un alveare di api figurarsi quanto può valere un singolo essere umano. Anche se crede che Dio gli parli all’orecchio.
La vita non si ferma e poi riparte a vostro comodo, miserabili ………..
Picchiarsi, maltrattarsi o uccidersi sulla base di diverse idee religiose è semplicemente assurdo oltre ad essere illogico, irrazionale e irragionevole. Diverso è il discorso se le tue personali idee religiose ti portano ad infrangere i diritti fondamentali altrui, allora mazzuolarti è corretto, visto che oltrepassi la linea e urini sui tappeti degli altri. Ma non è una questione di diverse idee religiose, è che sei un nichilista, o un vero reazionario o semplicemente un urinatore di tappeti altrui che usa la religione come scusa e questo va contro le regole della Lega del Bowling Cosmico.
Mi sbaglio?














Come si dice…segna 8
Putroppo le tre più grandi religioni monoteiste si sono rese colpevoli nel corso dei secoli, delle più grosse carognate che un uomo possa partorire dalla sua mente. Ma molto spesso si fa l’errore di addossare la colpa alla religione stessa. Nella Bibbia, nella Torah, nel Corano, non ci sono “ordini” da parte di Dio che facciano pensare a persecuzioni o annientamento degli “infedeli”. Certo, ci sono molte storie cruente, ma parliamo di persone vissute 2000-3000 anni fa…non avevano certo i Creedence per rilassarsi e qualche volta si lasciavano prendere la mano.
Ma i veri reazionari a capo di queste religioni hanno cavalcato l’onda della fede per mettere i popoli gli uni contro gli altri per i loro interessi mooolto terreni e pochissimo spirituali.
Potremmo discutere del fatto che le religioni stesse potrebbero essere state create dall’uomo per questo motivo; molti lo pensano, ma qui andiamo a sfociare in discorsi dei quali preferisco fare a meno.
Il nodo fondamentale come per tutte le cose è il “giustificazionismo”, ovvero approfittare di qualcosa per trarne benefici, per poi tirarsi fuori da ogni tipo di colpa dicendo “ma qui è scritto così”, oppure “lo faccio in nome di”…e questo è veramente poco Dude.
Il fatto che le persone più avanti con l’età diventino sempre più credenti (soprattutto per quanto riguarda il Cristianesimo), e i giovani si avvicinino sempre di più a concetti religiosi più filosofici come quelli orientali, è sintomatico.
Non vogliamo più credere ad un Dio imposto dal sistema per il quale se stiamo zitti e buoni andiamo a fare un bel giro sulle nuvole, altrimenti giù in mezzo alle fiamme.
Nel fattempo per tutta la vita non abbiamo rotto le scatole a nessuno, tutto è filato liscio e i veri reazionari hanno intascato le nostre tasse da buoni cittadini e le nostre offerte caritatevoli da buoni fedeli.
Vogliamo ora il nostro paradiso, il nostro Dudevana, senza nessuno che ci dia delle rigide regole da seguire o che ci dica chi odiare.
Non vogliamo odiare nessuno. Vogliamo solo vivere in pace senza nessuno che urini sul nostro tappeto, senza reazionari o nichilisti a lanciare tazze e marmotte….e senza nessuno che oltrepassi la linea, altrimenti siamo capaci anche noi di scatenare la nostra Guerra Santa…per poi tornare a rilassarci.
Amen
Io di solito ritengo che il problema più che le religioni in sè siano gli uomini che le compongono. Il vero problema è la natura umana. Tu guarda il Buon Gesù, siccome amava la semplicità aveva ridotto tutto il coacervo di leggi religiose ebraiche a due, che erano anche più facili da tenere a mente, e siccome era evidentemente un rompiscatole lo hanno fatto fuori. Se lo hanno fatto fuori è perchè era un fastidio, o faceva bene il suo dovere nel rendere la mente delle persone flessibile. Comunque il Cristianesimo è durato abbastanza poco, nel 300 col Concilio di Nicea come istituzione è finito, probabilmente era troppo semplice. O almeno questa è la mia opinione. E’ la natura umana, per varie ragioni, prendere qualcosa di semplice e complicarlo.
Secondo me la maggior parte delle volte le religioni appaiono per cercare di dare una spiegazione a come è organizzato l’universo poi le persone le trasformano a volte in qualcosa di meglio, molto spesso in qualcosa di peggio. O in uno strumento utile per mantenere abbassata la testa della gente, come è sempre stato. Però persino in un posto illuminato come era il Tibet hanno trovato un nichilista che ha aperto la strada all’esercito invasore e lì non c’erano problemi di religioni ottenebranti la mente umana. E’ nella natura di certe persone essere così, se ce n’è molte viene fuori un putiferio.
Ogni religione ha un messaggio e ogni religione attira le persone che si sentono attirate da quel messaggio. Metti che arrivi uno in mezzo a un gruppo di Dudeisti e comincia a dire che la donna deve stare al suo posto sottomessa all’uomo, che devi stare zitto e muto che acquisti crediti per l’aldilà, che spaccare il cranio a chi non la pensa come te è giusto…. Si becca una gran risata e se ne va con la codina tra le gambe. Se arriva in mezzo a un gruppo di nichilisti veri reazionari lo salutano come un vero messia e cominciano a darsi da fare. E’ l’animo umano il vero problema e la vera speranza tant’è che anche le religioni più rigide hanno al loro interno persone buone e flessibili. Solo che di solito vengono maltrattati perchè non abbastanza rigidi, tipo i Sufi se non vado errato.