Divertiti Dude, Roba Favolosa

 

Ogni tanto bisogna alleggerire la vita che non si può mica sempre soffrire no? E’ necessario tirarsi su un pò di morale. Nel sito americano del Dudeismo c’è la pagina Giochi e Divertimento se per caso non la conosci già. Lì c’è un sacco di roba interessante tipo il generatore di insegna per la tua personale Chiesa Dudeista, la pagina per farti la tua Copertina del Time come Uomo dell’Anno con la tua foto, ricevere se l’hai perso il tuo Certificato di Ordinazione o farti dare quello delle Piccole Speranze Urbane Lebowski, eccetera, eccetera. Poi c’è la magica Palla da 8 con risposte Lebowski style e quello che per me è una vera fi**ta, le Suonerie Lebowski fatte con frasi del nostro amato film, ovviamente in Inglese. Il che visto come hanno tradotto a cavolo il film in Italiano è sicuramente meglio.

 

Le mie due preferite sono I’m the Dude e That rug really tied the room together ma poi è questione di scelta personale. Non che sia chissà che invenzione però trovo che sentire I’m the Dude mi fa sempre apparire un sorriso sulle labbra che di questi tempi non è poco. Sono già in formato mp3 per cui basta salvarle e poi trasferirle sul cellulare.

 

Per finire mi sono accorto che adesso c’è la Dudemap ufficiale che può essere raggiunta via forum, quella che c’era prima invece era stata fatta da un collega Dudeista Inglese. Per mettere lo spillino basta registrarsi al forum che ovviamente è inglese ma d’altra parte è lì che girano i pesi massimi. Dai che il mio è il secondo pin e io e Oliver sembriamo due ragazzi persi nel mezzo di un film.

 

Per adesso è tutto Dudes, buon fine settimana.

 

Abideamo!

 

Crisi Economica e la Ricetta del Dudeismo

 

La crisi economica c’è, le previsioni sono nere e la cura sembra peggio della malattia. Si rischia che l’aereo si schianti sulla montagna. Il che non è detto che sia un male visto che spesso prima di ricostruire bisogna distruggere, sapete tipo Yin e Yang e l’ infinito alternarsi delle due forze, e così via. Ora, come si può affrontere la crisi economica secondo il Dudeismo? Cosa farebbe Il Dude se si trovasse qui? Può il Dudeismo essere di aiuto per affrontare la crisi economica? Certo che sì, non siamo mica buoni solo per fare festa o addestrare le pantegane, o pettinare le bambole.

 

Quello che può aiutare a sopportare la crisi economica finchè non sarà finita, perchè finirà gente in un modo o nell’ altro, sono flessibilità e andare avanti. Mai arrendersi, affrontare gli alti e bassi con il sorriso sulle labbra, accettare la regola dell’ orso e essere più flessibili che si può. Adesso passo ad illustrarvi cosa intendo, poi aspetto i vostri commenti al riguardo. Quindi commentate sennò ci rimango male.

 

1: La conoscenza è potere quindi bisogna imparare a cavarsela. Primo passo è chiedere a persone oltre i sessant’ anni come riuscivano a tirare avanti quando erano giovani. Perchè Dudes non è mica la prima volta che in Italia c’è povertà o scarsità di denaro, proprio no. E chi ha dai sessant’ anni in su non è un povero rimbambito o come si usa pensare adesso un peso per la società (qualcuno sì a dire il vero ma non ne voglio parlare); è una miniera di informazioni sull’ arte di arrangiarsi e sull’ arte di risparmiare.

 

Quando si hanno pochi soldi l’ unica strada è spendere il meno possibile, sempre e ovunque. Poi se uno riesce può aumentare i suoi guadagni, ma intanto bisogna imparare a spendere di meno. Alcuni esempi: un orto vi può permettere di mangiare gratis gran parte dell’ anno e vi tiene in forma; un paio di galline vi danno, sempre per un pezzo di pane, dalle sei alle otto uova gratis a settimana, almeno per un paio di anni, poi bisogna cambiarle; la bicicletta è sana e gratis e anche lei vi tiene in forma, poi ci sono il motorino e i mezzi pubblici; una macchina per famiglia è più che sufficiente e si può sempre usarla dividendo le spese con gli amici o i colleghi di lavoro, per esempio in Svezia, che non è esattamente nel Terzo Mondo hanno quasi tutti una macchina sola e fanno un uso intensivo delle candele per illumunare le stanze, romantico e a buon mercato.

Anche di telefonini ne basta uno e valutate bene se vi serve anche il telefono fisso, se poi usate Skype ancora meglio; sapersi arrangiare nei piccoli lavori e riparazioni domestiche permette di risparmiare centinaia di euro, e magari ve ne fa guadagnare qualcuno; comprare vestiti e scarpe ben fatti e Made in Italy (se ancora esistono e non hanno solo l’etichetta) costa un pò di più ma durano una vita; andarsi a bere un bicchiere di vino in agriturismi o simili permette di pagare un buon bicchiere meno di un euro, sennò cambiate posto; farvi la pizza da soli vi permette di mangiare abbondantemente spendendo un’ inezia.

 

Insomma, per farla breve, più cose sapete fare da soli e fate da soli e meno soldi spendete, questa è l’ arte di arrangiarsi e risparmiare. Certo, se voi non spendete qualcuno non ci guadagna ma qui si parla di voi , e di me, e della vostra possibilità di arrivare a fine mese senza essere in bancarotta. Se poi proprio il pollice verde non è il vostro forte ci sono agricoltori seri e in gamba che vi vendono il radicchio a 1 euro al chilo, basta che ve lo raccogliate voi, e poi vi possono vendere anche uova, farina, frutta e quant’ altro. Cercate e di sicuro un contadino serio, e magari veramente biologico, lo trovate. Uno che non riempia i suoi campi e i suoi prodotti di schifezze chimiche che poi vi mangiate.

 

Mi sono spiegato abbastanza bene? Chi fa da sè fa per tre. I vecchi poi non tenevano i soldi in banca, che a lasciarli lì diventano sempre meno, si facevano pagare in contanti, perchè farsi pagare un’ assegno senza conto in banca è un vero incubo, e quando avevano abbastanza soldi da parte compravano quello di cui avevano veramente bisogno. Tra parentesi se ne sbattevano altamente della finanza, creativa o no, e per investire i risparmi compravano terreni o al limite case. Io preferisco i terreni perchè possono darvi da mangiare, se proprio non ci siete tagliati per l’ agricoltura potete sempre prestarli a qualcuno e farvi dare parte del raccolto; ci mangiate comunque no? O ci fate legna per l’ inverno, e quant’altro. Tutte cose che una volta facevano praticamente tutti.

 

E’ questo l’ unico modo per sopravvivere alla crisi economica, tagliare, tagliare e tagliare. E poi tagliare ancora.

 

2: Cooperazione. Da soli non si va molto lontano, se tra amici invece vi date una mano andate dove volete. Intanto potete scambiarvi favori, tipo io ti dò i prodotti del mio orto e tu mi aggiusti il muro che mi è crollato. Oppure io vado a prendere i bambini a scuola e tu vai a prendere mio marito al lavoro. Darsi una mano era la base dell’ arte di risparmiare e arrangiarsi, come quando, prima dei voucher, i contadini andavano dai rispettivi vicini a vendemmiare l’ uva in cambio di vino, o di aiuto a raccogliere il mais o quant’altro. Cooperazione. E’ un punto fondamentale, una mano lava l’ altra e tutte e due lavano il viso. Fatevi aiutare dai vostri amici e aiutateli a loro volta. C’è sempre qualcosa in cui uno è bravo e un altro no. E invece di andare in pizzeria fate come una volta e mangiate a casa di amici, a turno e ognuno porta qualcosa. Si spende niente e ci si diverte un sacco, così per un pò i guai se ne vanno.

 

Esempi così ce n’è una marea solo che anni di benessere ci hanno fatto dimenticare come si risparmia e adesso ci tocca imparare di nuovo. Ovvio, un pò di contanti servono se non altro per le tasse e le bollette, beh, un bel pò di contanti, però si può risparmiare su quasi tutto il resto. Magari non è più fattibile di fumarsi foglie di vite invece di tabacco però si può andare al supermercato e invece che prendere un taglio di prima scelta andare su pezzi meno pregiati. Anche se io consiglio comunque il contadino. Ovvio, dall’ agricoltore non trovate la carne di maiale tutto l’ anno ma magari il pollo sì. Lo so, non è simpatico tornare indietro di cinquant’ anni ma quando i nichilisti vogliono il tuo sangue devi pur assorbire i colpi in qualche modo no? Bisogna sopravvivere in attesa di tempi migliori. E per farlo ogni euro conta. Anche gli spiccioli.

 

Volendo potete anche mettervi d’ accordo col contadino per un consegna settimanale di prodotti vari tipo verdura mista, un pollo, uova, formaggio, vino …. Come far la spesa al supermercato con in più il bonus che si aiuta un agricoltore, specie notoriamente in via di estinzione a causa delle multinazionali Cyberpunk, che molto probabilmente non vi propina come certi supermercati cibo prodotto sapete bene voi dove.

 

Per riassumere, Cooperazione e Conoscenza. Fate da soli fin dove potete e poi unitevi ai vostri amici. Gli amici. Chi trova un’ amico trova un tesoro ed è proprio vero. Chi credete che mi abbia dato una mano quando stavo per perdere la casa? Una banca? Nossignore, un amico, e senza volerci guadagnare niente. Sì, lo so, magari uno non è che abbia molta simpatia di far sapere i cavoli suoi o le sue difficoltà in giro però è da tener conto che mal comune è mezzo gaudio. A parte la creme de la creme, o quelli con le auto blu e i loro accoliti, tutti sono in difficoltà e quindi la risposta naturale è darsi una mano. In due si sente meno freddo e un chilo in due fa mezzo chilo a testa. Sbaglio?

 

Se si sa come muoversi si può tranquillamente mangiare in più di due persone con meno di 50 euro a settimana, lo so bene perchè lo faccio di abitudine che sono ancora disoccupato, a quarant’ anni sei una specie di morto che cammina, ovvio che questo comporta ridurre la birra o farsela da soli, come il pane, la pasta, la pizza e via di questo passo. Chiaro, invece di petti di pollo mangi le sovracoscie, ma sono pure più buone. Se hai la fortuna di vivere vicino al mare puoi anche andare a pescare. Anche sostituire la birra con acqua e vino aiuta. Ovvio che se devi prendere la macchina o se devi pagare il mutuo è più dura però spendere avvedutamente almeno per il mangiare e il vestire è già un bel passo avanti.

 

Che poi se andate d’ accordo col contadino magari la prossima estate ha bisogno di aiuto e con i voucher vi guadagnate qualche conchiglia.

 

Questa è la Ricetta del Dudeismo per la Crisi Economica: ritorno ad uno stile di vita semplice, arrangiarsi, risparmiare più che si può ed aiutarsi l’ un l’ altro con gli amici e la famiglia. Niente di nuovo, solo le vecchie, eterne regole della pista da bowling universale.

 

Allora Dude, cosa ne pensi?

 

Andare Avanti Nonostante la Crisi Economica

 

Qualche tempo fa c’era chi diceva che eravamo praticamente usciti dalla crisi economica, adesso sembra che ci siamo completamente dentro, in realtà non abbiamo ancora visto il peggio che arriverà con la prossima introduzione di nuove tasse e l’aumento di quelle che ci sono già. Come se in Italia le tasse fossero poche; erano poche quando le pagavamo agli Austriaci, forse.

 

Ad ogni modo la vera crisi economica deve ancora arrivare, e come si può andare avanti quando, se un lavoro ce l’hai, potresti perderlo da un giorno all’altro o comunque non riesci ad arrivare a fine mese? Intanto la prima cosa è cercare di essere il più indipendenti possibile, quindi fare l’orto, magari tenere un paio di galline, sarebbe meglio un paio di oche ma ci vuole più spazio e fanno un pò di rumore. Imparare ad arrangiarsi il più possibile in modo da dover dipendere meno che si può dagli altri.

C’è un libro fondamentale che ognuno dovrebbe avere. Avrei potuto consigliarlo utilizzando un link che avrebbe dato alla Church of the Latter-Day Dude Italia un piccolo guadagno per ogni libro acquistato ma proprio per far capire che, pur non avendone, a noi il denaro interessa molto poco e che questo libro è veramente fondamentale non pubblico nemmeno il link diretto così il mio consiglio è sicuramente al di sopra delle parti. Non ci guadagno una cicca insomma.

Il libro è Guida all’ Autosufficienza di John Seymour e lo trovate ovviamente da Amazon a 16,15 euro. Io ho la versione inglese ma comunque è un libro eccezionale che vi insegnerà dal costruire un muro a fare l’orto, dall’allevare animali alla conservazione del cibo e quant’altro. In più, anche se onestamente non ho ancora provato, insegna a fare vino e birra in casa. In pratica è il miglior regalo da fare, e farsi fare, per Natale. E potrebbe anche darvi un paio di idee per guadagnare qualche conchiglia se avete un pò di terra disponibile.

Se si riesce ad avere la pancia piena la crisi economica sembra meno spaventosa no?

 

A parte il libro per ridurre parte delle spese ci si può associare ad un GAS, Gruppo d’Aquisto Solidale, mettersi d’accordo tra amici e andare a fare la spesa al mercato ortofrutticolo comprando frutta e verdura quando sono ovviamente di stagione, tanto c’è il libro di Seymour per sapere come conservarle, oppure si può anche utilizzare un sito di baratto come Zero Relativo.

Zero Relativo è un sito gratuito di Dudes che utilizzano il baratto come forma di scambio delle merci. Il denaro è bandito e le uniche spese sono per la spedizione della merce. Merce che si può scambiare, donare o prestare. C’è un meccanismo di feedback e in generale il sito dà l’impressione, almeno a me, di essere gestito da Dudes. Scambiare quello che non serve più con qualcosa di utile invece di buttarlo via secondo me è molto Dudeista.

 

A dire il vero l’Autosufficienza e il ritorno al baratto come, ove possibile, metodo preferito per scambiare merci sarebbe auspicabile sempre, non solo in periodi di crisi economica. Ma adesso, con le poche conchiglie che abbiamo in  tasca, possono fare la differenza e farci andare avanti finchè le cose non andranno meglio. Barattando non si spreca, si recupera e si riusa; e se avete il pollice verde e il vostro orto produce chili di verdura potete scambiarla con qualcos’altro. Fico no?

 

Abideamo!

 

Malesh! La risposta a tutto

 

Un uomo più intelligente di me una volta ha detto “A volte si Vince e a volte si Perde”. Quando si vince è facile sentirsi in armonia con il bowling cosmico, ma quando si perde anche il Dude più pio ha difficoltà a mantenere la calma. Un gutters nella vita ti distrugge, ti fa perdere la fiducia in te stesso e spesso fa dimenticare il punto centrale. Ma come reagire ai gutters?

ll Dude ci insegna a prendere le sconfitte e le vittorie nello stesso modo, il risultato non conta, è importante averci provato. Devi andare avanti, essere flessibile, prenderla con calma e in poche parole, come dice una poco conosciuta locuzione latina, “Aequo Animo Patior” che significa sopportare con calma o serenamente.

Tutto questo è sufficiente? Ci può essere una parola da utilizzare come risposta a qualsiasi avversità? La risposta è sì! Esiste ed è una parola araba semplice, efficace ed intraducibile: Malesh!

Malesh se non ho i soldi per sfamare la scimmia! Malesh se la palla è andata fuori dalla pista.  Insomma, quando il dannato aeroplano si è schiantato sulla montagna, quando vi sentite sconfitti oppure perdete di vista la pista da bowling cosmica e non siete in armonia con i gli insegnamenti del Dude potete usare quella dannata parola … quale era? Non la ricordo, Malesh!

Rev. Barletta (già Barlemi)

L’Arte del Distacco, o della Giusta Prospettiva

 

Un Dude cerca sempre di avere la Giusta Prospettiva

 

Qual’è una delle abilità principali da imparare per riuscire a vedere le cose come realmente sono e poter prendere la vita con la dovuta calma? Cosa ci permette di dare a quello che ci succede il giusto peso senza farci fuorviare da sentimenti negativi tipo rabbia, tristezza, depressione e quant’altro?

 

Beh Dudes per me la risposta è avere la Giusta Prospettiva, o come forse direbbero altri colleghi appassionati dell’Oriente essere capaci di esercitare l’arte del Distacco. Ora, prenderla con calma non significa accettare tutto supinamente lasciando che altri fermino la vita e la facciano ripartire a loro comodo, proprio per niente; prenderla con calma significa restare calmi e andare avanti finchè non è il momento dell’azione, agire e poi ritornare calmi. Se qualcuno oltrepassa la linea e urina sul tuo tappeto allora tu agisci per difenderti da questa aggressione immotivata e appena possibile ritorni calmo e rilassato mantenendo comunque sempre il controllo delle tue azioni.

 

In teoria è facile, ma se siamo troppo sensibili e ci sembra che qualsiasi cosa oltrepassi una linea? Non possiamo preoccuparci di tutta questa m***a, non possiamo lasciare che troppe cose ci stressino impedendoci di avere la mente flessibile. Dobbiamo riuscire innanzitutto a scremare quello che ci stressa così possiamo concentrarci, ed eventualmente agire, su quello che è realmente importante.

 

Arte del Distacco

 

E qui entra in gioco l’arte del Distacco o meglio della Giusta Prospettiva. A me il termine Distacco non è che piaccia molto per un semplice motivo: non puoi distaccarti da quello a cui tieni e quello a cui tieni è parte di te e partecipa a renderti quello che sei, cioè un essere umano con sentimenti ed emozioni. Se ho figli come cavolo faccio ad esserne distaccato senza diventare un f*****o nichilista? (Discorso diverso se per caso vi capitano figli che sono dei veri reazionari, purtroppo a volte capita) Come si può essere distaccati dagli affetti senza perdere la nostra umanità?

 

Ma dall’altra parte anche essere troppo attacati a qualcosa può essere nocivo, come nel caso di quelli che perchè vengono lasciati dalla moglie fanno una strage o quelle che perchè vengono lasciate dal fidanzato cominciano a bombardarlo di sms facendo sembrare uno stalker un semplice fastidio.

 

Insomma, per farla breve troppo attaccamento e troppo distaccamento sono nocivi; bisogna trovare la giusta via di mezzo e cioè la Giusta Prospettiva. Se tieni una farfalla in mano troppo stretta muore, troppo larga fugge, bisogna trovare il corretto equilibrio utilizzando la Giusta Prospettiva. In questo modo inoltre è possibile evitare il 95 percento dello stress. Come dicono i saggi se usate la Giusta Prospettiva diventa facile applicare il principio che preoccuparsi o stressarsi non serve a niente: se è una cosa risolvibile preoccuparsi è inutile, se non è risolvibile preoccuparsi non la risolve di certo. Anzi rendendo la mente rigida magari impedisce di vedere la soluzione che sta dietro l’angolo.

 

Arte della Giusta Prospettiva

 

Ora, dopo tutto questo blaterare per esercitare l’arte della Giusta Prospettiva e riuscire a vivere senza stress con il giusto attaccamento al nostro amato tappeto, qualsiasi esso sia, bisogna semplicemente riuscire a guardare le cose come attraverso gli occhi di un’altra persona. Tipo rispondere alla domanda “Cosa farebbe Dude?”

 

Per me tutto quello che mi succede è importante, cavolo riguarda me e quindi è tutto quello che importa. Nel nostro piccolo mondo in cui siamo il centro dell’Universo magari è anche corretto ma guardandolo da un altro punto di vista la situazione rimane la stessa? Se capitasse ad un’altra persona riguarderebbe tutti noi o sarebbe una bazzeccola? E se è una cosa da niente o qualcosa che capita per un altro non potrebbe esserlo anche per noi?

 

Quando il mio capo mi martella i gioielli di famiglia a torto è proprio una cosa così importante oppure posso far finta di niente? Cosa consiglierei ad un altro nella mia stessa situazione? E’ un dramma o una cosa che posso affrontare o sopportare senza stress?

 

La mia ragazza, o moglie, o amica speciale mi ha lasciato. Capita, nello stesso momento nel mondo probabilmente altre migliaia di uomini sono stati lasciati. E’ così drammatico? Se elimino per un momento il mio ego e riesco a guardare la cosa da un’altro punto di vista non potrebbe essere un bene così magari trovo la mia giusta amica speciale? Quella perfetta per me?

 

Il punto è che quello che ci succede e che per noi influenza tutto il nostro mondo in realtà guardandolo un pò più da distante non è più così importante, anzi probabilmente attorno a noi ci sono migliaia di persone che stanno peggio e questo potrebbe confortarci un pò. Esercitare la Giusta Prospettiva ci permette di separare quello che è veramente importante, su cui dobbiamo agire, da quello che in realtà non lo è. E il Dudeismo serve nel mondo reale Dudes.

 

Giusta Prospettiva in pratica

 

Questa è l’arte della Giusta Prospettiva, fare un passo indietro o a lato e guardare quello che ci succede come attraverso gli occhi di un altro, possibilmente di Jeffrey Lebowski. Poi dire un bel vaff*****o e non posso preoccuparmi di questa m***a per poi andare al bowling o aprirsi una buona birra sapendo che poco o niente può farci perdere il nostro essere Dude. Questo farebbe Dude. E noi ne siamo confortati.

 

Non ci si può distaccare dal mondo perchè quello di cui ci importa è quello che ci rende esseri umani ma dobbiamo imparare a mettere le cose nel giusto quadro di riferimento mettendo un pò di distanza tra noi e quello che ci accade in modo da poter vedere il mondo per quello che realmente è e non per quello che ci sembra.

 

Quando il Dude Jeffrey Lebowsky perde il suo tappeto se ne procura un’altro senza problemi, non è attaccato al tappeto in sè, a differenza di Maude; quello che gli serve è un bel tappeto e se non ha il suo ne trova un’altro. E’ attaccato ad avere un tappeto ma non per forza quel tappeto. Se questo non è un perfetto esempio di Giusta Prospettiva, e di Dudeismo applicato, proprio non so cos’altro può esserlo.

 

Detto questo comunque il fatto che il tappeto di Maude appartenesse a sua madre può anche renderlo una cosa importante a cui è giusto essere attaccati. Dipende dai singoli casi. Nessuno ha mai detto che capire la dannata commedia umana sia una cosa sempre semplice.

 

Aumenta il Petrolio, Viva la Bicicletta

Grazie agli ultimi avvenimenti in Medio Oriente sembra che il petrolio aumenti ancora con benzina e gasolio diretti, se non già arrivati oltre, a 1,5 € al litro, cioè alle vecchie 3.000 £ al litro, centesimo più, centesimo meno. Il che è uno sproposito. E’ vero che vivamo in un paese il cui ai petrolieri è permesso ogni Natale, Pasqua e Ferragosto di aumentare i prezzi dei carburanti però adesso la cosa sta diventando un pò ridicola.

D’altra parte in molti ne traggono beneficio, basti pensare che di media solo il 10-20 % del prezzo finale rimane nelle tasche del povero benzinaio che si deve anche sopportare le maledizioni dei clienti; tutto il resto sono in parte il guadagno dei petrolieri e i costi vari relativi a raffinazione, trasporto e quant’altro ma ben il 55 % sono tasse e accise varie. Mica poco. Forse è proprio per questo che ogni volta che c’è un aumento nessuno dei piani alti dice niente, proprio come succede per i tabacchi.

Se la crisi economica fosse finita uno potrebbe anche come al solito abbassare la testa, portare pazienza, andare avanti e continuare a pagare ma visto che nel mondo reale, dove vivamo noi, siamo ancora in pieno dramma economico e non se ne vede la fine con attività che chiudono continuamente e sempre più disoccupati in giro l’ennesimo aumento dei carburanti qualche problema lo crea. Cosa si può fare? Cosa farebbe Dude? Beh, il Dudeismo insegna ad andare avanti sempre no?

 

Per esempio se è possibile lasciare la macchina a casa, dispiace per il povero benzinaio che deve dar da  mangiare alla scimmia ma anche noi non possiamo mica far morire di fame la nostra. E poi c’è la soddisfazione di dire ai vampiri “f******vi i miei soldi non li prendete”. Se vivete in un paese dove prendere l’autobus o la metropolitana è ancora sicuro allora sfruttare i trasporti pubblici è una buona opzione, almeno finchè anche loro non aumenteranno il prezzo del biglietto. E se ci sono un numero sufficiente di corse. In molti posti i trasporti pubblici o non passano o sono un rischio per la salute però potreste anche essere fortunati.

Se invece per lavoro dovete fare un bel pò di strada o andare in posti strani magari muoversi con i colleghi e dividere le spese usando una sola auto potrebbe essere una buona opzione, almeno vi fate compagnia e si risparmia un pò.

 

Altrimenti la soluzione migliore, almeno durante la bella stagione, è prendere la biciletta e pedalare. Oppure andare a piedi.

La bicicletta ha molti vantaggi e praticamente solo due svantaggi: vi bagnate quando piove e vi ghiacciate i gioielli e il resto quando fa freddo. Poi però ha solo lati positivi: è gratis, inquinamento zero, ci si tiene in forma e in buona salute, si scarica lo stress e soprattutto ci si rende conto del mondo che ci circonda non essendo avvolti e isolati dall’automobile. Ovviamente bisogna fare attenzione ai reazionari al volante che potrebbero piallarvi e tenere la destra senza andare da una parte all’altra della strada. Tenete conto che se vedete parecchie persone anziane andare ancora in bicicletta lo possono fare proprio perchè sono sempre andati in bici, come dire che la bicicletta vi fa invecchiare meno e meglio. E poi nel caso abbiate esagerato potete sempre lasciarla al bar e camminare.

Oppure si può andare a piedi che soprattutto in Primavera ed Estate è una meraviglia. Ovvio che è fattibile solo per tratti abbastanza brevi però ha un vantaggio che nemmeno la bicicletta ha: i tempi sono sempre gli stessi. Se state a dieci minuti a piedi da un posto per arrivarci ci mettete sempre dieci minuti, con qualsiasi tempo e con qualunque traffico e per quanti White Russians avete assaggiato. Certo che se piove sono dieci minuti di acqua ma questa è la vita e non si può avere tutto. E poi ha gli stessi lati positivi della bicicletta: salute, anti-stress…

 

Insomma, anche se il prezzo dei carburanti aumenta e alcuni ne traggono beneficio con un uso intelligente dell’auto o quando possibile passando alla bicicletta o ai piedi almeno si risparmia un pò. Certo fossimo ad Amsterdam dove ci sono piste ciclabili ovunque sarebbe meglio ma anche poco è meglio che niente e ci rimangono un pò più conchiglie in tasca per la birra. E’ un buon modo per andare avanti prendendola con calma.

 

Altre idee Dudes? O input?

 

Questa è la Vita

Tao
Tao (Photo credit: Wikipedia)

 

La vita è quello che è. Molte volte capitano delle cose difficilmente digeribili, tipo un lutto in famiglia improvviso o una brutta malattia a qualcuno che amiamo e ovviamente cerchiamo di trovare una spiegazione, qualcosa che ci dica perchè è successo proprio a noi.

 

 

 

La risposta è che è successo perchè a volte capita. Nell’infinito numero di possibilità a volte succede di estrarre il bastoncino più corto. Può essere che sia perchè abbiamo sbagliato qualcosa noi, tipo prendere la metropolitana da soli a mezzanotte e venire aggrediti, ma semplicemente si può dire che queste cose succedono, a volte a noi e altre a qualcun altro. Questa è la vita, e noi viviamo nell’incertezza ogni giorno. Anzi, a guardar bene ogni volta che ci addormentiamo non sappiamo se poi ci risveglieremo.

 

 

 

Quindi, le cose brutte della vita, anche se stiamo attenti, a volte capitano perchè la vita è così, e queste sono le regole. Aumentando la nostra prospettiva e guardando la vita di 6 miliardi e mezzo di persone a qualcuno la sfiga capita, solo che se capita a qualcun’altro è più facile vederla come una componente della vita, quell’incertezza sulla casualità che la compone.

 

 

 

Come dire: “Perchè è capitato proprio a me? Perchè no?” A qualcuno la sfiga deve pur capitare e talvolta tocca proprio a noi. Ora, capisco che magari non sia come dire che a sfiga arriva perchè è una prova per testare la nostra fede in qualche Dio, o per guadagnare punti per il Paradiso, ma la verità è che le cose capitano perchè a volte capitano.

 

 

 

A volte mangiamo l’orso, e a volte l’orso ci mangia. Il Dudeismo serve ad accettare il fatto che a volte la vita fa un pò schifo perchè questo fa parte della vita, non ci può essere sempre il sole, la vita è fatta anche di pioggia, neve, grandine e quant’altro. Ma tutto rimane in equilibrio, come il Tao ci insegna. Oltretutto il rischio di poter perdere quello che abbiamo dovrebbe aiutarci ad apprezzarlo adesso, oggi, perchè potremmo perderlo domani.

 

 

 

Prendere la vita con calma è l’unica strada, e andare avanti l’unica scelta possibile. Anche se a volte è dura, molto dura.

 

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