Reverendo Dudeista e Cattolico Possono Convivere?

 

Un collega qualche tempo fa mi ha fatto una domanda interessante: “Se io sono stato battezzato come Cattolico posso essere ordinato come Reverendo Dudeista o devo in qualche modo abiurare la mia precedente fede?” La mia risposta è: “Dipende da quanto rigidamente vedi la tua precedente fede ma comunque abiurare qualcosa è profondamente stancante.”

Per come la vedo io il vero e fondamentale requisito del Dudeismo è non essere rigidi, o cercare di esserlo il meno possibile. Quindi se uno è Cattolico ma vede la sua religione in modo rilassato non c’è niente di male ad “aggiungere” la filosofia Dudeista perchè anche se l’esistenza di un eventuale Dio non fa parte del Dudeismo il Dudeismo può essere parte dell’esistenza di un eventuale Dio. Non so se mi sono spiegato abbastanza bene.

Se poi uno vede l’essere Cattolico come la religione basata sull’esistenza e gli insegnamenti del Buon Gesù allora i problemi sono pari a zero. Io credo che, almeno per come ce l’hanno raccontata, il Buon Gesù non avrebbe nessun problema col Dudeismo e se non ce li ha lui allora qualsiasi obiezione sollevata da religioni che a lui si richiamano vale zero. E insieme al Buon Gesù probabilmente anche il Buon Buddha penserebbe la stessa cosa. Voglio dire che se gli ispiratori di una religione potrebbero trovare il Dudeismo una filosofia “cool” non vedo come gli attuali fedeli o credenti potrebbero non essere d’accordo. A meno che non abbiano sbagliato religione e non giochino a golf.

Ovvio che invece se uno pensa che la sua religione di partenza, compreso l’Ateismo, sia oro colato allora la vedo difficile che possa essere anche un Dudeista, e questo vale anche per quelli che pensano di essere Dudeisti ma in realtà non lo sono. Essere rigidi non fa parte del Dudeismo. Se io penso che Il Grande Lebowski sia l’inizio e la fine della mia amata religione e che quello di Dude sia l’unico stile di vita da seguire e che tutti quelli che la pensano in modo diverso dal mio sbagliano allora non sono altro che una specie di fondamentalista che ha sostituito un modo di vedere l’universo con un’altro.

Per essere dei bravi Dudeisti bisogna essere flessibili il che non significa essere delle ricotte ma nemmeno del Grana Padano. Bisogna saper trovare il giusto equilibrio come l’albero di bambù che si flette ma non si piega e non si spezza. Uno può credere in un Dio, in molti Dei, nella Grande Madre, nella Fata Turchina o nell’Inferno del Dragone Untuoso ma se riesce a vedere la sua religione madre con buonsenso e in modo rilassato può essere un Dudeista al 100 percento. Allo stesso tempo uno può starsene sbracato tutto il giorno fumando salvia e bevendo birra ma essere un nichilista o un reazionario.

E’ chiaro che se uno parte da una religione che prevede il prendere come oro colato e come unica via possibile il seguire bovinamente un libro o un film escludendo qualsiasi altra cosa allora l’essere Dudeista è praticamente fuori discussione. Quindi alla fine dipende da ogni singola persona, se ha il palo nel c**o o no. Fino ad un certo punto contano i dettami di una singola religione, poi entra in gioco il punto di vista personale e come uno la vede e di solito uno rigido si sceglie una religione rigida o la vede in modo rigido. Alcuni anni fa c’era gente che pensava che sterminare i Nativi Americani fosse una cosa giusta perchè erano miscredenti e senz’anima ma quello non era il pensiero del Buon Gesù, era il punto di vista degli uomini che dicevano di credere in lui. E una buona scusa per rubargli le terre.

Allo stesso tempo al giorno d’oggi ci sono religioni, una in particolare, che ancora prevedono l’eliminazione dei miscredenti in quanto specie di non-umani come succedeva nei lager nazisti. Però persino all’nterno di questa religione ci sono correnti che la vedono in modo molto diverso pur basandosi sullo stesso libro e professano la coesistenza pacifica e non sul filo di una spada tra religioni o punti di vista diversi.

Dove ci porta tutto questo? Al fatto che è vero che ci sono religioni rigide e altre molto rilassate ma la maggior parte delle volte è l’uomo che fa la religione e che vede quello che vuol vedere secondo la sua natura e il suo punto di vista. Se sono uno che pensa che le donne siano esseri inferiori mi scelgo una religione che le releghi sempre al secondo posto, o al terzo. Se penso che siano alla pari con me allora agirò di conseguenza e mi troverò una religione che dia pari dignità a uomini e donne. Non è tanto la religione ma quello che c’è dentro di me che fa la differenza. Ma se sono rigido di sicuro mi scelgo una religione rigida.

Io personalmente non vedo niente di male se un Dude continua ad andare a messa la domenica o a portare un crocefisso o accendere tre, o quelli che sono, bastoncini d’incenso quando una persona cara muore, pregare gli spiriti delle quattro direzioni o se pensa, prendendo il titolo di un bel libro, che anche gli alberi parlano. Chi se ne frega. Se sei un Dudeista e ti comporti da tale per me puoi anche credere a Babbo Natale e alla Fatina dei Denti. Non che tutto questo faccia parte del Dudeismo ma non impedisce a qualcuno di essere Dude. Voglio dire che alla fine dei conti non puoi afferrare l’acqua ma rimane sempre acqua. Il Dudeismo è la religione più o meno organizzata dei Dudes ma puoi essere un Dude e magari non essere strettamente un Dudeista. Quello che conta davvero è come si  cerca di vivere la vita.

Una religione rigida non può andare d’accordo col Dudeismo e l’essere, o cercare di essere, Dude. Che non è sempre semplice restare tranquilli, flessibili e andare avanti qualunque cosa succeda, a volte ci vuole un vero e proprio sforzo di volontà che non siamo mica tutti nati illuminati.

Quindi per riassumere la mia personale opinione chiunque sia una persona flessibile con la mente libera può essere un Reverendo Dudeista posto che ovviamente promuova quelle che sono le regole fondamentali del Dudeismo e può mantenere tranquillamente la sua vecchia religione o filosofia di vita semprechè rimanga Dude. Che poi vorrei vedere se qualcuno riesce a dimostrarmi se i principi del Dudeismo vanno in contrasto con altre religioni o filosofie, sempre parlando di religioni non fondamentaliste chiaramente. Ma se uno è rigido, ha ancora il palo nel c**o  e pensa che l’unica opinione che conta è la sua e che il mondo inizi e finisca come pare a lui può anche sapere a memoria ogni battuta del film e non essere minimamente Dude.

 

Per chiarire aggiungo le parole del Dudely Llama in un suo intervento nel forum come riportatemi dal Rev. Andrea Geb, ho tradotto io e quindi eventuali errori sono colpa mia.

 

“Dudeism is not about doing what the Dude does, it’s about doing things in the way that he does them, or with the attitude that he employs while doing things. That is, in the Taoist manner of wu wei – doing without striving. Ironically, that “Just Do It” ad for Nike is actually pretty Dudeist, even if it seems like an Achiever sort of thing. The point is do things that work for you and don’t hurt anyone else, and don’t worry what other people expect you to do. It would be very undude of me to smoke weed only because the Dude does it even though I’ve tried so many times and it didn’t work for me. That would be the height of undudeness – being a poser who wants to fit into a certain category. Likewise, you don’t have to be lazy. There are a lot of hard working, even workaholic Dudes out there. But they work because they love it and not because they need to prove anything to anyone. The only reason there is an emphasis on takin er easy and being lazy and casual in Dudeism is because the majority of our society tells us that these are bad things and so we’re balancing the scale. You know what I’m trying to say here man. I’m talking about unchecked reflection. Drawing a life in the sand. Across this life you do not.”

 

“Il Dudeismo non è fare quello che fa Dude, è fare nel modo in cui lui fa, o con l’attitudine che usa per fare qualcosa. Che è, nello stile Taoista del Wu-Wei, fare senza sforzarsi. Ironicamente la pubblicità “Just Do It” della Nike è parecchio Dudeista, anche se sembra una cosa per Achievers. Il punto è fare quello che funziona per te senza ferire nessuno, e non preoccuparti di quello che gli altri si aspettano da te. Sarebbe molto non-dude fumare salvia solo perchè lo fa Dude anche ho provato un pò di volte e per me non funziona. Quello sarebbe il picco dell’essere non-dude- essere uno che si atteggia per appartenere ad una determinata categoria. Allo stesso tempo non devi essere pigro. Ci sono molte persone che lavorano duro, anche workaholic Dudes lì fuori. Ma loro lavorano perchè gli piace e non perchè devono provare qualcosa a qualcuno. L’unica ragione per l’enfasi sul prenderla con calma ed essere pigri e casual nel Dudeismo è perchè la maggioranza della nostra società ci dice che sono atteggiamenti sbagliati e quindi riportiamo l’equilibrio. Tu sai cosa sto cercando di dire qui man. Sto parlando di riflessione immotivata. Tirare una vita sulla sabbia. Attraverso questa vita tu non passi.”

 

Secondo me ha molto senso no?
Cosa ne pensi Dude?

 

La Via del Dude: documentario sul Dudeismo

Salve Dudes,

Mi chiamo Thomas Fazi e sono un documentarista di Roma. Come forse vi è capitato di leggere sul sito Dudespaper.com, da qualche mese ho iniziato una nuova avventura documentaristica che vedrà come protagonista nientedimeno che il Dudely Lama in persona, fondatore e profeta della dottrina dudeista.

 

Sono “inciampato” per la prima volta nel Dudeismo nel febbraio di quest’anno, mentre mi trovavo in Thailandia, dove ero andato per recuperare le forze e ritrovare l’ispirazione dopo tre anni di sforzi per portare a termine il mio primo lungometraggio, Standing Army, un documentario sulle basi militari USA nel mondo (co-diretto insieme ad Enrico Parenti). E alla fine l’ho trovata l’ispirazione, seppur non nella forma che mi immaginavo! Quel giorno trovavo su una piccola isola a sud della Birmania. Stavo scorrendo svogliatamente con gli occhi i titoli della prima pagina del “Corriere della Sera” quando un articolo catturò la mia attenzione: “Per stare bene? Segui il grande Lebowski. Ex giornalista fonda una religione basata sul Dude dei fratelli Coen”.


La cosa mi intrigò subito: non solo “Il Grande Lebowski” era uno dei miei film preferiti, ma stavo anche in piena crisi mistico-religiosa. Motivo per cui, quando lessi che Oliver Benjamin, fondatore della Church of the Latter-Day Dude, aveva casa proprio in Thailandia, il fatto mi sembrò molto più di una semplice coincidenza. Ma c’era un solo modo per saperlo: dovevo abbandonare il mio angolo di paradiso e affrontare le quindici ore di treno che mi separavano da Chiang Mai, residenza del Dudely Lama. Aveva una certa ansia: dopotutto avevo posto delle aspettative cinematografiche molto alte su questo personaggio! Fortunatamente, non sono rimasto deluso.


Fin dal nostro primo incontro, mi ha colpito l’intelligenza, la simpatia e la carica spirituale ed emotiva del personaggio. Avevo in programma di fermarmi a Chiang Mai solo un paio giorni; sono finito per rimanervi più di un mese, durante il quale io ed Oliver abbiamo messo molta carne intellettuale al fuoco. Più ne parlavamo e più il Dudeismo mi sembrava avere tutti gli elementi di una grande storia: un individuo alla ricerca del senso della vita; delle idee semplici ma illuminanti; e una vasta comunità di persone da poter coinvolgere in maniera attiva (sarebbe a dire tutti voi Dudes!). La decisione ormai era presa: tagliai corto il mio viaggio e me ne tornai a casa, dove cominciai subito a lavorare a un trattamento.


Oggi, a distanza di qualche mese, il progetto comincia a prendere forma. L’idea è questa: accompagnare Oliver in un viaggio epico attraverso i quattro continenti mentre cerca di mostrare al mondo i benefici della filosofia dudeista! Ambizioso? Forse, ma come ha detto uno molto più saggio di me, “Se lo vuoi con forza, non è un sogno”.

 

I primi appuntamenti in programma sono la 10° edizione dell’ormai storico Lebowski Fest, che avrà luogo a luglio nel Kentucky, e la prima edizione del primo festival musical dudeista della storia, Dudestock, in programma per agosto in Inghilterra. Nei mesi a venire, poi, Oliver affronterà un coast-to-coast negli Stati Uniti per incontrare le varie comunità dudeiste locali; parlerà con i protagonisti del film; e tanto altro. Nel corso del suo viaggio Oliver incontrerà anche filosofi, scrittori, teologi e chi-più-ne-ha-più-ne-metta, con cui discuterà (e difenderà) l’“ethos” del Dudeismo. Per una versione più dettagliata del programma dei prossimi mesi, date un’occhiata qui.


Per questioni logistiche, non siamo riusciti a includere in questo primo giro di riprese un incontro tra Oliver e la comunità dudeista italiana. Ma non temete: il Dudely Lama sarà presto anche in Italia! A tal scopo, vi chiedo fin da subito di condividere qualunque “input e output” vi viene in mente per il documentario.

 

Avete una parabola dudeista da condividere col mondo? Volete sposarvi secondo il rito dudeista? Siete il sosia di Jeff Bridges? Fatecelo sapere! La nostra intenzione è realizzare un documentario all’insegna della partecipazione e della collaborazione di tutti voi Dudes che giorno dopo giorno vi battete contro fascisti, reazionari e nichilisti di ogni sorta per il diritto a prenderla come viene.

 

Spero di vedervi lungo il cammino,

Thomas Fazi

 

Prenderla con Calma e Andare Avanti Adeguandosi

 

Chi sa prenderla con calma è Re, oltre che un buon Dude.

 

Prenderla con calma non è sempre facile, richiede una predisposizione personale ma soprattutto serve impegno. Sebbene i Dudeisti rifuggano obblighi e impegni più che possono ci sono delle cose per cui vale la pena impegnarsi, prenderla con calma è una di queste.

 

Anche se non ci viene naturale è un’abilità fondamentale per il Dudeismo e più in generale per vivere bene per cui va coltivata il più possibile anche se richiede un bel pò di impegno e pratica, almeno al sottoscritto. Walter è sempre in agguato.

 

Dovendo dar da mangiare la scimmia ho cominciato a fare qualche lavoretto per un tizio, non il massimo della vita ma almeno ci pago il tabacco, qualche birra e qualcos’altro. Tra parentesi è molto probabile che per un pò sarò abbastanza occupato Dudes, portate pazienza se posto con meno frequenza fino al prossimo autunno. La scimmia è affamata. Ma farò del mio meglio.

 

Ora questo tipo non è un Dude ma in caso di bisogno tocca prendere quello che capita, il che comunque mantiene viva la nostra capacità di essere flessibili e andare avanti in ogni caso. Non è che sia cattivo, ma è molto meno intelligente di quello che pensa, è schiavo del denaro, del potere e soprattutto vive perchè gli altri lo vedano come una specie di ras del quartiere. Dalle mie parti direbbero “Sono figo, sono bello, sono un fotomodello!”

 

Non riesce a capire che le cose importanti sono altre, cavoli suoi, la vita è la sua, mica la mia. Essendo quello che è non ha una vita privata pur avendo una famiglia e abbastanza denaro per potersela godere senza lavorare, essendo un pensionato statale. Per dare un’idea a pranzo va a casa dall’una e un quarto fino alle due meno un quarto; giusto mezz’ora per far presenza, mica perchè deve.

 

Gente così non riesce a capire che gli altri hanno una vita ben diversa dalla loro e che sono ben altre le priorità rispetto ai soldi e al fatto che dovunque vai tutti ti dicono “Oh ma che fico che sei!”, per poi aggiungere dopo “Sei proprio un gran c*****ne!”. Tant’è come nella storia del re nudo gli stupidi non capiscono quanto stupidi sono e questo per loro è un bene.

 

Ad ogni modo ieri mattina mi chiama per dirmi che dovevo fare un lavoro dopo una mezz’ora, già lì non è che sia il massimo, sarò disoccupato ma posso anche avere degli impegni, lui che pensa di avere tutto ma non ha niente figurarsi se lo capisce. Bon, vado e faccio quello che devo fare. Poi mi dice vieni anche oggi pomeriggio e io sì però devo andare via intorno alle cinque che ho un’impegno ( preso giorni fa con un mio amico ), allora mi dice di andare per le due, peccato che era l’una. Io una famiglia ce l’ho e se all’una sono lì mi spieghi c****ne che non sei altro come faccio ad andare a casa, preparare da mangiare e tornare qui in un’ora? A me non brucia il posteriore quando sono a casa, non è completamente tenuta insieme da un bel tappeto ma non è neanche un inferno come la tua. Inferno che hai creato tu tra parentesi.

 

Per farla breve torno verso le tre e lavoro fino alle cinque, al che gli dico saluti devo andare ci vediamo domani. E il p**la si irrita. Va bene che è parecchio rimbambito ma gliel’ho detto tre volte che devo andare via alle cinque. E lui robe tipo il lavoro va finito, quello che fai oggi vale tre volte quello che fai domani e cavolate simili. Detto da uno andato in pensione a cinquanta e rotti anni dopo aver “lavorato” come statale fa un pò ridere. Mica ha fatto la catena di montaggio o il fonditore, o il muratore. F*****o vero reazionario. Bon, ad ogni modo ho fatto finta di non sentirlo e me ne sono andato. Non posso mica preoccuparmi di queste s******te.

 

E mi sono sentito veramente bene perchè sono riuscito quasi in automatico a sbattermene di quello che diceva, cioè sono riuscito a prenderla con molta calma, almeno per questa volta. E questo mi conforta molto.

 

Con buona pace di buonisti e garantisti vari il 90 percento delle volte non si riesce a far ragionare nichilisti, veri reazionari e urinatori di tappeti altrui per il semplice motivo che non riescono a vedere il mondo come lo vediamo noi, e quasi sempre pur potendolo fare non lo vogliono fare perchè questo metterebbe in discussione tutto quello in cui credono e tutto quello che hanno fatto fino a  quel momento. Ci vogliono le spalle tanto larghe per poterlo fare. Gente così non capisce che ci sono altri valori e altri modi di vivere e di prendere la vita, come la vedono loro la dovrebbero vedere tutti. Non riescono a prenderla con calma.

 

Se uno ha famiglia per modo di dire, amici che gli stanno attorno solo perchè ha quattro soldi, vive per lavorare perchè non ha nient’altro da fare nella vita, affetti zero perchè questa è la conseguenza di una vita passata sotto lo scudiscio del potere, del denaro e del prestigio sociale, e sotto sotto è solo come il proverbiale cane ( che invece di solito è in buona compagnia ) come fa uno così a capire che per altre persone la vita è qualcosa di completamente diverso con famiglia, casa, affetti ed amici veri? Non può perchè sarebbe come ammettere che tutta la sua vita è stata finta e non vale niente pur avendo soldi, case , moglie, figli e prestigio.

 

Io sarò senza un soldo, ma uno così in realtà è più povero di me. Io un domani ritornerò in sella e ricomincerò a tirare strikes, come insegna il Dudeismo, ma per lui e per quelli come lui le cose non cambieranno mai. E a volte riesco a prenderla con calma.

 

F****ti Principianti!

 

DudeRadio, o Radio Lebowski se preferite

Cari Fratelli e Sorelle Shamus, da oggi il Dudeismo ha alcuni speakers radiofonici ufficiali, i colleghi giù nell’ufficio di Radio Illusioni Parallele presso la sezione Collettivo del Frullo. Persone serie, e in gamba. Che si sono gentilmente offerte di farci da grancassa mediatica sulle onde cosmiche della radio. E gli piacciono pure i Creedence.

Chissà, magari potrebbero organizzare persino uno spazio più o meno fisso dedicato alle musiche del Grande Lebowski.

Vedremo come si sviluppa la storia. Tra parentesi i colleghi del Collettivo del Frullo mi hanno fatto un’intervista che potete ascoltare oggi alle 13:00. Più avanti posterò qui sotto il link al podcast.

 

Che dire Dudes, il Dudeismo è come un sassolino gettato in uno stagno, parte dal piccolo e si diffonde ovunque portando in ogni luogo onde di calma, tranquillità e rilassamento. Come diceva anche Egg Shen.

Quindi grazie ai colleghi Dudes di Radio Illusioni Parallele per l’opportunità di parlare del Dudeismo e in particolare al bravo Dude del Collettivo del Frullo, ovviamente un fan del nostro amato Grande Lebowski, che darà una mano per diffondere le parole del Dude attraverso l’etere. Con calma come si conviene ad un Dudeista.

 

Segna 8 Radio Illusioni Parallele!

 

E qui potete ascoltare l’intervista:

 

 

E’ solo la tua opinione, man

Sì, beh, questa è solo la tua opinione e basta.

 

Questa è una delle frasi più celebri del Grande Lebowski, subito dopo F****ti e Vaff*****o e c’è una ragione per questo Dudes; ” è solo la tua opinione” è il mantra più utile in assoluto per evitare discussioni. A dire il vero se usata correttamente vi aiuta a non discutere più con nessuno e questo vi permette di vivere meglio a casa, al bar e sul lavoro. Praticamente ovunque insomma.

 

Ogni essere umano ha un’opinione di sè, un quadro di riferimento in cui vede sè stesso e di conseguenza a nessuno piace quando questa opinione di sè viene messa in discussione o peggio presa a pesci nelle gengive, tipo quando un uomo anziano ti urla in faccia che sei uno sbandato, e che gli sbandati hanno perso. A noi piace quello che pensiamo di noi stessi e difficilmente sopportiamo quando qualcuno ci offende o ci tratta male, o mina l’opinione che abbiamo di noi stessi.

Quello che di solito non teniamo in considerazione è che non possiamo piacere a tutti, qualcuno proprio non ci sopporta e ad altri stiamo semplicemente sui gioielli di famiglia. E’ la vita. Ci sarà sempre qualcuno che non apprezza il nostro stile, così come ci sarà sempre qualcuno di cui noi non apprezziamo lo stile. Fatta eccezione per Dudeland quando troverò il posto giusto al momento giusto, e il Dudervana. E magari in un paio di altri posti.

 

Ad ogni modo tutto questo è normale. Riconoscere che tutti hanno il diritto ad avere le proprie opinioni inoltre ci permette di prenderla easy, o con calma, con le altre persone; il che è necessario a meno che uno non sia un Dudemita, cioè un Dude eremita. In giro ci sono persone così rigide pronte ad attaccare rissa solo per essere stati guardati male o perchè qualcuno ha idee diverse dalle loro. Lo so, sembra fantascienza per un Dudeista ma è la realtà del mondo che ci circonda: gente picchiata o accoltellata per una parola o uno sguardo di troppo, o per far vedere chi è il ras del quartiere, o per altri cento futili motivi. Come se fosse questo che fa un uomo, questo e un paio di gioielli.

 

Utilizzare ogni volta che è necessario la semplice frase “E’ solo la tua opinione” ci permette di ricevere praticamente qualsiasi tipo di commento negativo, frecciatina, offesa e quant’altro senza alzare nemmeno un sopracciglio e senza perdere la calma e la tranquillità che contraddistinguono ogni buon Dudeista. Anche perchè ogni opinione altrui vale per quello che vale chi l’ha detta.

Se io so di essere una brava persona e un buon Dude quello che conta è la mia oinione e non quella di qualcun’altro, che magari non è nemmeno un Dude. E poi se fosse Dude troverebbe il modo di parlarmi senza offendermi, e lo stesso varrebbe se fosse più saggio di me. E se non è più saggio di me quanto conta la sua opinione? Molto poco Dudes, mi sbaglio? E poi vuoi che io dentro mi senta così mezza***a che appena uno mi dice qualcosa perdo le staffe e comincio ad agitare pugni o ferri in giro? Possibile che magari ho la coda di paglia e sapendo che sono una mezza cicca devo randellare tutti quelli che me lo ricordano? Per far vedere chi è messo meglio sotto i calzoni? Che poi è quello che fanno coloro che sotto i calzoni hanno poco, parlando per esempi in senso lato.

 

Quindi se non sei più saggio di me la tua opinione conta poco e quindi posso accettarla per quello che è, semplicemente la tua opinione; tu hai la tua e io ho la mia. Oltretutto c’è da dire che accettando l’opinione dei nichilisti e facendola entrare da un orecchio e uscire dall’altro senza dargli soddisfazione arrabbiandovi o deprimendovi li fate inc****re come delle bestie. Niente irrita di più un nichilista del vedere che le sue parole vi scivolano addosso come l’acqua di un ruscello su una pietra. Potete anche applicare la tecnica dello “stonewalling” cioè fare la faccia espressiva come una pietra quando qualcuno vi chiede se “Questo è il tuo compito, Larry?”

Recitando il nostro mantra e immaginando di essere una pietra ottenete vari benefici: mantenete la calma, date più importanza alla vostra opinione di voi stessi che a quella di altri, vivete meglio in mezzo al resto del genere umano e soprattutto irritate il vero reazionario come non mai. I veri reazionari si sentono contenti quando le loro parole provocano la reazione voluta mentre si schiantano sulla montagna quando qualcuno gli risponde sorridendo “E’ solo la tua opinione”, si mette idealmente gli occhiali da sole e se ne va.

 

Chiaramente non siamo nati tutti uguali e per qualcuno è più facile che per altri, tipo me che a volte ho Walter pronto a partire in un secondo, però è un’abilità che deve essere coltivata e utilizzata finchè non diventa parte di ognuno di noi. Per il nostro benessere e per migliorare la nostra vita, così ci riuscirà più facile rimanere calmi e flessibili. Poi, se non dovesse funzionare e il vero reazionario dovesse passare alle vie di fatto perchè non sopporta di non essere riuscito a farvi perdere la calma potete sempre cominciare ad agitare la palla da bowling. La maggior parte delle volte però il nichilista rimarrà senza parole e sarà ferito più che se voi aveste reagito. Tenete poi conto che se non si combatte non si può perdere, come dicono i nostri amici orientali. Prendere rischi inutili non serve a niente e le parole praticamente mai oltrepassano la linea per un Dude. Non possiamo preoccuparci di queste st*****te.

 

Magari sembra non molto facile, e può anche essere così per qualcuno di noi, d’altra parte essere un Dudeista è una scelta di vita che comporta la decisione di vivere la vita in modo diverso anche se talvolta non ci viene naturale. Perchè essere Dudeista è una “chiamata” ma è anche una scelta, io scelgo di vivere la mia vita secondo il Dudeismo anche se a volte comporta che devo trattenere Walter perchè questo è quello che farebbe un Dude. Se sono uno inca**oso di natura ma sento di dover e voler essere un Dudeista allora devo impegnarmi a comportarmi come un Dude, il che ci riporta alla domanda fondamentale “Cosa farebbe Dude?”

 

P.S. C’è anche la possibilità di rispondere con un bel vaff*****o però questo vi espone al rischio di ricevere una tazza in fronte, meglio tenerla per altre occasioni.

 

Questa è la ma opinione Dudes.

 

Amici, birra, hamburger e tutti i guai se ne vanno

Qualche amico, un pò di birra, qualche hamburger e tutti i guai se ne vanno.

 

Nozioni di base per i Dudes, noi lo sappiamo che questa è la formula magica del Dudeismo per risollevare il nostro spirito e almeno per un pò allontanare i guai che ci affliggono, anzi, a volte i guai se ne vanno per sempre perchè grazie agli amici troviamo la soluzione ai nostri problemi.

 

Un paio di vecchi proverbi dicono che “Chi trova un amico trova un tesoro” e che “I veri amici si vedono nel momento del bisogno”; pochi altri modi di dire sono così veri come questi due. Quando tutto va bene è facile essere pieni di amici, anzi, magari fanno a gara per diventarvi amico, poi però quando le cose vanno male la maggior parte sparisce e se vi va bene ne rimane una manciata, quelli che non vi abbandonerebbero per nessun motivo, neanche davanti a un gruppo di nichilisti che vogliono “il denaro Lebowski”.

 

Persone su cui si può contare, a volte anche solo per una parola gentile, altre volte vi danno la mano e vi aiutano a rialzarvi, e magari vi accompagnano pure per controllare che non ricadiate di nuovo. Amici che valgono più dell’oro. Ora, non è sempre facile trovare amici così, in parte dipende dalla fortuna e in parte da come siamo noi. Un altro detto dice che il simile attrae il simile e infatti tendenzialmente i Dudes girano o attraggono Dudes mentre nichilisti e veri reazionari attraggono altri nichilisti e veri reazionari. Quindi se voi siete Dudes non dovreste aver problemi, mi sbaglio?

 

Ora, per tornare alla triade amici-birra-hamburger, è una tecnica che funziona. Certo non sempre e in ogni caso però se non altro per un pò non si pensa ai propri guai. Lo dico perchè lo sto provando in questo momento.

Come molti di voi ben sanno non attraverso un periodo particolarmente felice, non si trova uno straccio di lavoro, le scimmie devono comunque mangiare, la banca nichilista punta alla mia casa, eccetera, eccetera. Però ho i miei amici che si stanno dando da fare come dannati per darmi una mano, con parole gentili, trovandomi lavoretti da fare così la scimmia si sfama un pò, con qualche grigliata e con parecchie birre. Alla fine non mi sento solo. Ovvio che non possono fare miracoli avendo anche loro le loro scimmie e rogne varie però quando è il turno dell’orso di mangiare te vedi chi rimane al tuo fianco e questo è buono. Che è come dire che sono fortunato. O che anch’io come amico non sono poi tanto male.

 

Comunque, per far funzionare la nostra formula l’unica cosa da fare è alzare il sedere dal nostro amato divano e uscire con gli amici. Molti di noi quando abbiamo un periodo no tendono a restarsene a casa e così facendo a sprofondare sempre di più nelle tenebre. Uscire con gli amici invece e parlare ( con misura sennò diventate non-Dude e rompi****e ) dei vostri problemi può fare molto per due motivi: uno diminuite la pressione ed evitate di avere uno sciopone, due potete ricevere dei consigli o diversi punti di vista che possono aiutarvi a vedere le cose in modo differente e magari anche a trovare la soluzione ai vostri problemi. Se poi ci aggiungete un pò di buona birra prendete non due ma tre piccioni con una fava, il che è ottimo.

Anche invitare gli amici a casa va bene però cambiare aria e uscire di solito è meglio. Rende la mente più flessibile.

 

In momenti come questi quando nel mondo reale siamo tutti che cerchiamo di stare a galla con le nostre barchette mentre nichilisti, reazionari e urinatori vari ti dicono dall’alto dei loro yacht che va tutto bene l’unica cosa che ci può salvare sono gli amici e il darsi una mano l’un con l’altro. La cooperazione tra vicini all’interno della stessa comunità è quello che ha permesso alle persone di tirare avanti nei momenti difficili. Chi è riuscito a sopravvivere durante la Grande Depressione negli USA del ’29 è stato non solo chi è riuscito a trovare uno scoglio su cui arrampicarsi per tirarsi fuori dall’oceano marrone in cui si trovava ma anche chi dandosi una mano con chi stava come lui ha diviso il peso e trovato una via d’uscita. Peccato che di questi tempi con tutti che corrono o sono costretti a correre questo concetto di comunità sia quasi scomparso e così tra vicini quasi non ci si parla più. Problema che potrebbe essere risolto da un uso intensivo di griglie con contorno di birra. Soprattutto adesso che quando smetterà di piovere arriverà la bella stagione. Magari i vostri vicini sono una manica di nichilisti ma può anche essere che siano Dudes come voi e l’unico modo di scoprirlo è fare una grigliata.

 

Se poi per qualche strano caso i vostri amici non ci sono, i vostri vicini sono nichilisti o reazionari e siete soli circondati dalle tenebre potete sempre lasciare due righe qui, magari non riesco a rispondere subito ma farò del mio meglio.

 

Abideamo!

 

Cui Prodest Lebowski?

Chi ne trae beneficio Dudes? A chi giova?

Questa è una delle domande che ogni buon Dude si fa ogni volta che qualcuno arriva con un’idea geniale, o con un annuncio di qualche novità, o ogni volta che c’è un caso con input e output con prove da analizzare e quant’altro. Quando qualcuno arriva e vi racconta una bella storia la prima domanda che un Dude saggio si fa è “Chi ne trae beneficio?” Tu o chi te la racconta? A chi giova? Tutto quello che succede va analizzato rispondendo a questa semplice domanda perchè una volta capito chi ne trae beneficio tutto ha un senso.

A me è tornata in mente in questi giorni con la tragedia del Giappone, paese che anche se non l’ho ancora visitato mi è parecchio caro e di cui in generale apprezzo lo stile. Ora, è vero che a volte il da***to aereo si schianta sulla montagna e c’è poco che si possa fare, ci sono volte in cui la sfortuna colpisce e non si può fare altro che andare avanti. E’ però vero che in aggiunta al terremoto e al conseguente tsunami adesso c’è pure il problema degli impianti nucleari, ben più pericolosi di qualsiasi movimento tellurico o ondoso, se i termini sono corretti.

Ora, io non sono il massimo dell’intelligenza e a volte sono un benemerito ca***ne però quando posso e quando ho la mente abbastanza flessibile cerco di usare la logica. Il Giappone ha 55 ( o 50 o 52 a seconda delle fonti ) reattori nucleari e ne trae un terzo del suo fabbisogno. Quando ho letto questa notizia il primo pensiero è stato: “E’ una battuta?” Il secondo è stato “Se tutti quei reattori coprono solo il 33% del fabbisogno elettrico allora o il Giappone consuma troppo o la centrali nucleari non servono a un picchio”. Il terzo pensiero è stato “Se le centrali atomiche non servono a un picchio chi ne trae beneficio?”

Visto il rischio derivante da una centrale nucleare, sicura solo finchè qualcosa non va storto, lo scarso rendimento energetico, scorie che mantengono la loro pericolosità per migliaia di anni e che non si sa bene dove vanno a finire, e soprattutto che come ben sappiamo quando le cose diventano complicate tutto può andare storto, allora chi ne trae beneficio dalle centrali nucleari?

Chi le costruisce con tonnellate di ferro e cemento, chi si occupa della manutenzione, chi smaltisce le scorie, chi si occupa della “sicurezza”, chi ci guadagna in tasse varie e chi poi vende la poca energia elettrica prodotta. E la persona comune? I cittadini giapponesi non baratterebbero forse il ritorno alle candele con l’evitare una nuova catastrofe nucleare? Non preferirebbero pedalare per caricare un generatore invece di prendere pastiglie di iodio come se fossero caramelle?

D’accordo, nessuno poteva prevedere la portata della catastrofe e dello tsunami, ma stiamo parlando del paese più sismico del mondo, costruito per resistere  a quasi qualsiasi terremoto, abitato da persone che sono capaci di fare qualsiasi cosa solo in un modo, e cioè alla perfezione. Se a loro è andato qualcosa storto riuscite a immaginare come potrebbe andare in un paese come il nostro?

Vi  racconto una piccola barzelletta: due uomini, un italiano e un tedesco vanno all’inferno e aspettano di sapere dove devono andare in punizione. Davanti a loro ci sono due porte, da una provengono urla e strepiti, dall’altra solo silenzio. Incuriositi chiedono al diavolo custode cosa c’è oltre le porte. Il diavolo custode dice loro: “La punizione per i vostri peccati è che ogni giorno dovete andare al centro della stanza dove c’è un martello con l’incudine, mettere i vostri gioieli di famiglia sull’incudine e tirargli una bella martellata, poi ogni giorno si ricomincia.” Allora i due uomini gli chiedono cosa c’è dietro la prima porta e il diavolo risponde: “L’inferno tedesco”. I due allora gli chiedono cosa cosa c’è dietro la seconda e il diavolo risponde “L’inferno italiano.” Al che i due gli domandano: “Perchè da lì non viene nessun rumore?” e il diavolo risponde “Essendo l’inferno italiano un giorno manca l’incudine, un giorno manca il martello….”

E’ solo una barzelletta ma spiega piuttosto bene cosa rischiamo. Le decisioni andrebbero prese nell’interesse del cittadino e le centrali nucleari, almeno per come sono strutturate adesso sono qualcosa di cui non c’è bisogno, a meno di essere uno che tratta cemento. Troppo rischio e nessun beneficio, se poi la produzione di energia è così bassa proprio non vedo vantaggi reali, almeno per il cittadino. Ma forse è perchè non sono abbastanza intelligente.

Comunque per avere energia ci sono altri modi molto più intelligenti, solo che non fanno guadagnare abbastanza soldi a chi vuole farli. Per farvi un paio di esempi con qualche centinaio di euro è possibile costruire un impiantino eolico da mettere sul tetto della vostra casa ed essere autonomi nella produzione di energia, solo che così facendo niente soldi a chi possiede il mercato dell’energia. E niente soldi a loro significa niente soldi a chi preleva le tasse e quindi avere un impianto di energia eolica personale è proibito. Ma vi immaginate che in Pakistan usano un impianto casalingo per produrre gas naturale dall’immondizia che viene utilizzato per cucinare a costo zero? Solo che costo zero significa guadagni zero e tasse zero quindi nisba.

Per tornare al discorso d’inizio la logica, i numeri e i fatti sono le uniche cose che contano e le basi da cui partire per avere un’opinione seria, oltre a domandarsi a chi porta beneficio ogni cambiamento o idea geniale. Il Dudeismo come religione insegna ad usare la testa e la ragione per affrontare la vita Dudes. Potrei anche andare avanti parlando pure degli OGM ma credo di aver vaneggiato abbastanza.

Ad ogni modo quello che sta succedendo in Giappone è una tragedia, resa ancor più tragica dal fatto che hanno già dovuto passare attraverso l’inferno con le due bombe atomiche che gli sono cadute in testa durante la seconda guerra mondiale, però è anche vero che nessuno ha obbligato i potenti giapponesi a costruire le centrali atomiche  e nessuno ha obbligato il popolo giapponese ad accettarne la costruzione. In democrazia è il popolo che prende le decisioni e adesso che l’aereo si è schiantato scommetto che non vorranno più sentir parlare di nucleare, sperando che non sia troppo tardi. Perchè se hanno impestato il Giappone con le radiazioni nucleari ci vorranno chissà quanti anni per recuperare i danni.

Ecco perchè è fondamentale farsi la domanda “Chi ne trae beneficio?” Perchè se la risposta non è entrambi allora c’è la fregatura sotto, un pò come nelle scartoffie dove le cose vantaggiose per noi sono scritte in grande  e le cose vantaggiose per gli altri sono scritte in piccolo. E se il beneficio non è per voi allora non accettate e mandateli aff*****o. Se non ci preoccupiamo noi del nostro tappeto chi lo fa?

 

Raduno Grande Lebowski 2011

Arriva la primavera e quale periodo migliore per organizzare un raduno degli amici del Grande Lebowski, o meglio più di uno? Sta arrivando la bella stagione per cui è tempo di iniziare a diffondere le buone notizie quindi se avete intenzione di organizzare una festa, una grigliata, una partita a bowling o quello che vi pare scrivete un commento con data, programma e recapiti vari. Così i Fratelli e le Sorelle Shamus possono organizzarsi per tempo.

Se posso dare qualche dritta verificate bene le varie scartoffie che dovete preparare che ce ne sarà di sicuro qualcuna. Il fatto che siamo un ordine religioso magari ne richiede meno ma è sempre meglio controllare. Soprattutto per quanto riguarda la SIAE se avete intenzione di guardare Il Grande Lebowski in compagnia in un locale pubblico. Visto che chi organizza il raduno ne è il responsabile fate i vostri compiti e tutto andrà liscio. Ok Larry?

Dopodichè apprezzerei molto se chi va ai raduni dopo torna qui e lascia un commento su come è andata, se si è divertito, sull’organizzazione, eccetera, eccetera. Quello che andava bene e quello che si poteva migliorare così chi vuole può ricavarne eventuali appunti per il futuro.

Quindi scrivete un commento e fate sapere che molti colleghi sono interessati. Se poi intendete organizzare qualcosa di ricorrente creerò a breve una pagina con tutte le informazioni. Per chi fosse interessato ad aprire una Dudenomination, cioè una specie di circolo religioso Dudeista sto preparando la traduzione italiana delle istruzioni in inglese, probabilmente farò una pagina anche per quella.

 

N.B. ovviamente chi organizza eventuali raduni e chi li pubblicizza qui se ne assume la totale responsabilità. E’ ovvio ma è meglio essere chiari. :)

 

Adesso è il vostro turno Dudes, tirate la palla. E fate Strike!

 

Aggiornamento: Il 30 Luglio 2011 a Trieste in occasione dell’ Olimpiade delle Clanfe si svolgerà un DudeParty al termine della gara. Il programma è ancora da stabilire ma intanto tenetevi pronti che a Trieste si mangia e si beve benissimo. Ed è pieno di Dudes!

 

Il Dudeismo è una cosa seria, più o meno

Il Dudeismo è una cosa seria, non solo è una filosofia capace di cambiare la vita delle persone in meglio, e senza impoverirvi con donazioni milionarie per comprarvi un posto nel Dudervana, ma è anche una religione a tutti gli effetti. Visto che il Tao è per sua natura non definibile e non imbrigliabile potete tranquillamente considerarla una semplice filosofia, però per quanto riguarda il discorso legale è una religione. Seria e in gamba.

A parte questo quella che secondo me è la caratteristica più bella del Dudeismo è che non prendiamo praticamente niente sul serio, a partire da noi stessi. O meglio prendiamo sul serio solo le cose veramente importanti e necessarie, tutto il resto invece no. Il che ci permette di prendere poco sul serio almeno l’80 percento delle cose.

E si vive molto ma molto meglio. Un sacco di problemi derivano dal fatto che ci si prende troppo sul serio, anche perchè questo ti fa essere per forza rigido, come se avessi un palo nel …….. Il che a ben vedere è anche doloroso. Oltre che scomodo.

Prendere le cose con un sorriso sulle labbra, e specialmente quello che riguarda noi e l’immagine che abbiamo di noi stessi, è forse la qualità che ci può permettere di affrontare meglio la vita. E anche la fine della vita. Come Fratelli e Sorelle Shamus poi siamo tenuti ad ammettere con noi stessi e con gli altri che siamo solo dei pistolini o pistoline, il che ci aiuta molto, e ci conforta. Perchè ci fa rimanere flessibili e ci aiuta a vedere le cose dal corretto punto di vista. Come giustamente dice qualcuno siamo solo una specie di granello di sabbia e sebbene per ognuno di noi siamo il centro di tutto l’universo, e lo confermano anche i colleghi che praticano Aikido, questo non vuol dire che siamo qualcosa di particolarmente speciale, o che possiamo guardare gli altri dall’alto in basso. Oppure dal basso in alto.

Non prendersi troppo sul serio permette di calpestare senza troppa fatica l’orgoglio e la superbia, due sentimenti che possono facilmente rovinare la vostra vita, e quella di chi vi sta vicino. Che poi se mangiate cibo, dormite un tot a notte e andate al gabinetto come gli altri che motivo c’è di essere superbi, orgogliosi o spocchiosi? Ogni essere umano è allo stesso livello di chiunque altro, puoi solo essere Dude o non-Dude.

Ovviamente c’è chi è più avanti e chi più indietro sul sentiero ma questo non vuol dire migliore o peggiore, significa solo che si è a diversi livelli di conoscenza. O che si è studiato o imparato di più. I veri maestri non se la tirano, sennò significa che non hanno capito niente e sono maestri di sta cippa.

Ad ogni modo noi cerchiamo di prendere sul serio meno cose possibili perchè ci permette intanto di focalizzarci su quello che è realmente importante e poi perchè chiaramente così viviamo molto meglio. Ovviamente se ti prendi troppo sul serio come fai ad essere calmo, rilassato ed essere Dude?

Ora, avrei potuto stupirvi con effetti speciali ma credo che il filmato che segue tenga assieme, o dia un tono se preferite la traduzione italiana, all’ambiente del prendersi sul serio come nient’altro.

Ecco a voi il filmato di Oliver Benjamin, fondatore del Dudeismo durante il Giorno del Dude, ditemi che ne pensate. Tenete conto che è uno che potrebbe anche tirarsela un pò avendo fondato la religione più rilassata del mondo. Potrebbe ma non lo fa. Perchè è un Dude.

 

 

httpv://www.youtube.com/watch?v=qmYwfCvrtuY&feature=channel_video_title

 

 

La Donna nel Dudeismo

Noi non trattiamo gli oggetti come donne, Dudes.

O forse non trattiamo le donne come oggetti, sì, dev’essere questa la nomenclatura corretta. Ad ogni modo nel Dudeismo le donne hanno gli stessi diritti e doveri degli uomini. Siamo così egualitari che usiamo solo il termine Dude per indicare sia uomini che donne, il termine Dudette potrebbe essere sessista. Quindi Dude.

Un Dudeista pur riconoscendo le differenze che esistono tra uomo e donna, sia fisiche che psichiche, considera le donne alla pari. Noi pensiamo che le donne siano il necessario complemento all’uomo così come l’uomo è il necessario complemento della donna e insieme formano il perfetto tutto, come ci insegna il simbolo del Tao. Non c’è posto nel Dudeismo per differenze basate sul sesso, per noi ci sono solo Dude o non-Dude, Dudes.

 

Parliamo un attimo del discorso fisico.

Ora, sebbene il Dudeismo sia aperto a praticamente tutti i gusti sessuali, escluso quelli che riguardano minorenni, nella media ai Dudeisti le donne piacciono parecchio, spiriti liberi o no. Il corpo femminile è molto apprezzato e non siamo per niente spaventati dalla parola v****a, proprio per niente. Anzi, a dire il vero non capiamo molto quelli a cui il corpo femminile dà così fastidio da doverlo coprire o nascondere. Ognuno è libero di fare quello che gli pare, per noi la libertà è fondamentale, quindi se una donna preferisce essere completamente coperta è ok, se è una sua libera scelta. Se invece la scelta viene imposta allora questo non lo capiamo molto. E lo troviamo estremamente non-Dude.

Perchè il corpo femminile spaventa? E’ forse perchè suscita desideri selvaggi? E’ forse perchè le persone in cui smuove tali sentimenti non sono in grado di gestirli? E’ forse perchè accende fuochi difficili da spegnere o da tenere sotto controllo? E’ forse perchè uno dentro di sè si considera così mezza***a che per sentirsi qualcuno deve opprimere e sopraffare una donna? Beh Dudes, io non lo so, quello che so invece è che una donna potrebbe tranquillamente girare svestita in mezzo a un gruppo di Dudes senza rischi perchè noi sappiamo l’effetto che ci fa un corpo femminile, lo apprezziamo ma allo stesso tempo sappiamo contenerci. Noi rispettiamo le donne, e apprezziamo il loro stile, se sono Dudes ovviamente. Ma le rispettiamo in ogni caso.

Certo può anche essere che i sentimenti o le sensazioni provocate sono nell’occhio di chi guarda e quindi ognuno vede quello che vuole. Un Dude quando guarda una donna vede una persona con pari diritti e dignità. Certo anche doveri, sebbene siamo un pò allergici al termine dovere.

Oltretutto, a meno che io non abbia capito niente durante le lezioni di biologia se non sbaglio ogni essere umano nasce da una donna con buona pace di quelli a cui questo dà fastidio.

 

Se ogni essere umano nasce da una donna che scusa trovano per non considerare le donne al loro stesso livello? Siete forse nati sotto un cavolo, sir? O vi ha forse portato la cicogna?

 

Ok, questo per quanto riguarda il discorso fisico, noi non siamo spaventati dalle donne e riusciamo a pronunciare la parola v****a senza nessun problema.

 

Per quanto riguarda il discorso mentale io apprezzo molto le donne, per vari motivi ma soprattutto per questi due.

La donna è fantastica nel gestire venti cose contemporaneamente e riesce a farle tutte bene, noi maschietti di solito ci troviamo meglio a farne una per volta. Una donna riesce ad essere una brava madre, una brava compagna e magari anche una brava lavoratrice allo stesso tempo, e riesce pure a farla sembrare una cosa semplice. Le donne sono favolose.

Poi, per la mia personale opinione, le donne rischiano meno di essere corrotte dal potere e dal denaro tant’è che non ci sono molte donne nelle stanze del potere. Non so se è perchè danno la vita o per altri motivi ma il loro quadro di riferimento sembra differente, secondo me hanno una diversa, e migliore, scala di valori. Non voglio dire che l’uomo è più portato a distruggere e la donna a creare, sebbene per un discorso di Yin-Yang avrebbe anche senso, però credo di poter almeno dire che la donna è meno portata a distruggere. Sbaglio? E credo sia proprio questa la ragione per cui veri reazionari e urinatori di tappeti altrui tengono le donne fuori dalle loro sale giochi, così non possono dirgli “Siete proprio una manica di c*****i, questo riguarda tutti noi!”, “Volete far schiantare il f*****o aereo sulle montagne?” o qualcosa di simile.

 

Magari mi sono perso un pò, comunque nel Dudeismo la donna è alla pari con l’uomo, siamo entrambi solo Dudes e possiamo vestirci come ci pare, officiare cerimonie e quant’altro. Per noi l’unica differenza è tra Dudes e non-Dudes, forse perchè ci piace la semplicità in ogni sua forma. E poi uomini e donne insieme alla pari ha perfettamente senso nell’ottica dell’universalità del Tao, Yin e Yang che formano un tutto unico. Come una palla da bowling.

 

E poi può anche darsi che il costruttore della pista da bowling cosmica sia una donna, come in Dogma. Avrebbe anche senso no?