La Luce Fuori dal Tunnel

 

Come va Dude? Con i Nichilisti e quelli come Brandt che sciamano dappertutto come mosche sulla m***a e con l’aiuto dei Veri Reazionari che li proteggono la situazione non è proprio favolosa no? Poi adesso che si sono accorti che nonostante il Salvatore d’Italia abbiamo un rapporto PIL/debito pubblico inferiore solo alla Grecia sai quante nuove tasse arriveranno? O aumenti di quelle che ci sono già? E tagli di servizi utili lasciando intatti quelli inutili?

 

Bè Dude, è già successo che la situazione fosse così marrone e ancora succederà così come tra un pò succederà che si uscirà dal tunnel e almeno per un pò si starà meglio. Sono i cicli della vita che tornano sempre, diversi ma uguali, differenti ma simili. Siamo già stati governati in modo simile, dall’antico senato romano, la Chiesa, Napoleone, l’Impero Austro-Ungarico (anche se sembra che sotto gli Austriaci si stesse parecchio bene, anche meglio di adesso) e via così. Poi è passata.

 

Adesso è chiaro a tutti che a livello mondiale si vuole in molti paesi cancellare anni di conquiste libertarie e tornare ai servi della gleba, con l’IPad e l’IPod ma servi comunque. E’ come la tela di un ragno che si sta stringendo attorno a noi, ovunque e in infiniti modi. Sbaglierò ma sembra che si sia creato una specie di Nuovo Impero Economico di cui non si conosce l’Imperatore ma si vedono quelli come Brandt, i leccapiedi ossequiosi, i Nichilisti che non credono a niente ma vogliono solo il denaro e i veri reazionari come lo sceriffo di Malibù sempre pronti ad intervenire quando il potere, e non la democrazia o i buoni, è in pericolo. Tipo la storia di Robin Hood insomma.

 

Però Dude non abbatterti, tieni duro e non farti trasformare in qualcosa che non sei, non diventare come vogliono loro. Adotta un basso profilo, fingi di adeguarti e aspetta che torni la luce in fondo al tunnel. E’ lì anche se da dove ti trovi non riesci a vederla. Ci sono periodi in cui c’è più luce come d’estate e periodi in cui c’è più tenebra come d’inverno; e poi ci sono quelli dove le due forze contrapposte sono più o meno in equilibrio, tipo autunno e primavera. A volte c’è solo Hitler, a volte c’è solo Madre Teresa di Calcutta, a volte ci sono tutti e due.

 

Chiaro, con la difficoltà dei giorni nostri a sfamare la scimmia quando ti portano via metà o più banane direttamente dall’albero e quando arrivi è rimasto poco o niente è difficile prendere la vita con calma. Però magari ti guardi attorno e vedi un albero di mele, o di pere, che forse non sono stati già predati dai Nichilisti. O magari vedi che cambiando punto di vista per un pò puoi sopravvivere mangiando meno banane o usandole in modo diverso. Madre Natura tende sempre all’equilibrio e all’armonia e anche se a qualcuno piace pensare che il sole sorga o scenda a seconda di come pare a loro non è vero un picchio. Madre Natura se ne sbatte di quelli a cui piace giocare a fare Dio.

 

Pensa al tuo orto, perchè ce l’hai un piccolo orticello da sopravvivenza no Dude? Tu semini ogni anno la stessa verdura nello stesso posto e arrivi ad un punto, se non fai il pirla e bombi tutto di schifezze chimiche, che non ti ci cresce più niente. Per non parlare delle erbacce che ci crescono continuamente. Tu hai un’idea ma Madre Natura ha la sua. Se in un bosco ci sono troppi caprioli si mangiano tutto e poi muoiono di fame, se ci sono troppi lupi si magnano tutti i caprioli, i caprioli scompaiono, la vegetazione cresce senza controllo e i lupi muoiono di fame. Madre Natura tende a stare al centro del sacro Tao, là dove non c’è solo Yin o solo Yang ma la giusta armonia di entrambi.

 

Quindi Dude qualcosa capiterà che riporterà le cose in equilibrio, bisogna solo aspettare e tenere duro. Certo se ci vorranno ancora anni non è così semplice ma puoi sempre fare quello che i tuoi genitori hanno fatto; no, non trovarti un lavoro che a parte le chiacchiere non ce n’è mica tanto in giro soprattutto se hai più di 35 anni, ma questo chi sta la Welfare non lo sa. Puoi emigrare e trovarti un paese che sia gestito veramente democraticamente e dove i diritti fondamentali sono rispettati oppure magari potresti valutare l’idea di mantenere la scimmia come Prete Dudeista mostrando ai simpatizzanti la Via del Dude. In fin dei conti se sei un Prete Dudeista non è altro che il modesto incarico che ti sei scelto no?

 

Anche se il Dudeismo non è una religione riconosciuta comunque sei un religioso e puoi ricevere offerte per la tua assistenza spirituale; mica solo conchiglie però magari ti offfrono una birra o due o un paio di hamburger, magari buoni come quelli dell’In-N-Out Burger, tutti soldi risparmiati Dude.

 

Tieni duro Dude, la luce è lì e come diceva il Corvo non può piovere per sempre. La speranza e la fiducia nelle regole dell’universo sono fondamentali.

 

Diventiamo Maggioranza: La Via Islandese

 

Che la gente sia contenta è quello che il coro deve dire; per questo la controinformazione ha peso. Giorni fa ero in Francia, la loro radio “buona” parla proprio dell’Islanda, beh che fa? Oscura tutta l’esperienza che ci interessa, solo interviste a poveri cristi affannati. Furbi, sti giornalisti. Tutti insieme a tenere buone le pecorelle mentre gli cavano la pelle.
Sull’Islanda come va scivolando, d’accordo. E’ una razza, quella dei tuoi rappresentanti, che non la devi mollare, usare il web e tutto per fare gruppi di controllo permanenti, usare il voto come un’arma, gli Islandesi hanno solo cominciato, noi veniamo dopo, s t i a m o  i m p a r a n d o.
D’accordo sulla sovranità popolare nell’economia: moneta, finanza, fisco/evasione, lavoro, pensioni, stato sociale, gestione delle risorse umane e naturali. Insomma, UN VERO PROGRAMMA DI GESTIONE POSITIVA DEL PAESE DA PARTE DEL POPOLO (in ogni paese) ATTRAVERSO LA DEMOCRAZIA DIRETTA, VIA WEB (e qui l’insegnamento dell’Islanda è strategico) E SOCIETA’ CIVILE.

 

Ora collega abbi pazienza, leggimi. Quello che abbiamo è darci dignità gli uni con gli altri. Cerco di spiegarmi.

Noi diciamo : diventiamo maggioranza, anche elettorale. NON vogliamo fondare l’ennesimo partito, ma diventare tanto forti da imporre le nostre condizioni (programma dalla base e democrazia diretta) ai partiti esistenti. Sono lì perché ci siamo noi, o no?
(Abbiamo un blog: diventiamomaggioranza, dove mettiamo giù queste idee. )
La base deve avere forza. E allora la prima lotta da fare è quella contro il SENSO DI IMPOTENZA che frega tutti i poveri cristi.

 

 

1. Ora chi comanda ha le mani talmente libere che con due parole (rating; anzi, gli bastano le A e le B) ti rovina un paese: però i meccanismi sono sp*****ati. Chiunque lo può capire.
2. Però spesso il povero cristo (che è quello interessante, che regge tutto, la base) non vuole sapere, perché la verità lo schiaccia e basta. Resta lì, che sa tutto e non può muovere un dito mentre lo spellano. Incubo.
Allora ci vuole qualcosa che lo levi dall’impotenza.
Che la gente possa riprendere il senso della sua sovranità; per questo, penso, avete scritto dell’Islanda.
Islanda: due cose fondamentali:
a) un momento di sovranità popolare
b) l’uso politico del web per la democrazie diretta.
Per questo noi diciamo “diventiamo maggioranza”; prima di tutto lo diciamo contro il senso di impotenza.
3. Non vogliamo dare ricette. Vogliamo far partire questo: che tutti insieme si vada a capire come siamo messi. Quali sono le mani che ci strozzano. Capire insieme, sul web e sul territorio. Partendo da noi, dall’esperienza della vita e con l’aiuto di “esperti” professionali.
A noi pare che si può cominciare così: andare a capire tutti insieme, pubblicamente, come si forma sto debito pubblico (la nostra ferita aperta); le risposte verranno logiche. Le troveremo tutti insieme. Vera democrazia.
4. Questo sistema è talmente fradicio e incapace che ci frega inutilmente le nostre vite. S’è sganciato dall’economia reale, succhia solo le risorse dei popoli. Invece si potrebbe stare tutti bene. Rinnovare il parco delle energie, usare le nuove tecnologie mature, ecc. Senza i succhiasangue.
5. Mentre capiamo e troviamo le risposte, aumentiamo e ci compattiamo: Fino a quando siamo una grande massa cosciente e attiva. ALLORA CI LIBERIAMO DI QUESTI AVIDI INCAPACI E IMPONIAMO LE NOSTRE CONDIZIONI. I rappresentanti non li molliamo più, organizziamo gruppi di controllo sul web, ognuno si marca i suoi. Chi non funziona, via. I loro stipendi li decidiamo noi. Così loro e le nostre pensioni, ecc.
Hai in mente il referendum ? Non gli davano due soldi, e invece è andata. Pare che abbiano tirato un po’ tutti, di propria spinta. TRASVERSALMENTE. Pare che molto abbiano tirato i giovani, attivi sul web; si sono portati dietro le famiglie.
Ecco, far partire una cosa così.

 

CHE FARE ?
a) far girare un APPELLO, (sul web e sul territorio), non per adottare questa o quella ricetta, ma per cercarle insieme. C’è una bozza d’appello sul nostro blog, si può discuterla se volete, oppure si può fare ognuno un proprio testo.

L’importante è essere d’accordo su questi punti:
– METTIAMOCI INSIEME A CAPIRE E A FARE UN PROGRAMMA DI
GESTIONE DEL PAESE;
– DIVENTIAMO MAGGIORANZA ANCHE ELETTORALE;
– IMPONIAMO IL PROGRAMMA E LA DEMOCRAZIA DIRETTA.
b) per arrivare a questo, il primo passo che noi vediamo è: fare una lista dei siti web sensibili, dividerseli tra chi ci vuole lavorare, prendere contatto portando sui siti l’appello e rendersi presenti. Ognuno può seguire qualche sito. Poi, se va e diventiamo di più, ci si allarga e si vede insieme via via come andare avanti.

Grazie, fateci sapere.
La via islandese – Diventiamo Maggioranza

 

Ahi, Ahi, Povera Grecia!

 

Alla fine sembra che la Grecia non ce la farà ad uscire dal baratro in cui è caduta. Povera Grecia, una volta culla della cultura e potenza indiscussa del Mediterraneo e adesso ridotta alla canna del gas. Mi ricorda tanto un’ altro paese. Chissà come sono arrivati a questo punto.

 

Dunque la Grecia è una democrazia e in democrazia gli aventi diritto al voto eleggono delle persone che hanno il compito di governare il paese, in teoria al meglio delle loro possibilità e sempre in teoria con l’unico scopo di fare il bene del paese e quindi dei suoi cittadini. E non per vivere come nababbi con i soldi presi via tasse o tributi o balzelli vari dalle tasche dei cittadini. Quindi, chi può essere il responsabile della crisi economica della Grecia?

 

Chi governa la Grecia? I deputati. Chi emana le leggi in Grecia? I deputati. Chi fa passare o blocca le leggi in Grecia? I deputati. Chi comanda chi fa rispettare le leggi in Grecia? I deputati. Chi decide quante tasse scaricare sulla schiena dei cittadini greci? I deputati. Chi decide come spendere i soldi rastrellati con tasse, accise, marche da bollo e chi più ne ha più ne metta? I deputati.

 

Cavolo, quasi quasi sembrerebbe che siccome il potere legislativo è nelle mani del parlamento gli unici responsabili della crisi della Grecia siano i deputati greci. Accidenti!

 

Visto che ogni paese è gestito attraverso delle leggi e che chi le emana, e ordina di farle rispettare, e ha i mezzi di farle rispettare sono i deputati del parlamento ne consegue che gli UNICI E SOLI RESPONSABILI DELLA CRISI ECONOMICA DELLA GRECIA SONO I DEPUTATI DEL PARLAMENTO GRECO. A meno che come al solito ho bevuto troppa birra e straparlo.

 

I giudici greci non possono fare altro che applicare le leggi greche, scritte ed emanate dai deputati. Le forze dell’ordine fanno rispettare le leggi greche, scritte ed emanate dai deputati. Parentesi, vi siete mai accorti che quando le forze dell’ordine greche manganellano dei manifestanti alla presenza di qualche deputato o ministro di solito il deputato o il ministro in questione sorride come se si divertisse a veder manganellato chi lo contesta?

 

Perchè anche le manganellate vengono date dietro ordine di qualcuno, che lo ha ricevuto da qualcun’altro e via così fino ad arrivare ad una legge che lo consente, scritta ed emanata dai soliti deputati. Va bè, chi è al potere trova sempre il modo di far sì che manganellare gli oppositori sia legale.

 

Quindi, a meno che non stia veramente vaneggiando il risultato è che di ogni cosa, bella o brutta, che succede in Grecia i diretti e soli responsabili sono i deputati. Perchè solo loro scrivono ed emanano le leggi, e solo loro possono cambiarle se sono leggi del cavolo. Perchè esistono leggi del cavolo o maligne. Tipo le leggi che permettevano a Gheddafi di far fuori gli oppositori del suo regime, o le leggi razziali del secolo scorso. Se i deputati non cambiano le leggi significa che sono d’accordo. Che anche loro hanno la loro fetta di torta.

 

Che poi mi sa che i greci sono parecchio irritati perchè mentre loro devono fare sacrifici per pagare i debiti creati dai loro deputati i suddetti deputati non si sono tolti uno che sia uno dei vari benefici che hanno, tipo abbassarsi lo stipendio. C’è da capirli, questi deputati greci vivono da nababbi con i soldi delle tasse e hanno mandato la Grecia praticamente in rovina e adesso per ripristinare l’economia la soluzione geniale è aumentare le tasse e togliere servizi ai cittadini greci.

 

Chiaro che uno si irrita: mi fai pagare le tasse, mi mandi in galera o mi porti via tutto se non le pago, sprechi tutti i miei soldi e poi me ne chiedi ancora? E magari ti metti in tasca svariate migliaia di euro ogni mese? Pagate per cosa? Per aver mandato in rovina la Grecia? E magari vai pure in pensione pieno di soldi e in poco tempo mentre il cittadino comune deve sbattersi tutta la vita e andare in pensione, se ci va, con quattro soldi. E magari se parlo mi bastoni pure?

 

Sarebbe come se un commercialista non vi paga le tasse, si tiene i soldi e se ne va alle Maldive, voi andate in galera e poi vi arriva pure la fattura del commercialista da pagare. Ovvio che uno si irrita un pò.

 

Sono stupido io o sembra Nazismo Economico? O pizzo legalizzato?

 

Che poi, in realtà l’economia greca è distrutta però non è che i soldi svaniscono nel nulla, cambiano semplicemente di mano e andando a vedere dove sono finiti si vede chi ne trae beneficio, e chi magari ha organizzato tutto. E non riguarda solo la Grecia. C’è chi pensa che sia tutto un giro di soldi per svuotare le tasche dei cittadini. E che la regia non sia greca ma europea. Basta guardare dove vanno a finire i soldi e si vede chi è il vero responsabile, a parte i deputati. Aveva ragione Falcone quando diceva che bisogna seguire i soldi per arrivare al bandolo della matassa.

 

Chi guadagna? Chi continua a guadagnare? Chi ne trae beneficio? Un pò come Sherlock Holmes quando segue gli indizi e non le teorie per trovare il colpevole.

 

Se poi si considera che i deputati greci sono quelli che adesso devono portare fuori il paese dalla melma si può facilmente capire quante possibilità hanno i cittadini greci di tornare a breve ad avere una vita decente. D’altra parte quei deputati li hanno votati loro. E loro li lasciano a far danni in parlamento. Non serve a molto prendersela con altri paesi tipo la Germania perchè se uno ti dice di buttari dalla finestra e tu ti butti sei tu che obbedisci e non qualcun’altro, la colpa è tua.

 

I cittadini greci hanno mandato quei deputati in parlamento a fare il bello e il cattivo tempo, i cittadini greci lasciano quei deputati in parlamento a fare il bello e il cattivo tempo. Ne consegue che se da una parte la colpa assoluta della crisi greca è dei deputati dall’altra è anche dei cittadini che li lasciano lì a fare i loro comodi. Certo, i deputati comandano i manganellatori ma come ha dimostrato l’Islanda per mandarli a casa e non farli più tornare, prima di chiedergli i danni e fargli restituire tutti i soldi presi, basta un minimo di organizzazione e di collaborazione. Tanto non possono mandare tutti in galera e non possono manganellare tutti i cittadini, sono troppo pochi. E poi, a parte l’Islanda, qualcuno si ricorda ancora di Nelson Mandela?

 

Se veramente i cittadini greci vogliono uscire dalla crisi economica l’unica possibilità è mandare a casa tutti, dal primo all’ultimo deputato, aprire un’assemblea costituente per riscrivere totalmente la Costituzione greca e mettendo all’interno della Costituzione la possibilità per i cittadini di indire un referendum abrogativo o propositivo su qualsiasi questione riguardante lo stato greco, il pareggio di bilancio, l’ammontare e l’utilizzo delle tasse e tutto quanto può servire ad impedire per sempre che i deputati possano un’altra volta mandare un paese in rovina. E soprattutto metter poi nella Costituzione che i cittadini possano cambiare la Costituzione, e non i deputati.

 

Come in Svizzera il potere va riportato nelle mani dei cittadini. Questo si fa in una vera democrazia. Perchè quando delle persone pensano di poter fare il bello ed il cattivo tempo, di non dover rispondere a nessuno del loro operato o che comunque la sfangano perchè tanto le leggi da rispettare se le scrivono da soli così come si scrivono da soli l’ammontare dello stipendio e le regole per andare in pensione, allora è ovvio che tutto si sfascia. Cavolo, si è sfasciata la monarchia francese esattamente per gli stessi motivi.

 

Quindi, qual’è il punto? Il punto è che se i greci lasceranno gestire la crisi economica a chi l’ha creata, lasceranno che i soldi continuino a finire nelle stesse tasche, lasceranno che il potere rimanga nelle mani degli altri, continueranno ad avere le stesse leggi che hanno permesso che tutto questo succedesse, lasceranno che la Costituzione sia scritta da burocrati e non dai cittadini, continueranno a permettere ad altri paesi o poteri economici di dare le direttive su come un paese sovrano deve vivere, non cambierà un beato niente.

 

Continuando a giocare con le stesse regole i risultati saranno sempre gli stessi. Sarebbe come sostituire al Nazismo il Fascismo o il Comunismo di Stalin. Cambia la padella ma alla fine le p***e che si bruciano sono sempre le tue. E finisci sempre in Siberia a rinfrescartele.

 

Povera Grecia? No. L’ Islanda è ancora preda dei suoi politici ma almeno ha fatto qualche passo avanti anche se è scomparsa da qualsiasi notiziario o giornale; e ci sono voci che tra un pò la toglieranno anche dalle mappe dell’Europa perchè i liberi cittadini hanno osato ribellarsi. La Grecia adesso ha la possibilità di avere un futuro migliore mandando beatamente a f*****o tutti quelli che vogliono dirgli, attraverso i deputati greci, come vivere la sua vita. I cittadini greci sono abbastanza in****ti per trovare la forza di dire basta e vivere come sarebbe giusto per ogni essere umano vivere: libero, rispettato e non sfruttato.

 

Guglielmo Tell docet. William Wallace docet. Spartaco docet.

 

LIBERTA’!

 

Oppure

 

F*****o!

 

O almeno questa è la mia opinone che ho diritto ad esprimere secondo quanto garantito dall’ Articolo 21 della Costituzione Italiana.