Quando Abbastanza è Abbastanza

 

Tirare una linea sulla sabbia, cioè quando abbastanza è appunto abbastanza.

 

Direttamente collegato al post precedente sul sapersi accontentare nel Tao Te Ching c’è una riga sul concetto di abbastanza. Per me è fondamentale per vivere da dude, per non fare cavolate e per non farsi mettere i piedi in testa dal primo nichilista che passa. Perchè come molto nel Taoismo si può vedere da più di un lato, o punto di vista. Io ne considero due.

 

Quando abbastanza è abbastanza per te.

 

Un buon dude in generale cerca di non esagerare e ovviamente di non rompere le scatole al prossimo. Cioè evita di andare oltre la linea. Quando ci si diverte lo si fa bene ma non fino al punto di rovinare il divertimento proprio o altrui, sennò si finisce nell’essere undude. Per esempio io so che in una giornata standard, non quelle in cui la fiesta ti trascina con sè intendo, io posso gestire favolosamente un litrino di birra a pranzo e un litrino di birra a cena. Nessuna conseguenza.

 

So quindi che se supero il mio personale limite comincio ad avere contraccolpi tipo rimbambirmi o stare non benissimo il resto della giornata. Quindi per evitarlo di norma mi fermo al litrino.

 

Certo, se è una di quelle giornate da hamburgers, birra e amici magari la quantità sale un pò ma mica capita ogni giorno. Sennò sarei un pistola. E rischierei che per aver bevuto troppo poi un giorno non possa bere più. Un dude non è mica un alcolizzato che si fa cavalcare dalla tigre.

 

Onestamente faccio un pò più fatica riguardo al cibo e ci sto lavorando per il tabacco ma il punto è che sapendo quando fermarsi si vive meglio senza magari poi pentirsi di quanto si è fatto. Tipo “ma perchè cavolo mi son trincato mezzo fiume ieri sera?”

 

Chiaramente uso la nostra sacra bevanda come esempio ma il sapere quando abbastanza è abbastanza ed è ora di fermarsi vale per ogni campo della nostra vita. Sapere quando si è guadagnato abbastanza e si può tirare il fiato, o quando si è pensato abbastanza a sè ed è ora di pensare anche agli altri, o che lavorare 6 giorni su sette non è solo abbastanza ma pure troppo se si può evitarlo, quando si è cavoleggiato abbastanza ed è ora di rimboccarsi le maniche, eccetera.

 

Insomma, sapersi fermare per un dude è fondamentale. Sempre e anche per rispettare i diritti altrui visto che spesso se non capiamo quando è abbastanza rompiamo le scatole al prossimo. Ma vale pure per i nostri diritti.

 

 

Quando abbastanza è abbastanza per gli altri.

 

Non si può vivere come pecore, è indegno per un essere umano; non per un semplice bipede magari. Uno può essere la persona più buona del mondo ma prima o poi qualcuno che vuole calpestargli gli zebedei arriva, magari per il semplice motivo che si dà fastidio a nichilisti e veri reazionari. Se si lascia fare ve li calpestano fino alla morte quindi ad un certo punto bisogna tirare la linea e dire basta.

 

C’è un momento in cui anche l’insegnamento Taoista/Dudeista di abbassare la testa e aspettare che la tempesta sia passata non funziona più perchè se continui a tenere giù la testa non respiri più. Sopravvivi ma non vivi più.

 

Certo, se uno pratica bene il Dudeismo questo momento non arriva perchè si schivano le rogne in anticipo ma i nichilisti sono sempre alle porte e a volte bisogna intervenire o agire e dire “Adesso è abbastanza!”. “Non puoi venire ad urinarmi sul tappeto e pretendere che me ne stia buono e zitto come una pecorella!”

 

I diritti fondamentali vanno rispettati, ma pure i nostri. Se tacciamo sempre magari non rischiamo niente ma i nostri diritti fondamentali finiscono in nulla.

 

Insomma, sapere quando abbastanza è abbastanza e sapersi accontentare sono concetti simili, o interconnessi, o quant’altro. Il punto è dude che oltre a non rompere le scatole al prossimo devi pure evitare che il prossimo rompa le scatole a te.

 

Almeno, così la vedo io. Tu come la vedi?

 

Il Dudeismo

Il Dudeismo, la risposta a tutto.

 

 

Sacra Palla da Bowling del Dudeismo
Time to roll baby!

 

Il Dudeismo è la filosofia spirituale che sta alla base della Church of the Latter-Day Dude nata qualche anno fa ad opera di un giornalista di Los Angeles, tale Oliver Benjamin, che guardando Il Grande Lebowski scopre delle connessioni letterali con il Taoismo e altre filosofie orientali. E non. Chiesa di cui il sottoscritto è il rappresentante in Italia. E questo ne è ovviamente il sito ufficiale.

 

Poichè ci sono dei punti di vista comuni e un’organizzazione rilassata di Preti Dudeisti il Dudeismo è ovviamente una religione e mira ad essere la giusta religione per ogni tempo e luogo. Può essere praticata da chiunque e non richiede di abiurare la propria religione di appartenenza.  E’ una religione laica perfetta anche per gli atei. E per i non-atei. Per chiunque insomma, basta che non sia un rigido.   Si basa su tre pilastri che ogni Dudeista, Prete o no, deve seguire:

 

  • Take it Easy: Prendila con Calma. La vita, le opinioni altrui, le proprie, tutto insomma.

 

  • Keep your Mind limber: Mantieni una mente flessibile. Per evitare di essere rigidi e diventare dei fondamentalisti ottusi la miglior cura e prevenzione è rimanere flessibili, sempre. Non mozzarelle senza spina dorsale ma flessibili, come il Bambù. Che se lo pieghi non si spezza ma ti rimbalza sulle gengive.

 

  • Abide: Adeguati. La vita a volte fa proprio schifo, cambia quello che puoi e adeguati a quello che non puoi modificare. Come fa Dude quando muore Donny. Non può cambiare ciò che è, può solo accettarlo e andare avanti. Anche qui non significa essere delle mozzarelle senza spina dorsale a cui va bene tutto, sennò si diventa Nichilisti o peggio.

 

Come si vede c’è parecchia filosofia orientale solo che invece di studiare sacri testi per decenni il Dudeismo ne fa una versione succinta che si può applicare da subito. E’ una cosa che il Dudeismo tende a fare sempre: semplificare al massimo per evitare di stancarsi troppo.

 

Altri punti fondamentali sono per esempio:

 

  • La vita è breve, nessuno sa bene cosa farci quindi tanto vale prenderla con calma e cercare di stare meglio che si può;

 

  • La vita è fatta di alti e bassi, a volte si vince e a volte si perde, Yin e Yang e quant’altro;

 

  • Molte altre religioni sono rigide e pensano che il sole sorga e tramonti come e quando dicono loro, il Dudeismo cerca di riportare l’equilibrio con un’estrema rilassatezza e prendendo tutto con molta calma. Un Dude vede il sole che sorge quando gli pare, tramonta secondo le sue regole e dice semplicemente “Fico!”;

 

  • Il Dudeismo insegna che armonia ed equilibrio sono fondamentali per trattare con gli altri e per vivere bene;

 

  • Il Dudeismo divide le persone in due soli gruppi, Dude e Undude (o non-dude). Rende tutto molto più semplice quindi alla fine conta solo come ti comporti;

 

  • Un Dude non rompe le scatole al prossimo nè cerca di fregarlo. Vive la sua vita come gli pare cercando di turbare il meno possibile l’armonia universale;

 

  • Il Dudeismo pur avendo un punto di vista specifico sull’universo preda senza problemi concetti interessanti da altre religioni o filosofie spirituali;

 

  • Il Dudeismo promuove concetti come uguaglianza, semplicità, rilassamento, evitare lo stress, rispetto e quant’altro;

 

  • Il Dudeismo è più o meno quello che ti pare, siediti, rilassati e divertiti.

 

Questa ovviamente è solo una piccola introduzione alla filosofia del Dudeismo, se la cosa ti sembra interessante per scavare un pò più a fondo queste sono le pagine fondamentali:

 

Benvenuto Lebowski

Cos’è il Dudeismo

Il Manifesto del prenderla con calma

Il Lessico di Lebowski

Ordinazione a Prete Dudeista

 

E questi i Post:

 

Take it Easy

Sii flessibile

Adeguati

La Regola dell’Orso

Oltre la Linea

Tirare una linea sulla sabbia

Abideamo

Perchè il Dudeismo è la tua religione

 

Per qualsiasi altra cosa c’è la pagina dell’Archivio con tutti i post pubblicati finora. Quindi adesso siediti comodo, se sei maggiorenne apriti una birra e divertiti un pò a leggere del Dudeismo. Poi se vuoi puoi diventare anche tu un Prete Dudeista e aiutare a diffondere il verbo del Dude che può anche essere riassunto piuttosto efficacemente in  “Vivi e lascia vivere” o “Vivi come ti pare, basta che non rompi le scatole al prossimo”.   E quant’altro.

 

Rev. Andrea Da Fino

 

Sapersi Accontentare

 

E sapere quando abbastanza è abbastanza.

 

Esimi colleghi, sapersi accontentare è una delle qualità a mio parere più importanti per essere un dude e per prenderla con calma senza correre dietro come topi a potere, denaro, consumismo e quant’altro. Non che uno non debba prendersi le sue soddisfazioni o accontentarsi di una vita marrone, certo che no, ma ci vuole misura, equilibrio, armonia o quant’altro.

 

Molte volte si finisce sulla ruota del criceto e si corre fino a farsi scoppiare il cuore perchè non si riesce ad accontentarsi di quello che si ha. Però è anche vero che portato all’eccesso il sapersi accontentare sfocia nel Nichilismo o nel sopportare una vita marrone senza fare nulla per migliorarla. Non è dude, è da pirla o da suddito, schiavo o servo della gleba.

 

E’ sempre una questione di Yin, Yang, equilibrio e quant’altro.

 

Molte religioni reazionarie supportate da stati nichilisti ne hanno fatto un vero e proprio business tipo vivi una vita marrone restando l’ultima ruota del carro ma quando schiatti sarà una meraviglia, intanto taci e obbedisci che sarai felice poi. Tanto nessuno in caso contrario ha la possibilità di chiedere un rimborso. Per me è sbagliato.

 

Bisogna cercare di migliorare la propria vita adesso, con calma, con equilibrio, con quelchevipare ma adesso, senza sperare in un domani migliore che forse c’è e forse no. Se uno ha la sfortuna di nascere in India ed essere un Paria credo sia oltremodo errato passare la vita ad essere l’ultima ruota del carro sperando che alla prossima reincarnazione si rinasca Bramino. Fanbrodo, che cavolo di vita è?

 

Però se uno nasce messo un pò meglio non deve neanche esaurirsi perchè non è nato Bramino, fanbrodo ancora, bisogna appunto sapersi accontentare.

 

In pratica accontentarsi troppo è sbagliato, non accontentarsi è sbagliato, come al solito la cosa giusta da fare è avere equilibrio.

 

Sapersi accontentare richiede equilibrio, e chi è equilibrato sa accontentarsi.

 

La gran parte dei mali del mondo derivano proprio dal fatto che alcuni reazionari non riescono ad accontentarsi, hanno una fame di qualcosa ma essendo senza fondo non ne hanno mai abbastanza e ne vogliono sempre di più. E’ uno dei motivi per cui anche i miliardari si ammazzano, hanno tutto ma non è abbastanza.

 

Drogati, alcolizzati, impasticcati perenni, politici corrotti, criminali, guerrafondai, eccetera hanno di solito tutti lo stesso denominatore: quello che hanno non gli basta e vogliono di più, costi quello che costi e spesso fregandosene dell’altrui tappeto. Non c’è mai abbastanza potere, o abbastanza denaro, o abbastanza felicità, eccetera, eccetera.

 

Invece quasi sempre ognuno di noi ha abbastanza di quello che gli serve e gli manca il superfluo. Ma il superfluo appunto non è necessario. Ecco perchè sapersi accontentare è fondamentale, non solo per essere più felici e vivere meglio ma anche perchè aiuta a mantenere le cose nella giusta prospettiva e a focalizzarsi su quello che è importante.

 

Non serve avere sempre l’ultimo modello di smartphone, come non serve avere sempre capi all’ultimo grido e non serve averne a pacchi. In più se vi giudicano per come siete vestiti non vale la pena di interessarsi a persone così. Certo, questo non vuol dire andare in giro in stile straccione e se uno ha un lavoro che richiede una immagine particolare deve tenerne conto ma la corsa ad avere sempre di più di solito ha un’unica conclusione: ci si parcheggia contro un pilone.

 

Il buon Maslow, un eminente psicologo di quelli giusti, ha stilato tempo fa una classifica delle necessità fondamentali per l’essere umano che sono cibo, vestiti, un tetto sulla testa, la sicurezza di non finire mangiati da qualche belva a due o più zampe. Poi viene il resto. Ora, nel cibo va aggiunta almeno la birra però una volta coperte le necessità fondamentali un dude che sa accontentarsi tira il fiato e rallenta.

 

Ovvio, il tutto con equilibrio ma il principio del sapersi accontentare è che quando hai abbastanza di quello che ti serve veramente, bè, è abbastanza. Puoi smettere di lavorare o correre e fermarti ad ammirare i fiori del tuo giardino. Puoi accontentarti di quello che hai se le tue necessità fondamentali sono coperte. Il resto è un di più, se c’è bene, se non c’è pazienza; l’importante è non esaurirsi.

 

Mi ricordo sempre quello che diceva un non so chi parecchio più saggio di me, era qualcosa di simile a “Mangio quando ho fame, dormo quando ho sonno e vado al gabinetto quando ne sento il bisogno. Lo stolto ride di me ma il saggio comprende.”

 

Mi sembra perfetto per un dude.

 

Reverendi, Atterraggio d’Emergenza Riuscito

 

Egregi Reverendi Grazie, Grazie, Grazie!

 

Ebbene sì cari colleghi reverendi, grazie all’aiuto di alcuni dudes il vostro amato sito rimarrà attivo almeno per un altro anno; ho pagato per l’hosting giusto ieri. Non sapevo se ce l’avrei fatta oppure no perchè non sapevo quanti dudes sarebbero per così dire passati dalla teoria alla pratica e avrebbero messo mano al portafoglio per aiutarmi a tenere aperto il sito. Da quando l’ho aperto ci ho sempre pensato io e bene o male per il rotto della cuffia ho sempre raggiunto l’obiettivo. Qualche conchiglia qui e qualche conchiglia là ho sempre pagato di tasca mia.

 

Quest’anno invece le cose sono andate particolarmente male per il vostro disoccupato dudeship che attualmente non ha un lavoro come invece avevano i suoi genitori e quindi ho dovuto chiedere aiuto. Chiedere aiuto ai reverendi italiani e ai simpatizzanti dudeisti.

 

Richiesta d’aiuto che non è rimasta inascoltata. Alcuni dudes sono riusciti a darmi una mano.

 

Non sono arrivate conchiglie dagli USA, non sono arrivate ossa da altri paesi del mondo, sono arrivate sufficienti donazioni da reverendi italiani che hanno pensato fosse un vero peccato che il sito ufficiale italiano chiudesse. Certo, il sito è quello che è visto che faccio tutto da solo nei ritagli di tempo che essere disoccupati non vuol dire non fare un caxxo di niente; significa soprattutto raggranellare quello che si può quando si può. Tipo raccattare legna e segarsela per riscaldarsi d’Inverno senza dover vendere un rene per pagare il metano.

 

Il sito è quello che è, io scrivo come mi gira quello che mi passa per la testa e che penso possa essere o utile o interessante e abbastanza dudes hanno segnato 8 per il sottoscritto. Anche se a volte dico cavolate o le mie opinioni non sono condivise. Questi colleghi hanno ritenuto giusto continuare a giocare la partitia insieme.

 

Questi colleghi hanno pensato che questo sito, pur con tutti i suoi difetti dovuti al sottoscritto, è un faro che cerca di illuminare il sentiero dei peccatori che non riescono a prenderla con calma e quello di chi vedendo la luce capisce di non essere solo. Un faro che dice “Dude, siamo qui!”

 

Ovviamente, anche se non so come e quando, questi colleghi saranno ricompensati che io i favori li ricambio. Perchè apprezzo che apprezzino quanto faccio. E sperando che continuino ad apprezzarlo perchè il prossimo anno l’hosting dovrà essere pagato di nuovo. Ma per ora ce l’abbiamo fatta, grazie a voi reverendi dudes.

 

Quindi, per farla breve, ricordatevi che se io scrivo i post li potete leggere perchè alcuni colleghi reverendi hanno messo mano al portafoglio e mi hanno aiutato con le loro conchiglie a raggiungere il dovuto. E’ merito loro.

 

Segnate 8!

 

Con sempiterna riconoscenza.

 

Rev. Andrea Da Fino

 

 

E adesso, FIESTA!

 

Colleghi, ci Vediamo più giù sul Sentiero

 

Esimi colleghi, questo è il post che non avrei voluto scrivere, ma devo.

 

La fine di Agosto si avvicina e i fondi recuperati non sono sufficienti a pagare l’hosting del sito che quindi chiuderà. Favoloso no? Una vera cosa marrone ma non ci sono vie d’uscita al momento, io già faccio fatica con le bollette figurarsi con altro.

 

Fortunatamente grazie ad alcuni colleghi che hanno fatto delle donazioni sono in grado di mantenere il dominio quindi appena la situazione economica del sottoscritto, e quindi della Chiesa in Italia, migliora il sito riaprirà. Non so quanto ci vorrà ma succederà.

 

Mah colleghi, che vi devo dire, sono abbastanza depresso ma mi adeguo.

 

E’ stata una bella cavalcata ma adesso bisogna fermarsi per un pò. Grazie per il vostro appoggio, considerazione e quant’altro. Fino a quando il sito non tornerà attivo aprirò un qualcosa di simile su WordPress in modo da avere attiva comunque una pagina Contatti. Vi terrò aggiornati.

 

Bè colleghi, spero ci rivedremo presto, grazie di tutto e continuate a prenderla con calma.

 

Rev. Andrea Da Fino

 

Aggiornamento al 22/08/2014: mancano solo 50 euri, o conchiglie, o ossa, o quello che vi pare. Potremmo anche farcela dudes.

 

6 Domande Antropologiche sul Dudeismo

 

Dudeismo antropologico, mica noccioline!

 

Un collega studente di Antropologia e Religioni Orientali qualche giorno fa mi ha sottoposto alcune interessanti domande, sei per la precisione, a cui ho pensato di rispondere con un post perchè credo siano questioni che si pongono in molti. E le cui risposte possono chiarire alcuni punti o perlomeno stimolare altre riflessioni.

 

Bene, ho blaterato abbastanza, passiamo alle cose succose. Ovviamente quanto segue è frutto del mio punto di vista sul Dudeismo, non ho chiesto informazioni al Dudely Llama quindi se dico cavolate è solo colpa mia.

 

Prima domanda: Credi che semplificare l’impostazione di un sistema religioso possa, in un qualche modo, svuotare di significato il messaggio alla base? O al contrario rafforzarlo e evitare eventuali “fraintendimenti di percorso”?

 

Prima risposta: Quando le cose sono complicate l’aereo si schianta sulla montagna. Vale in ogni campo conosciuto quindi soprattutto per la religione. E’ più facile ricordarsi il Corano o i Dieci Comandamenti? E tra i Dieci Comandamenti e i Due del Buon Gesù? Praticamente ogni cosa può essere semplificata e ridotta a minimi termini, più comprensibili e soprattutto meno stancanti da ricordare. Questo ovviamente non vuol dire che poi i concetti non si sviluppino ma da una base solida si può costruire un grattacielo.

Se non ricordo male è stato un collega orientale che ha detto qualcosa tipo che studiare ogni foglia per capire l’albero è molto stancante ma se si conoscono le radici allora si conosce anche ogni foglia.

La semplificazione serve per assorbire più efficacemente l’essenza dei concetti e per non perdersi spaccando capelli. Inoltre non abbiamo personale in più a cui far fare turni per studiare le prove. Ciò non toglie che un concetto non possa essere studiato per anni. Yin e Yang per esempio sono un concetto piuttosto semplice ma può spiegare praticamente qualsiasi cosa.

Nel Tao, e conseguentemente nella nostra sacra palla da bowling, sono contenute tutte le domande e tutte le risposte che un uomo, o una donna, possa volere ciononostante chiunque può disegnarne uno. L’immensità nella semplicità. E una cosa semplice molto difficilmente può essere fraintesa. Ciò che è è.

 

Seconda domanda: Il vostro “accettare le cose come sono” potrebbe essere frainteso con un sentimento di pigrizia e passività verso il mondo. In che modo può quindi esserci utile tale insegnamento?

 

Seconda risposta: Questo pensiero deriva dalla difficoltà di tradurre il cinese antico. In realtà “the Dude abides” è stato molto erroneamente tradotto con “il Drugo sa aspettare” che non significa una beata cippa. I traduttori hanno fatto un pessimo lavoro con Il Grande Lebowski. Abide significa piegarsi alle leggi dell’universo, adeguarsi insomma. E non accettare le cose come sono perchè questo, anche se magari molti colleghi non sarebbero d’accordo, sconfina nel Nichilismo.

Essere un’ameba non è essere un dude. Certo, anche l’ameba ha il suo posto nell’universo.

In realtà il concetto dovrebbe essere quello di non sprecare energie tentando di cambiare l’impossibile ma focalizzandole sulle cose importanti e su cui possiamo influire. Usando il film se il Dude accettasse le cose come sono non avrebbe cercato di riavere indietro il suo tappeto; invece essendo una cosa importante si è dato da fare. Perchè ci sono cose che importano ad un dude.

Senza considerare che l’accettare le cose come sono viene usato, da sempre, da governi, politici e religioni per tenere il popolo muto e rassegnato, cosa ovviamente nondude. Un dude si flette senza piegarsi o spezzarsi, o almeno ci prova, ma è una cosa temporanea, finchè non passa la tempesta. E ovviamente prendere la vita con calma aiuta ad accettare che a volte si vince e a volte si perde. E che se il mondo non è come vorremmo noi pazienza, si fa il meglio che si può. E si cerca di migliorarlo per quello che ci si arriva.

 

Terza domanda: Nel libro si ripete più volte l’idea di “risolvere le questioni più semplici della vita e prenderla come viene”. Dottrina che potrebbe essere interpretata come un trabocchetto per rifiutare gli aspetti più laboriosi e duri del quotidiano. Il servizio alla disabilità per esempio come viene inserito in questa via (se è inserito)?

 

Terza risposta: Un dude cerca sempre la via più semplice per raggiungere un obiettivo. O se proprio è impossibile cambia strada e fa qualcos’altro senza incaponirsi e sprecare tempo ed energie a cavolo. Prenderla come viene o con calma è la via maestra per la pace in terra e dentro ognuno di noi. Quando proprio non si può fare a meno di faticare un dude lo fa, solo che cerca di farlo il più velocemente possibile magari trovando il modo per ottenere lo stesso risultato ma faticando di meno.

Fare quello che si deve fare nel modo più semplice e meno faticoso possibile. Non è non fare una beata cippa, quello è più Nichilismo che Dudeismo. Se c’è da oltrepassare una montagna c’è chi la scala sudando come un dannato, chi magari la scava sudando come due dannati, e c’è il dude che ci gira attorno. Ovvio che se non ci sono altre strade un dude o torna indietro e fa qualcos’altro o la scala o la scava. Dipende, per questo è importante restare flessibili. Per un dude la flessibilità è fondamentale.

 

Quarta domanda: La cura della propria casa come luogo di meditazione e ristoro dello spirito. Qual’è il fine di tale agire? Ritrovare sé stessi nella propria casa; o portare il “sé stesso ritrovato” fuori dalle mura di casa?

 

Quarta risposta: Entrambe. La propria casa per un dudeista è come il suo tappeto, o il suo divano. Un porto sicuro e accogliente dove ricaricarsi dallo stress del mondo fuori. E’ chiaro che poi questa calma un dude la porta con sè più che può quando esce. Ovvio che casa può essere qualunque cosa, anche un tepee o una yurta, non serve sia un villone, basta che ci si stia comodi, e tranquilli.

 

Quinta domanda: I continui rimandi all’alimentazione “leggera”, soprattutto agli hamburger. In ambiente universitario si accusa il Dudeismo di “favoreggiamento alle multinazionali alimentari americane”. E’ così? O si tratta di un semplice espediente?

 

Quinta risposta: Il Dudeismo ovviamente non favorisce le multinazionali americane che spesso sono nichiliste, reazionarie e protette da schiere di sceriffi di Malibù. D’altra parte nessuno può negare quanto sia buono un hamburger ben fatto, o una grigliata. Il significato è che basta poco per dimenticare i guai visto che negli USA l’hamburger è proprio il pasto base: hamburgers, birra e qualche amico e tutti i guai se ne vanno. Ovviamente gli hamburger possono essere sostituiti con qualsiasi altra cosa, non la soia però, per favore. Quindi in certi ambienti universitari ovviamente non giocano a golf.

 

Sesta domanda: “Siamo balle di fieno che percorrono il deserto come un universo fluido”. Perchè è compito dell’uomo lasciarsi trasportare dalle correnti di questo deserto e non tentare una deviazione?

 

Sesta risposta: Questa è una domanda interessante. Io non credo sia possibile vivere come cespugli rotolanti anche se sono un buon ideale di vita, liberi, senza preoccupazioni, volare come foglie trasportate dal vento e bla-bla-bla. Sfortunatamente nella vita vera è quasi impossibile. Ci sono affetti, emozioni, sentimenti a svolazzarsene di qua e di là è raramente possibile. Lo si può fare per un pò o se si vince alla lotteria ma io personalmente credo che si vede molto ma si perde anche molto. E’ una vita un pò solitaria e poi si perderebbe il gusto per birra e grigliate in compagnia degli amici.

Magari i cespugli rotolanti sono liberi dalle pastoie della vita ma sono soli e costretti ad andare dove tira il vento. E il vento tira dove pare a lui magari lanciandoti nel mare marrone. Tanto al vento del cespuglio rotolante che gli frega?

Io credo che si vada sempre da qualche parte e questo vale anche per i dudes perchè girare per girare è bello ma dopo un pò si rischia di perdersi o di girare a cavolo. Quello che fa la differenza è che un dude vede infinite strade per raggiungere la fine dell’arcobaleno. Per poi magari cercarne un altro. Magari per un pò ci si può far trasportare dal vento ma un vero dude sa che niente dura per sempre e che tutto alla lunga stufa; sa che è l’alternanza quello che fa girare il mondo.

La medaglia ha sempre due facce più la terza quindi se ti va di girare va bene, se ti va di stare fermo va bene, se ti va di fare un pò di questo e un pò di quello va bene, se ti va di fare quello che ti pare va bene tanto finchè non rompi gli zebedei al prossimo puoi andare tranquillo.

Lo Yin che diventa Yang che poi diventa Yin eccetera. E quant’altro.

 

Ecco, qua, spero che le mie risposte siano state sufficientemente chiare, sennò al solito chiedete e vedrò di rispondere.

 

Alla prossima colleghi!

 

P.s. siamo ancora distanti dall’evitare la chiusura del sito a causa delle mie scarse conchiglie quindi colleghi se potete fate una donazione, anche se piccola va bene lo stesso. A me rode dover chiedere il vostro aiuto ma da solo questa volta proprio non ce la faccio. Certo poi a prescindere le donazioni sono molto apprezzate perchè mi aiutano con la diffusione della nostra amata religione. Grazie.

 

Se lo Vuoi Veramente Non è un Sogno Dude!

 

Volere è potere, come diceva qualcuno.

 

Certo, poi bisogna vedere se ne vale la pena perchè un altro modo di dire dice appunto che Dio quando vuole punirti esaudisce i tuoi desideri. Mah, che ognuno la veda come gli pare. Ad ogni modo se si vuole qualcosa fortemente di solito la si ottiene e io per esempio voglio fortemente che il Dudeismo riesca a raggiungere più persone possibili in modo da contare qualcosa anche oltre il fattore personale. Perchè è l’unico modo per poter anche cambiare il mondo attorno a noi in senso positivo.

 

Un dude può fare qualcosa, molti dudes possono fare molto. E’ un fatto. E l’unico modo per essere in molti dudes è ovviamente diffondere la parola del Dude, anche se lui probabilmente non si esprimerebbe così.

 

Che viviamo in un’epoca di Reazionari e Nichilisti è un altro fatto ma è anche vero che è già successo in molti altri periodi storici così come che il Dudeismo ha raggiunto un numero infinitamente piccolo di persone e molte volte probabilmente in modo errato. Ma qualcosa si sta muovendo.

 

Due colleghi hanno deciso di devolvere parte delle loro scarse conchiglie a questo sogno che è il Dudeismo e gliene saremo per sempre grati. Per il loro aiuto ma anche perchè ci credono. Il loro nome resterà per sempre scritto negli annali di quelli che ci tengono veramente, insieme ovviamente a quelli che si sbattono parecchio per diffondere la parola del Dude. E i miei vaneggiamenti.

 

Siamo ancora distanti dall’obiettivo da raggiungere per tenere aperto il sito ma è anche vero che ci sono ancora tre mesi e io sono fiducioso.

 

C’è un altro collega Reverendo che ha avuto l’interessante idea di creare un gruppo su Facebook per raggruppare i colleghi piemontesi e a parte essere un’ottima cosa e un buon inizio l’immagine che usa è proprio cool, tappeto, Dude e quant’altro. Spero abbia sempre il vento a favore e mi auguro che il suo esempio sia seguito da altri.

 

Almeno, sempre se siamo in abbastanza a non vedere il Dudeismo come un fan club de Il Grande Lebowski. Come pensano spesso quelli delle altre religioni. D’altra parte non è colpa nostra se non adoriamo un costruttore universale di piste da bowling e se non pensiamo di essere gli unici conoscitori di qualche verità.

 

Anche se qualche indubbia verità la conosciamo pure noi tipo “la vita è una cosa cosa complicata e nessuno sa veramente cosa farci quindi fermati, rilassati, prenditi una birra e stai tranquillo”, oppure “a volte si vince e a volte si perde”, e quant’altro. Però le prendiamo comunque tranquillamente.

 

Insomma, qualcosa si sta muovendo e anche se nel tempo abbiamo perso qualche collega che preferisce andare per la sua strada ne abbiamo trovati altri che invece preferiscono camminare in compagnia; o almeno così mi sembra. Il che significa che a piccoli passi il sogno si sta avverando e chissà, forse un giorno sarò in grado di mantenermi come Prete Dudeista e se potrò farlo io allora potranno farlo anche altri.

 

E allora sì che saremo pesi massimi.

 

E potendo dedicarci meglio alla nostra amata religione allora magari riusciremo ad espandere la vibrazione del Dude e migliorare un pò anche quello che sta all’esterno del nostro personale tappeto. Non a parole ma a fatti.

 

Insomma, le cose potrebbero farsi parecchio interessanti.

 

Quindi, per fare avverare i sogni bisogna prima crederci veramente, continuare a crederci e fare qualcosa per farli avverare. Sperando di aver visto giusto per evitare di aggirarsi come un bambino arrivato nel bel mezzo di un film o che l’aereo si schianti sulle montagne. Nel qual caso, bè, pazienza; almeno si è provato. Cosa che in maggioranza nemmeno fanno.

 

E almeno provarci a conquistare la collina è una cosa che ci conforta molto.

 

Salute!

 

Pasqua, Pasquetta e Grigliate con Parenti e Amici

 

Buone grigliate dude!

 

Pasquetta è una delle mie feste preferite visto che quasi ovunque è tradizione spassarsela con gli amici o i parenti di fronte ad una grigliata in compagnia di varie libagioni che rendono la mente flessibile ed il cuore leggero. Apprezzando la cioccolata non disdegno nemmeno la Pasqua ma Pasquetta vince su tutti i fronti. Certo, magari non è carino ridurre festività tipiche di un’altra religione al puro aspetto alimentare ma essendo Dudeista non dovrei finire all’Inferno. Alla peggio nella mia personale, e spero molto futura, pista da bowling celestiale invece di trovare birra infinita per un periodo mi toccherà accontentarmi di semplice acqua.

 

E poi ogni occasione per stare in buona compagnia va apprezzata e io sono per festeggiare qualsiasi ricorrenza che uno segua la relativa religione o no. Festeggerei pure le festività atee se solo sapessi quando sono. Quindi con rispetto per i Cattolici io mi focalizzo sul lato ludico delle festività.

 

Cambiando discorso a palla: allora dude, come te la passi? Qualcosa di nuovo ha visto la luce oppure tutto va come al solito? Sperando che il solito sia almeno decente.

 

Io tiro avanti ricordandomi, quando Walter non emerge, di adeguarmi sopportando le continue palate di roba marrone che in questo periodo cadono sulla testa di molti perchè prima o poi passeranno. O smetteranno di essere marroni. O qualcosa di simile.

 

Però, essendo i tempi quelli che sono e continuando io ad essere disoccupato e pure over 40, in pratica un morto che cammina, devo anticiparvi che se per Agosto non metto insieme almeno 150 euri dovrò chiudere il sito per scadenza del contratto di hosting. E’ una rogna ma sfortunatamente così stanno le cose. Per questo ho aggiunto la pagina Donazioni e il bottone in alto a destra. Ogni importo è gradito.

 

So che non volete che ve lo dica ma il futuro del sito è nelle vostre mani. Certo, non si tratta di Bunny. E nemmeno io sono Bunny, anche perchè Bunny con la barba non sarebbe un granchè.

 

Ovviamente la mancanza cronica di conchiglie fa sì che il tutto passi in secondo piano o vada al rallentatore, Dudefest compresa. Non sarà bello ma senza conchiglie non si fa nulla visto che il baratto non è comunemente accettato. Non come servirebbe a me almeno.

 

Comunque, farò del mio meglio.

 

Detto questo cari colleghi vedete di spassarvela quanto potete non solo questo weekend ma in generale perchè nessuno di noi sa quanto tempo ci resta e quindi una volta fatto quello che si deve fare meglio divertirsi ed assaporare la vita più che si può. Soprattutto in tempi come questi dove chi dovrebbe fare i nostri interessi invece mira solo a fo***rci in ogni modo possibile.

 

Ovviamente divertitevi responsabilmente e rispettando il tappeto altrui, da bravi dudes.

 

Io per esempio mi dedicherò domenica e lunedì ad assaporare un bel barilotto da 5 litri di birra che mi hanno regalato qualche tempo fa; in un paio di giorni dovrei riuscirci tanto non devo uscire e non devo guidare quindi posso focalizzarmi nel mantenere flessibile la mente che magari qualche buona idea vede la luce. Alla peggio i problemi mi sembreranno molto piccoli e molto distanti, per un paio di giorni può andare. E poi due giorni di grigliate miste richiedono un pò di birra.

 

Ah sì, saranno due giorni favolosi.

 

Buone feste dudes, divertitevi e bisbocciate! Viva le grigliate!

 

E affan**** Nichilisti, Reazionari e quelli come Brandt!

 

Dude, ma i Dudeisti sono una Manica di Fattoni?

 

Alcuni identificano i Dudeisti con una specie di club per fattoni. Ovviamente non giocano a golf.

 

La posizione del Dudeismo sull’uso di sostanze particolari è abbastanza netto. Ognuno fa come gli pare visto che una delle basi della nostra amata religione è che quello che succede tra adulti consenzienti è affar loro. Vista da un altro punto di vista se uno non rompe gli zebedei al prossimo può fare quello che gli pare della sua vita. O ancora: se lasci in pace il mio tappeto del tuo puoi fare come ti pare.

 

In soldoni, affari tuoi man quello che fai, basta che non scassi le scatole al resto del mondo. Questo ovviamente vale sia per eventuale bastoncini thailandesi che per birra e affini.

 

Oltretutto nel paese in cui i parlamentari, non si sa se per coda di paglia o per beneficio di casta, si sono rifiutati di fare il test antidroga mi pare che se anche un adulto ogni tanto sfumazza bastoncini thai non c’è molto di male. Oltretutto ci sono pastiglie acquistabili in farmacia che ti sballano molto di più.

 

Questo per le cosiddette droghe leggere, anche se io preferisco il termine sostanze naturali per uso ricreativo.

 

Anche prendendo ad esempio il nostro amato film The Dude non usa i J per stordirsi, capottarsi o dimenticarsi di che schifo è a volte la vita. No, lo fa per mantenere la mente flessibile e gestire meglio input ed output come gli sciamani indiani, o come si chiamano adesso usando la corretta nomenclatura, che usano sostanze varie per capire meglio l’universo e non per perdere un paio di giorni della loro vita. E The Dude è come sempre fonte di ispirazione.

 

Per quanto riguarda le droghe cosiddette pesanti, anche nella versione farmaceutica, la mia opinione, e credo anche quella del Dudeismo, è che sono cosa undude. Per un semplice motivo: non ti lasciano il controllo delle tue azioni. E se una cosa è undude un dude, e soprattutto un Prete Dudeista, se ne astiene. E certo non va ad urinare sul tappeto altrui perchè deve procurarsi pillole o polverine varie.

 

E’ come per la birra; un dude la beve perchè gli piace, perchè fa campare cent’anni e perchè rende la mente flessibile. Non è dude bere birra con lo scopo di capottarsi e non capire quello che si fa, come usa parecchio all’estero. Non ha senso. Se sei capottato non sei flessibile e non capisci cosa succede o cosa fai ed è un controsenso per chi invece punta ad apprezzare ogni momento della vita. O no?

 

Può capitare, capita anche a me talvolta, di sbagliare i calcoli e trovarsi improvvisamente troppo flessibili ma non è mai un obiettivo da raggiungere anche perchè star male è da pistola e appunto soffri durante e dopo. O magari fai cavolate di cui poi ti penti.

 

Non puoi restare tranquillo nel mezzo di una tempesta se sei stordito e non hai il controllo delle tue azioni o non sai dove sei. E poi magari l’aereo si schianta sulle montagne.

 

Quindi no, i dudeisti non sono una manica di fattoni, io per esempio i bastoncini thailandesi non li uso neanche, e un buon Dude sa sempre quello che fa e si ferma quando rischia di esagerare. Perchè se si esagera si diventa undude e allora tante belle parole non servono a nulla. L’equilibrio è fondamentale per un Dude, ancor di più per un Prete Dudeista.

 

Non è che non ci si deve divertire, anzi, un Dude dovrebbe divertirsi più che può sennò come si apprezza la meravigliosità di vivere? Ma se stai male o rompi le scatole al prossimo o non ti diverti più tu o non si divertono più gli altri; è undude in entrambi i casi.

 

Un Dude è un saggio, non un pirla.

 

Quindi per riassumere roba pesante no, roba leggera sono affari tuoi (se sei maggiorenne e vaccinato) ma non è certo necessario o obbligatorio, i Dudeisti non sono una manica di fattoni e se hai dubbi chiedi al medico di famiglia. La cosa fondamentale è che devi sempre sapere quello che fai, e assumertene la responsabilità. Sbaglio?

 

Birra, Quanto ti Adoro

 

Oggi cavoleggiando un pò qui ed un pò lì ho trovato alcune infografiche interessanti che riguardano la nostra sacra bevanda e che dimostrano al di là di ogni ragionevole dubbio che forse la birra non ti farà campare cent’anni ma di sicuro ha un sacco di effetti positivi, sulla salute e suule nostre povere menti martoriate da troppi input e output.

 

Tant’è che noi Dudeisti cerchiamo di avere uno stretto regime di apprezzamento della sacra bevanda. Giornaliero quando si può.

 

Chiaramente qui si parla della birra artigianale o semi artigianale ma molte caratteristiche positive si trovano anche nelle birre del supermercato a buon prezzo. Io di solito mi arrangio con quella di una nota catena di discount perchè pur costando poco rispetta la Legge della Purezza Bavarese o Legge della Birra Tedesca.

 

Per chi non lo sa tale legge è una delle più importanti del mondo perchè prevede che le birre fatte seguendo le direttive possano essere create esclusivamente con orzo, luppolo e acqua. Quanto di più naturale e sano si può avere, niente schifezze chimiche dentro, solo pura beatitudine. Forti i Bavaresi eh? Non gli basta l’Oktoberfest. Gente favolosa. Gente che di birra se ne intende. Bisognerebbe fare un gemellaggio.

 

Ad ogni modo ho trovato appunto alcune infografiche, purtroppo sono in Inglese e tradurle tutte sarebbe veramente stancante e mi toccherebbe pure chiedere il permesso quindi sono inserite qui come sono. Spero che vi piacciano.

 

Ovviamente bevi responsabilmente dude ma se sei maggiorenne e sei sparapanzato sul divano di casa fai come ti pare. Rimembra però che anche le cose buone se si esagera fanno male.

 

Due consigli sul bere birra:

 

  1. Se non lo tieni non berlo.
  2. Mai mescolare.
  3. In ogni caso non rompere gli zebedei al prossimo.

 

Ecco le infografiche sulla birra. Cavolo quanto mi piace.

 

Beer and Your Body - Health Benefits of Beer

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Interesting Facts About Beer

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29 interesting facts of beer
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What Your Beer Says About You

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Your Brain on Beer vs. Coffee
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Favolose no? E parecchio interessanti secondo me. Dimostrano la nostra idea che la birra è appunto una sacra bevanda e che quindi da bravi religiosi è nostro “dovere” apprezzarla. L’ultima in particolare mi piace perchè mi sa molto di Yin e Yang, birra e caffè. Ha senso no?

 

Dude, che ne dici? Io sbavo per la Guinness alla spina, e tu?