Pensare a Sè Stessi o Prima agli Altri?

 

Era Hotel Bahau's bowling alley
Era Hotel Bahau’s bowling alley (Photo credit: Wikipedia)

Meglio mettere prima sè stessi o gli altri? Chi conta di più? E’ nato prima l’uovo o la gallina? La gallina ovvio sennò l’uovo da dove usciva?

Un collega mi ha fatto questa domanda interessante e cioè se mettere sè stessi prima degli altri sia corretto. Risposta: dipende dal tappeto. Ognuno è libero di fare quello che gli pare finchè non urina sul tappeto altrui però certo che se uno diventa un egoista-nichilista non è mica proprio il massimo. La virtù sta sempre nel mezzo.

 

Ogni essere umano è egoista e tende a fare quello che lo fa stare bene, il famoso principio del piacere e del dolore dice che ogni persona tende a fuggire da ciò che lo fa stare male e ad andare verso ciò che lo fa stare bene, il che è logico. Vale anche per i masochisti. Bisogna tener presente che anche chi dedica la propria vita agli altri lo fa perchè si sente bene a farlo, mica così a caso. Stalin per esempio si sentiva bene a massacrare milioni di persone e lo faceva con gusto perchè lo rendeva felice. Madre Teresa di Calcutta faceva la stessa cosa curando i lebbrosi perchè questo la faceva sentire bene. San Francesco di Assisi pure. Sia i buoni che i cattivi fanno quello che li fa stare meglio, dipende dalla natura dentro ognuno di noi.

 

Ma allora dove sta la differenza? Nel tappeto e nel rispetto dei Diritti Fondamentali. C’è chi fa quello che gli viene spontaneo a prescindere dai diritti altrui e dalla sofferenza che provoca e chi cerca di non rompere le scatole al mondo o essendo altruista si sente bene facendo del bene agli altri. E siamo fieri di ognuno di loro.

 

La Virtù sta nel mezzo.

 

Un’altra regola fondamentale dice che possiamo stare bene con gli altri solo se prima stiamo bene con noi stessi e che possiamo fare il bene della collettività solo se contemporaneamente facciamo il bene di noi stessi. Se io sono un dude e vivo in una comunità nondude starò male, c’è poco da fare. E’ come nascere onesti in un paese dove sono quasi tutti delinquenti. Stessa cosa il contrario, se sono un cattivo e nasco in un paese dove i buoni mi bloccano subito appena mi metto a far cavolate non ci vivo mica bene e o mi adeguo alla corrente o me ne vado e cerco un posto migliore dove vivere.

 

Quindi dov’è la differenza? Negli effetti che le tue azioni hanno all’esterno del tuo tappeto. Cioè se urini sul tappeto altrui o no. Si torna sempre lì.

 

Poi mettere il bene della collettività prima del nostro vale se la collettività stessa ricambia il favore, se è solo una scusa per fregarmi no. Per esempio io pago le tasse perchè è corretto e serve al buon andamento del paese e alla fornitura di servizi essenziali ma se i servizi essenziali sono scarsi e chi comanda festeggia a donne champagne mentre io vivo di uova e pane per sopravvivere allora la collettività può andarsene a f*****o. Non sono mica qui a farmi fregare da chiunque passa.

 

Pensare prima a sè stessi e poi agli altri è naturale ed è quello che fanno tutti perchè tutti vanno verso quello che li fa stare bene: dudes, nichilisti, reazionari, quelli come Brandt eccetera. Poi è ovvio che c’è una linea tra il tutelare la propria identità e l’essere un egoista o peggio un reazionario che non rispetta i diritti degli altri. Il Dudeismo prevede che ognuno dovrebbe rimanere sè stesso senza farsi influenzare dal mondo esterno però se questo rispetta l’altrui tappeto e gli altrui diritti. La propria libertà è tale finchè non invade la libertà di qualcun’altro. Semprechè non ci sia un’aggressione immotivata nel qual caso difendersi è un diritto. Come fece Il Dude riprendendosi un tappeto. Non è furto, è ripristinare l’equilibrio.

 

Quindi, per arrivare al punto la risposta è fà quello che ti fa stare meglio senza rompere le scatole al mondo. Cerca la giusta via di mezzo per evitare il nichilismo tenendo conto che così come noi abbiamo bisogno degli altri gli altri hanno bisogno di noi ed è corretto ricambiare. Il tappeto di ognuno di noi fa parte di un tappeto più grande e tutti ci troviamo sulla pista da bowling universale.

 

Mettere prima la collettività non va bene se questo ti fa stare male, mettere prima te stesso non va bene se questo ti trasforma in un egoista-nichilista; bisogna trovare la giusta via di mezzo e questa va cercata dentro ognuno di noi. Essere sè stessi è giusto, pensare anche agli altri è altrettanto giusto.

 

Vivi libero e sii te stesso ma non rompere le scatole al mondo. Tieni però conto che fare qualcosa di buono per gli altri di solito fa sentire davvero meglio, ma in ogni caso Take It Easy. E ricorda: La Virtù sta nel Mezzo.

 

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Ahi, Ahi, Povera Grecia!

 

Alla fine sembra che la Grecia non ce la farà ad uscire dal baratro in cui è caduta. Povera Grecia, una volta culla della cultura e potenza indiscussa del Mediterraneo e adesso ridotta alla canna del gas. Mi ricorda tanto un’ altro paese. Chissà come sono arrivati a questo punto.

 

Dunque la Grecia è una democrazia e in democrazia gli aventi diritto al voto eleggono delle persone che hanno il compito di governare il paese, in teoria al meglio delle loro possibilità e sempre in teoria con l’unico scopo di fare il bene del paese e quindi dei suoi cittadini. E non per vivere come nababbi con i soldi presi via tasse o tributi o balzelli vari dalle tasche dei cittadini. Quindi, chi può essere il responsabile della crisi economica della Grecia?

 

Chi governa la Grecia? I deputati. Chi emana le leggi in Grecia? I deputati. Chi fa passare o blocca le leggi in Grecia? I deputati. Chi comanda chi fa rispettare le leggi in Grecia? I deputati. Chi decide quante tasse scaricare sulla schiena dei cittadini greci? I deputati. Chi decide come spendere i soldi rastrellati con tasse, accise, marche da bollo e chi più ne ha più ne metta? I deputati.

 

Cavolo, quasi quasi sembrerebbe che siccome il potere legislativo è nelle mani del parlamento gli unici responsabili della crisi della Grecia siano i deputati greci. Accidenti!

 

Visto che ogni paese è gestito attraverso delle leggi e che chi le emana, e ordina di farle rispettare, e ha i mezzi di farle rispettare sono i deputati del parlamento ne consegue che gli UNICI E SOLI RESPONSABILI DELLA CRISI ECONOMICA DELLA GRECIA SONO I DEPUTATI DEL PARLAMENTO GRECO. A meno che come al solito ho bevuto troppa birra e straparlo.

 

I giudici greci non possono fare altro che applicare le leggi greche, scritte ed emanate dai deputati. Le forze dell’ordine fanno rispettare le leggi greche, scritte ed emanate dai deputati. Parentesi, vi siete mai accorti che quando le forze dell’ordine greche manganellano dei manifestanti alla presenza di qualche deputato o ministro di solito il deputato o il ministro in questione sorride come se si divertisse a veder manganellato chi lo contesta?

 

Perchè anche le manganellate vengono date dietro ordine di qualcuno, che lo ha ricevuto da qualcun’altro e via così fino ad arrivare ad una legge che lo consente, scritta ed emanata dai soliti deputati. Va bè, chi è al potere trova sempre il modo di far sì che manganellare gli oppositori sia legale.

 

Quindi, a meno che non stia veramente vaneggiando il risultato è che di ogni cosa, bella o brutta, che succede in Grecia i diretti e soli responsabili sono i deputati. Perchè solo loro scrivono ed emanano le leggi, e solo loro possono cambiarle se sono leggi del cavolo. Perchè esistono leggi del cavolo o maligne. Tipo le leggi che permettevano a Gheddafi di far fuori gli oppositori del suo regime, o le leggi razziali del secolo scorso. Se i deputati non cambiano le leggi significa che sono d’accordo. Che anche loro hanno la loro fetta di torta.

 

Che poi mi sa che i greci sono parecchio irritati perchè mentre loro devono fare sacrifici per pagare i debiti creati dai loro deputati i suddetti deputati non si sono tolti uno che sia uno dei vari benefici che hanno, tipo abbassarsi lo stipendio. C’è da capirli, questi deputati greci vivono da nababbi con i soldi delle tasse e hanno mandato la Grecia praticamente in rovina e adesso per ripristinare l’economia la soluzione geniale è aumentare le tasse e togliere servizi ai cittadini greci.

 

Chiaro che uno si irrita: mi fai pagare le tasse, mi mandi in galera o mi porti via tutto se non le pago, sprechi tutti i miei soldi e poi me ne chiedi ancora? E magari ti metti in tasca svariate migliaia di euro ogni mese? Pagate per cosa? Per aver mandato in rovina la Grecia? E magari vai pure in pensione pieno di soldi e in poco tempo mentre il cittadino comune deve sbattersi tutta la vita e andare in pensione, se ci va, con quattro soldi. E magari se parlo mi bastoni pure?

 

Sarebbe come se un commercialista non vi paga le tasse, si tiene i soldi e se ne va alle Maldive, voi andate in galera e poi vi arriva pure la fattura del commercialista da pagare. Ovvio che uno si irrita un pò.

 

Sono stupido io o sembra Nazismo Economico? O pizzo legalizzato?

 

Che poi, in realtà l’economia greca è distrutta però non è che i soldi svaniscono nel nulla, cambiano semplicemente di mano e andando a vedere dove sono finiti si vede chi ne trae beneficio, e chi magari ha organizzato tutto. E non riguarda solo la Grecia. C’è chi pensa che sia tutto un giro di soldi per svuotare le tasche dei cittadini. E che la regia non sia greca ma europea. Basta guardare dove vanno a finire i soldi e si vede chi è il vero responsabile, a parte i deputati. Aveva ragione Falcone quando diceva che bisogna seguire i soldi per arrivare al bandolo della matassa.

 

Chi guadagna? Chi continua a guadagnare? Chi ne trae beneficio? Un pò come Sherlock Holmes quando segue gli indizi e non le teorie per trovare il colpevole.

 

Se poi si considera che i deputati greci sono quelli che adesso devono portare fuori il paese dalla melma si può facilmente capire quante possibilità hanno i cittadini greci di tornare a breve ad avere una vita decente. D’altra parte quei deputati li hanno votati loro. E loro li lasciano a far danni in parlamento. Non serve a molto prendersela con altri paesi tipo la Germania perchè se uno ti dice di buttari dalla finestra e tu ti butti sei tu che obbedisci e non qualcun’altro, la colpa è tua.

 

I cittadini greci hanno mandato quei deputati in parlamento a fare il bello e il cattivo tempo, i cittadini greci lasciano quei deputati in parlamento a fare il bello e il cattivo tempo. Ne consegue che se da una parte la colpa assoluta della crisi greca è dei deputati dall’altra è anche dei cittadini che li lasciano lì a fare i loro comodi. Certo, i deputati comandano i manganellatori ma come ha dimostrato l’Islanda per mandarli a casa e non farli più tornare, prima di chiedergli i danni e fargli restituire tutti i soldi presi, basta un minimo di organizzazione e di collaborazione. Tanto non possono mandare tutti in galera e non possono manganellare tutti i cittadini, sono troppo pochi. E poi, a parte l’Islanda, qualcuno si ricorda ancora di Nelson Mandela?

 

Se veramente i cittadini greci vogliono uscire dalla crisi economica l’unica possibilità è mandare a casa tutti, dal primo all’ultimo deputato, aprire un’assemblea costituente per riscrivere totalmente la Costituzione greca e mettendo all’interno della Costituzione la possibilità per i cittadini di indire un referendum abrogativo o propositivo su qualsiasi questione riguardante lo stato greco, il pareggio di bilancio, l’ammontare e l’utilizzo delle tasse e tutto quanto può servire ad impedire per sempre che i deputati possano un’altra volta mandare un paese in rovina. E soprattutto metter poi nella Costituzione che i cittadini possano cambiare la Costituzione, e non i deputati.

 

Come in Svizzera il potere va riportato nelle mani dei cittadini. Questo si fa in una vera democrazia. Perchè quando delle persone pensano di poter fare il bello ed il cattivo tempo, di non dover rispondere a nessuno del loro operato o che comunque la sfangano perchè tanto le leggi da rispettare se le scrivono da soli così come si scrivono da soli l’ammontare dello stipendio e le regole per andare in pensione, allora è ovvio che tutto si sfascia. Cavolo, si è sfasciata la monarchia francese esattamente per gli stessi motivi.

 

Quindi, qual’è il punto? Il punto è che se i greci lasceranno gestire la crisi economica a chi l’ha creata, lasceranno che i soldi continuino a finire nelle stesse tasche, lasceranno che il potere rimanga nelle mani degli altri, continueranno ad avere le stesse leggi che hanno permesso che tutto questo succedesse, lasceranno che la Costituzione sia scritta da burocrati e non dai cittadini, continueranno a permettere ad altri paesi o poteri economici di dare le direttive su come un paese sovrano deve vivere, non cambierà un beato niente.

 

Continuando a giocare con le stesse regole i risultati saranno sempre gli stessi. Sarebbe come sostituire al Nazismo il Fascismo o il Comunismo di Stalin. Cambia la padella ma alla fine le p***e che si bruciano sono sempre le tue. E finisci sempre in Siberia a rinfrescartele.

 

Povera Grecia? No. L’ Islanda è ancora preda dei suoi politici ma almeno ha fatto qualche passo avanti anche se è scomparsa da qualsiasi notiziario o giornale; e ci sono voci che tra un pò la toglieranno anche dalle mappe dell’Europa perchè i liberi cittadini hanno osato ribellarsi. La Grecia adesso ha la possibilità di avere un futuro migliore mandando beatamente a f*****o tutti quelli che vogliono dirgli, attraverso i deputati greci, come vivere la sua vita. I cittadini greci sono abbastanza in****ti per trovare la forza di dire basta e vivere come sarebbe giusto per ogni essere umano vivere: libero, rispettato e non sfruttato.

 

Guglielmo Tell docet. William Wallace docet. Spartaco docet.

 

LIBERTA’!

 

Oppure

 

F*****o!

 

O almeno questa è la mia opinone che ho diritto ad esprimere secondo quanto garantito dall’ Articolo 21 della Costituzione Italiana.

 

S.K.

 

Della serie S.K. che traduciamo per in non dude Sti Kakki….
Con l’italia che va a pu***ne, benzina a prezzi stellari, blocchi sulle strade, la sicilia che vuole l’indipendenza e la padania pure, arriva la panacea, la cura di tutti i mali: il pane fresco alla domenica.. sembra una presa per i fondelli, una emerita kavolata che le tv si affrettano a divulgare ma senza ironia come è degna una notizia di tale levatura.

 

Ma nessuno ha detto agli scienziati del governo che noi miserabili coi pochi talleri in tasca non arriviamo a comprare il pane neanche il sabato o il venerdì. Quindi i filoni freschi della domenica possono infilarseli nei loro buchi neri…
Già una famosa regina al grido che il popolo non aveva pane aveva trovato una soluzione fantastica: che mangino le brioches (se non hanno pane). La storia si ripete: le brioches = il pane fresco la domenica. Ma la famosa regina poi perse la testa e nel vero senso della parola.

 

Va bene che gli strumenti della rivoluzione illuminista ormai sono solo nei musei delle cere ma ci sono tante altre soluzioni per far capire ai professoroni che torchia torchia poi non esce più niente e il popolo prende i forconi.
Ingrassare le banche e non sfiorare i privilegi è pure una soluzione ma fa tanto inkakkiare la gleba. Altro che pane alla domenica, forse bisognerebbe riattivare la produzione dell’olio di ricino o almeno trovare governanti illuminati che capissero che i consumi (e quindi la produzione) ripartono se nelle tasche del popolino se ci sono i talleri e i dobloni. Il passato è ricco di scemi che credevano di spremere e torchiare la gente per goderne di vantaggi e privilegi ma nessuno fece una bella fine.
Noi dudes viviamo con un tozzo di pane e un bicchiere d’acqua di fonte (o birra) ma vedere tante cose storte e tutte insieme scassa un po’ i zibedei, nessuno ci piscia sul tappeto ma questi vogliono proprio fregarci il tappeto e lasciare la scimmia a lunghi e stupidi digiuni. Noi dudes siamo abbastanza al di sopra della problematica attuale. Ben venga l’imu, l’iva al 23%, la nafta a 2 euri… ma poi dire che abbiamo il pane fresco alla domenica sa tanto di presa per il c..lo.
Il santo tao e il Dude insegnano la calma e la tranquillità non la scemenza, pongono l’animo dell’adepto nella libertà universale, nella ricerca dei quesiti cosmici, indicano il metodo per percorrere il breve lasso di tempo che intercorre far la nascita e la morte, ma poi dire che ci date il pane fresco alla domenica ce ne vuole. C’è un limite a tutto e non è bello sfottere il popolino mancando di rispondere a chi pone seri problemi di sopravvivenza.

 

Se un peschereccio brucia 1000 lt di carburante al dì quanto cakkio di pesce deve raschiare dal fondo e a che prezzo deve venderlo per sopravvivere? Le merci su ruota a che prezzi devono arrivare per poi non essere venduti a causa dell’eccesso dei costi. Ma bravi sono problemini di quinta elementare e i professori li conoscono bene. Raschiare gli spiccioli sulle pensioni da fame non fa ripartire la nazione. Tartassare i fessi, che si sono comprati la casa, con gabelle dai nomi fantasiosi manda i muratori e i carpentieri in sbattimento, non si costruisce più. Ma chi lo spiega al demente che ci da il pane fresco alla domenica?
La logica è come la statistica, basta leggere i numeri da sotto a sopra e tutti hanno ragione. Ormai gli idioti del riscaldamento globale saranno felici, i pensionati a pancia vuota non fanno peti (con relativa CO2), le mucche moriranno di fame perché l’erba la mangeremo noi (almeno prima che qualcuno tassi anche quella) così niente metano e CO2 dai ruminanti. In inverno ci scalderemo come i pinguini stringendoci gli uni agli altri perché il gas sarà solo nelle case della casta e dei professoroni.

 

Meno male che ogni tanto mandiamo un transatlantico a marina, o un piccolo terremoto qua e là, con l’aiuto in tv del GF e dell’isola degli scornacchiati e tutto il popolo si acquieta, i forconi tornano nel fienile e i nostri vanno dalla tedesca a dire: quanto siamo bravi, che idea il pane fresco alla domenica.
Chi vivrà vedrà diceva un tale e chiedendo scusa ai reverendi fratelli per lo sfogo qui pongo punto, virgola, doppio punto e punt’e virgola che è meglio abbondare come diceva il principe… e ricordate: siamo nati e dovete morire…
Felici libagioni di acqua di fonte

 

Rev Duccio

 

Cosa Farebbe il Buon Gesù di Questi Tempi?

 

Ci avete mai pensato Dudes? Cosa farebbe il Buon Gesù se fosse vivo in questi giorni? Non che il Dudeismo abbia chissà a che fare col Cristianesimo, d’altra parte il Buon Gesù è considerato uno dei Grandi Dudes della Storia e quindi sarebbe interessante conoscere il suo punto di vista no? Oltretutto, visto che viviamo nella culla del Cristianesimo il Buon Gesù è uno di cui tener conto no? Certo, ci sono anche Lao Tzu, Yoda e Snoopy come Grandi Dudes, ma di loro magari ne parlo un’ altra volta. O magari Dude ti va di scrivere tu qualcosa sull’ argomento?

 

Ora, so benissimo, come lo sapete voi, che del Buon Gesù in realtà sappiamo poco o niente in quanto negli scorsi 2.000 anni e soprattutto dopo il Concilio di Nicea tutto quello che riguardava la sua vera vita è stato corretto in modo da poter mantenere le persone in uno stato di soggezione e obbedienza. Diciamo che la sua storia è stata riscritta in modo che il popolo stesse buono e obbedisse ai potenti. Però è anche vero che nel Vangelo di Tommaso si parla di Gesù, sembra che sia stato scritto intorno al 100 dopo Cristo e nessuno ci ha messo le mani sopra. In pratica è una specie di prima bozza originale. Dove il Gesù che viene descritto è molto ma molto diverso dal Gesù canonico, uno che dice che il Regno dei Cieli è dentro le persone e non fuori. Roba da rivoluzionario insomma e se fosse vero spiegherebbe perchè lo hanno fatto fuori appena possibile. Cosa che succederebbe anche oggi. D’ altra parte io non conosco l’ Aramaico e quindi devo prendere per buono quello che dicono i traduttori.

 

Comunque, che sia esistito o no comunque è più di 2.000 anni che se ne parla e un motivo deve ben esserci se anche nell’era della Playstation molte persone la trovano una storia affascinante. E’ anche vero che oggi come oggi nessuno o quasi segue più il messaggio del Buon Gesù, che era di prenderla con calma, anche e talvolta soprattutto quelli che dicono, ma è un’ autodefinizione, di essere Cristiani. Tornasse indietro li prenderebbe tutti a calci negli zebedei. Io ho sempre trovato interessanti le parabole perchè la maggior parte delle volte dicono cose interessanti, anche se magari sono state edulcorate anche loro. Oh beh.

 

Ad ogni modo con Buon Gesù intendo il collega dei Dudeisti, quello che diceva di prenderla con calma e prendeva a calci quelli a cui interessavano solo soldi e potere, non quello del porgere l ‘altra guancia di cui se ricordo bene nel Vangelo di Tommaso non se ne parla proprio. Quella è probabilmente stata un’ invenzione per far diventare la gente come un branco di pecorelle.

 

Ad ogni modo, torniamo alla domanda principale: Cosa Farebbe il Buon Gesù di Questi Tempi?

 

Beh, io credo che starebbe dalla parte di chi sta male; dalla parte dei pensionati che faticano ad arrivare a fine mese; dalla parte di chi come me vede che probabilmente in pensione non ci andrà mai perchè morirà prima; dalla parte di chi si trova a dover aspettare chissà quanto per ricevere cure mediche adeguate; dalla parte di chi è stufo di dover sottostare alle regole di un’ economia perversa rimanendo sempre ad un passo dalla povertà; dalla parte di chi vuole avere voce in capitolo se qualcuno dall’ alto decide di costruirgli un’ autostrada, un ponte, una discarica, una linea ferroviaria o un deposito di scorie nucleari sotto casa; dalla parte di chi viene licenziato affinchè i mega managers, gli azionisti e il consiglio di amministrazione possano comprarsi un’ altra barca o un appartamento a Montecarlo; dalla parte dei tori nelle corride; dalla parte degli animali che vengono vivisezionati molte volte per niente; dalla parte degli Indignados; dalla parte di Occupy Wall Street; dalla parte di tutti quelli che vogliono una vita migliore perchè è un loro sacrosanto diritto; dalla parte di quelli che sono stufi di sentirsi dire come dovrebbero vivere la loro vita; dalla parte di quelli che sono stufi di faticare perchè qualche potente possa sollazzarsi sulle loro spalle; dalla parte di chi è costretto alla fame, alla guerra o alle malattie perchè ha avuto la sfortuna di nascere in un paese ricco di risorse naturali che magari viene sfruttato oggi più di cento anni fa; dalla parte di chi è preda dei criminali perchè interessi nascosti fanno sì che vengano lasciati in pace; dalla parte di chi è senza lavoro e non ne trova perchè il proprietario della fabbrica ha delocalizzato l’ azienda, e i soldi; dalla parte dei nuovi servi della gleba che sono costretti ad obbedire alla nuova nobiltà, dalla parte dei deboli che vengono sfruttati.

 

Io credo che il Buon Gesù starebbe dalla parte di chi le prende e di chi soffre ingiustamente. Non sarebbe dalla parte di chi si approfitta della sua posizione; non sarebbe dalla parte di chi sfrutta gli altri; non sarebbe dalla parte di chi pensa che la violenza sia la prima opzione; non sarebbe dalla parte di chi mette denaro, potere e prestigio al primo posto; non sarebbe dalla parte di chi mette i soldi prima della salute delle persone; non sarebbe dalla parte di chi lascia che i criminali abbiano più diritti delle persone oneste; non sarebbe dalla parte di chi va a dormire tranquillo sapendo che ci sono anziani e bambini che soffrono la fame o vivono appena al di sopra della povertà; non sarebbe dalla parte di chi pensa che la libertà delle persone di decidere il proprio destino sia solo una bufala; non sarebbe dalla parte di chi pensa che gli altri siano solo da sfruttare; non sarebbe dalla parte di chi pensa solo al proprio tornaconto personale; non sarebbe dalla parte di chi pontifica da lontano e magari senza nemmeno sapere di cosa parla; non sarebbe dalla parte di chi con la pancia piena ti dice che non è un dramma avare la pancia vuota; non sarebbe dalla parte di chi decide della tua vita perchè tanto non è la sua; non sarebbe dalla parte di chi vive sulle spalle degli altri; non sarebbe dalla parte dei falsi; non sarebbe dalla parte di chi si crogiola nel benessere quando in tanti sono costretti a stare male; non starebbe dalla parte dei forti e dei potenti se usano male il loro potere.

Ma non credo proprio che direbbe di soffrire in silenzio e di porgere l’ altra guancia, questa è un’ invenzione bella e buona. Direbbe che se ritieni che una cosa sia giusta allora devi tirare una linea sulla sabbia anche se c’è il rischio che nichilisti e reazionari ti diano addosso. Perchè questo è quello che fa un uomo, fare la cosa giusta a prescindere dal costo, o una donna se è per quello.

 

E ora caro lettore o lettrice una domanda per te: Quelli che dicono di seguire quello che diceva Gesù da che parte stanno? Quelli che magari vanno in chiesa tutte le domeniche o tutte le mattine stanno dalla parte del Buon Gesù oppure no? O il Buon Gesù li prenderebbe tutti a pedate negli zebedei?

 

A te la palla Dude.

 

E non dimenticare che se ti piace il post e spargi la voce sarebbe molto apprezzato. ;)

 

La Crisi Economica e le Soluzioni Possibili

 

Robin Hood statue in Nottingham
Robin Hood statue in Nottingham (Photo credit: Wikipedia)

Si parla, si parla, e si parla ma la crisi economica continua a stringere quasi tutto il mondo, leggevo stamattina che in Spagna la disoccupazione ha toccato quasi il 25 percento, si vede che lì non usano molto contratti a termine e vari trucchetti per gonfiare le percentuali, dannati dilettanti.

 

Ad ogni modo, pur con tutta la fiducia possibile in un futuro migliore la crisi economica c’è e continua ad esserci. E chi potrebbe risolverla non sembra averne nessuna intenzione, chissà perchè. La crisi economica, secondo la mia personale opinione, è stata creata, o dovuta, a affaristi, banche, lobbies e sistemi politici che gliel’hanno permesso, e non senza riceverne benefici.

 

La soluzione prevista è, almeno in Europa, dare ancora soldi alle banche che invece di usarli per risollevare l’economia di solito li usano per pagare i dividendi agli azionisti. E ricompensare chi li ha aiutati. Alla fine lo scopo è sempre quello di togliere ai cittadini e dare ai nuovi nobili. Dove cavolo sarà finito Robin Hood, qui è tutto in mano al Principe Giovanni e allo Sheriffo di Nottingham, che è parente stretto dello Sceriffo di Malibu. Io comunque tendo ad essere Frate Tuck. Speriamo solo che andando avanti così da Robin Hood non si passi a V per Vendetta.

 

Ad ogni modo la crisi economica si sta mangiando tutti i risparmi, impoverendo i vari paesi e soprattutto sta togliendo il futuro ai giovani. Un tipo che conosco, che ha ben superato i sessant’ anni, ha detto che questa è la prima generazione di trentenni da chissà quanti anni che non si aspetta di vivere meglio dei genitori. Se ci pensate bene è terribile. Speriamo che si sbagli.

 

Comunque, ecco alcune ipotesi su cosa si potrebbe fare a breve per risollevare il paese ed uscire dalla crisi economica. Sono utopie, opinioni mie e non strettamente basate sul Dudeismo, tranne sul fatto che la nostra amata religione considera la via più semplice e il massimo risultato col minimo sforzo come mezzi prioritari per raggiungere qualsiasi scopo, insieme con l’ uguaglianza, o vera democrazia, delle persone.

 

1: Abolizione immediata e permanante dell’ IVA e di tutte le altre imposte e accise varie, tipo ICI e roba simile, marche da bollo comprese. Si pagherebbe qualsiasi cosa un 20 percento in meno e la benzina costerebbe intorno ai 50 centesimi al litro. Per non parlare di metano e corrente elettrica.

 

2: Parificazione immediata e permanente di diritti, doveri e benefici tra dipendenti pubblici e privati. Se un dipendente statale può andare in pensione prima dei cinquant’ anni, o poco dopo, lo stesso deve essere garantito ad un pari dipendente privato. A meno che qualcuno non pensi che lavorare in miniera o in fonderia sia meno faticoso o usuri meno di essere imbarcato su una nave da guerra. Stessa cosa se uno può andare in pensione dopo cinque anni di “lavoro”, lo stesso deve valere per i dipendenti del settore privato. Basta privilegi, basta caste e basta simil nobili. Se si può licenziare facilmente un dipendente privato lo stesso deve valere per un dipendente pubblico. Il che significa che i vari nullafacenti possono essere mandati a casa domani mattina.

 

3: Ovviamente questo comportebbe per lo stato un diminuito budget di spesa che potrebbe essere pareggiato dall’ obbligo permanenente di rispettare il budget di spesa annuale per lo stato che non potrà essere superiore a quanto incassato con le imposte dirette (a scaglioni e che non possano superare il 40 percento degli utili). Giusto per evitare spese inutili. Più una trasparenza del 100 percento su come ogni anno vengono spesi i soldi delle tasse a disposizione di ogni cittadino, quanti, dove e perchè. Più soldi nelle tasche dei cittadini comuni e più soldi girano nell’ economia reale. Altro che far diventare ricca la Cina.

 

4: Per collaborare alla buona gestione economica dello stato nessun dipendente pubblico (parlamentari compresi) può percepire uno stipendio superiore allo stipendio più basso pagato nel paese moltiplicato per dieci. I fin dei conti i soldi che spendono sono quelli dei cittadini no? Quindi se lo stipendio più basso pagato ad un operaio agricolo è di 800 euro al mese nessun dipendente pubblico può guadagnare più di 8000 euro al mese. E deve farseli bastare. Ovviamente nello stipendio sono comprese anche tutte le eventuali spese, come un qualsiasi cittadino. Tu è dal tuo stipendio che tiri fuori i soldi per il cellulare, andare al cinema, al ristorante, allo stadio e quant’altro no?

 

Quindi, tutto viene a costare almeno il 20 percento di meno, le spese dello stato si riducono, il benessere dei cittadini comuni aumenta, i diritti e i doveri sono uguali per tutti e non potendo più spendere più di quanto si incassa il pericolo di deficit scompare. Inoltre con la trasparenza del 100 percento non sarà più possibile far sparire fiumi di miliardi senza che nessuno se ne accorga.

 

Questo sarebbe solo l’inizio, poi ci sarebbero l’abolizione totale della burocrazia, come in Germania dove il regolamento edilizio è di qualche paginetta A4, il ripristino della democrazia reale mediante un utilizzo molto estensivo dei referendum, come in Svizzera dove in alcuni paesi ancora votano i cittadini direttamente per alzata di mano. Eccetera, eccetera, basta solo aver veramente voglia di migliorare le cose, non solo per noi, ma per i nostri figli, e i nostri nipoti, e così via.

 

Ovviamente andrebbe tutto scritto nella Costituzione ed eventuali modifiche a quanto sopra richiederebbero un referendum popolare a maggioranza assoluta dell’ ottanta percento dei cittadini, sennò basta una legge e si torna come adesso. Nel mare marrone.

 

Utopia? Chiaro che sì, però in democrazia si soffre tutti insieme o si sta bene tutti insieme. O almeno, questa è la mia opinione.

 

O forse ho solo esagerato con la birra. Abideamo Dudes!

 

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L’Onda Lunga della Primavera Araba

 

Siamo sull’orlo di un grande cambiamento di cui la Primavera Araba è stata solo l’inizio. In varie parti del mondo, anche in Occidente, il popolo si è stancato di soffrire per far diventare ricchi gli altri è sta cominciando ad alzare la testa. La gente non si fa più imbabolare dalle belle parole o rimbambire dalla televisione e riconoscendo le balle per quello che sono, appunto balle, ha cominciato a dire no. Anzi, NO!

 

Nordafrica e Primavera Araba, i regimi nichilisti, corrotti, autoritari con le caste che pasteggiavano a caviale e champagne mentre il normale cittadino andava avanti a pane ed acqua sono stati sbattuti col sedere sul pavimento. L’unica cosa adesso è sperare che non prendano il potere i fondamentalisti altrimenti il Nordafrica è solo passato dalla padella alla brace. Staremo a vedere ma almeno adesso lì hanno la possibilità di una vita migliore che è sempre meglio della certezza di una vita di m…..

 

Islanda, dopo il totale crollo economico del paese gli Islandesi hanno deciso che si erano stufati di prendere pedate nelle gengive e hanno rivoltato, come è loro Diritto Fondamentale, il paese come un calzino. Sicuro che politici e compagni di merende non erano d’accordo ma il popolo comanda, soprattutto in democrazia. Fatto sparire il governo pirla, mandato a farsi un giro il mondo delle banche e della finanza, stanno riscrivendo la Costituzione dell’Islanda e riorganizzando il paese. Il popolo senza l’aiuto dei politici che mica sono pecore che hanno bisogno del pastore. Distribuzione del Potere, Trasparenza e Responsabilità sono i tre punti chiave della nuova Costituzione Islandese.

 

Berlino, il Partito dei Pirati entra nel Comune col 9 % dei voti. Certo, non sono dei vecchi barbogi interessati solo ad accumulare soldi, potere e privilegi; certo non conoscono le finezze della politica o della pubblica amministrazione e di sicuro non capiscono che il popolo è idiota per definizione e va guidato perchè altrimenti si perde; però di sicuro migliorerà le cose perchè hanno ancora degli ideali, non sono morti dentro, come i nichilisti. E partiti dalla Svezia, paese illuminato e civile, si stanno spargendo un pò dappertutto.

 

Indignados, partiti dalla Spagna si sono diffusi anche negli Stati Uniti col movimento Occupy Wall Street e ora pure in Canada. Giovani e meno giovani che si sono rotti le scatole del mondo della finanza e di chi lo protegge. Stufi di essere trattati come pezze da piedi protestano pacificamente, almeno finchè non cominciano a ricevere manganellate. Non ce la fanno più a vedere i nichilisti al potere e la gente comune sempre di più alla fame, non vogliono più essere servi della gleba del ventunesimo secolo.

 

L’onda del rinnovamento è partita e come un sasso lanciato nell’acqua sta diventando sempre più grande e si sta diffondendo ovunque, grazie ai giovani e alla vera democrazia che parte sempre dal basso e non viene data a gocce dall’alto. I nichilisti hanno tirato troppo la corda e adesso si è rotta. Ca**i loro. Sono andati oltre la linea.

 

C’è ancora speranza in un futuro migliore. Perchè il nichilismo può vincere solo finchè le brave persone lasciano fare a nichilisti e veri reazionari il bello e il cattivo tempo. E’ un dato di fatto che ovunque i cattivi sono meno dei buoni, la differenza è che i cattivi sono uniti e organizzati e quindi sembrano di più e più forti, ma la storia insegna che quando i buoni decidono di darsi da fare niente li può fermare. C’è riuscito Gandhi no?

 

E’ come con i criminali, prendiamo una città X con 100.000 abitanti dove i cattivi imperano, quanti criminali e accoliti ci sono? 100.000? Non credo proprio. Diciamo che per ipotesi ci sono 30.000 criminali con i vari aiutanti e lacchè, rimangono 70.000 tra brave persone e pecore che seguono la corrente del più forte. I 30.000 criminali possono fare i cattivi solo finchè i 70.000 buoni (+ pecore) li lasciano fare, poi quando finalmente i buoni decidono di muoversi i 30.000 cattivi vengono presi a calci negli zebedei, o gioielli di famiglia.

I cattivi imperano solo perchè i buoni glielo lasciano fare. Ovunque. Se n’è accorto anche quel ca***ne di Gheddafi.

E se per caso uno vive in un posto dove ci sono 70.000 cattivi e 30.000 buoni, beh, meglio fare richiesta di asilo in Islanda.

 

Norme in materia di intercettazioni telefoniche

 

Accidenti, tutto il mondo di internet è in fibrillazione per il disegno di legge italiano relativo alle norme in materia di intercettazioni telefoniche. Persino Wikipedia ha cominciato a preoccuparsi. Io non molto. Chi detiene il potere può fare il bello e cattivo tempo ma fortunatamente c’è sempre un potere superiore, in questo caso la Costituzione Italiana e la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Tutti Diritti Fondamentali.

 

Adesso vi riporto i vari appunti sul caso:

Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) recita:

“Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.”

Questo è il punto che preoccupa la rete. Sfortunatamente non sono molto dentro quella cosa delle leggi però, visto che la nostra Costituzione recita :

Art. 21 della Costituzione Italiana

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”

Mi sembra che il problema sia già risolto no? Voglio dire, se ho capito bene come funzionano le cose nel nostro amato paese sopra a tutto sta la Costituzione e tutto quello che va in contrasto con la Costituzione non vale una cicca. Se poi anche la Costituzione viene cambiata in senso nichilista allora entrano in gioco leggi sovranazionali, perdonatemi ma non c’ho voglia di andare a vedere nel sito dell’Unione Europea, però c’è la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, Diritti Fondamentali direi:

Articolo 27

«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.

Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»

Non so quanto c’entri ma se lo dice Wikipedia sarà corretto. Ad ogni modo le leggi che vengono fatte non sempre rispettano i dettami della Costituzione, che pure lei può essere cambiata, niente è scritto sulla pietra, e se vanno in contrasto con la Costituzione valgono zero. Colpa nostra che non sappiamo la Costituzione a memoria. Qui si tratta dei nostri Diritti Fondamentali.

 

Ca**o, tocca tornare a studiare sennò i nichilisti pensano che il mondo va avanti e si ferma come vogliono loro. Ecco il link all’attuale versione ufficiale della Costituzione, studiatela bene.

 

E sì Dude, lo so già che non sono poche le leggi nel nostro troppo amato paese che vanno contro la Costituzione, bella scoperta. Mica tutte le leggi sono giuste, non siamo più ai tempi in cui si credeva che le leggi le scriveva il Buon Dio via fax dal Paradiso no? Le leggi le scrivono gli uomini con tutti i distinguo del caso. Per fare un esempio esagerato esistevano le leggi razziali ed erano leggi dello Stato, erano giuste a prescindere perchè erano leggi dello Stato? Tipo mandate da Dio e scritte sulla pietra? Non credo proprio.

La conoscenza è potere. Studia Dude. Studia.

 

P.s. ovvio che se qualcuno dice o scrive min****te è sacrosanto che pubblichi una rettifica, 48 ore o no, bisogna solo vedere chi decide se sono min****te. Quasi quasi comincio a stressare le Invasioni Barbariche per la puntata su Lebowski, no, troppa fatica.