Paura della Fine, la Paura che ti Frega!

Hey men..!
Ma siamo tutti preoccupati per la fine? Come mai?
E’ un paradosso ma se nasciamo è ovvio che prima o poi moriamo..eppure parlare di inizio e’ lecito ma di fine è un tabu’.
Probabilmente è corretto affermare che iniziamo a “morire” dal primo minuto in cui inspiriamo ossigeno alla nascita…è una frase scioccante pero’ un punto di vista legittimo..
Parole del genere provocano tristezza o turbamento all’uomo …soprattutto occidentale, perchè?
Tutte le culture antiche sparse per il globo insegnavano all’uomo qual’era il suo percorso su questo piano di vita,erano un po’ come un libretto di istruzioni che ci dicevano chi siamo, come siamo fatti, perche’ veniamo e perchè ce ne andiamo…
Hazz..Un libretto di istruzioni è sempre utile Dudes!
A noi pare sia stato tolto da generazioni sto libretto …secondo me perchè se un uomo nasce e convive nella paura è molto piu’facile da controllare,questa pero’ è solo una mia impressione men!
Io credo che siamo stati spiritualmente castrati e questo mi preoccupa molto di piu’ di un asteroide che potrebbe colpirci o di un “certo” default economico..
Abbiamo paura della fine del mondo! Dovremmo morire comunque o no?

Secondo me è una questione di coscienza:
Chi ha piu’ coscienza di “cosa” è non ha paura della morte…della sofferenza è normale,ma della morte no..
Chi ha meno coscienza ha paura della morte ed è piu’ manipolabile da : governi,religioni,sette o quant’altro..
Il tutto solamente perchè è privato delle istruzioni……..
Tanti magari anche con le “istruzioni” avrebbero paura lo stesso perchè a volte la paura è “comoda” , ti consente di delegare qualcun altro a fare le tue scelte, a prendere le tue responsabilita’….
A chi ritiene la paura comoda e accetta di delegare qualcun’altro per la propria vita chiederei:
Perchè non deleghi anche qualcuno a tr*****ti la moglie o l’amica speciale….cosi’ sei sicuro di non stancarti troppo?
Scusate Dudes, stamattina mi sono svegliato con un insieme di input e output ingarbugliato e…
A chi comunicare i miei pensieri se non ai miei confratelli Dudes?
Forse a “Dio”…ma il vecchietto con la barba non l’ho mai visto e….magari è ciucco dalla mattina alla sera..
Buona vita Men!
Non abbiate paura….per il vostro e nostro bene è meglio imparare a non avere piu’ paura.

Rev. Fra

 

La paura che ti frega è di solito quella che riguarda quello che non conosci, dove non ti senti sicuro. Come dicono nel campo del Coaching sei fuori dalla tua zona di conforto.

La paura è sicuramente una delle emozioni più bast***e perchè ti può paralizzare in un attimo e può rovinarti la vita, come ben sanno le persone che soffrono di attacchi di panico. E la cosa peggiore è che la maggior parte delle volte quello che ci fa paura sono le cose immaginarie che magari hanno una probabilità davvero piccola di accadere.

D’altra parte la paura è un’emozione e in quanto tale può essere controllata dalla nostra mente, come più o meno tutto quello che ci riguarda. La mente comanda ogni cosa, se usata nel modo corretto. Torniamo alla paura.

In linea di massima ci sono tre modi per superare la paura: il primo è usare la nostra mente razionale per decidere se veramente la nostra paura è reale, cioè se c’è veramente un pericolo per la nostra incolumità, e poi nel caso sia solo colpa della nostra immaginazione affrontare quello che ci fa paura. La maggior parte delle volte l’elefante si rivela per essere un topolino e la paura svanisce. Per sempre.

 

Mi ricordo che quand’ero piccolo avevo una paura dannata di andare in cantina, anche con la luce accesa. E scappavo in casa veloce come un razzo perchè avevo paura che nel buio ci fosse qualcosa pronta a prendermi. Un bel giorno mi sono stufato e invece di tornare su di corsa ho spento la luce e sono rimasto lì. Una fifa che non vi dico. Dopo un pò però, visto che nessuno mi aggrediva nel buio la paura è scomparsa, e non è più tornata. Quella del buio almeno.

 

Secondo modo per affrontare la paura è quello di essere preparati ad affrontare quello che ci spaventa, conoscere il tuo nemico fa sì che il tuo nemico non ti spaventa più. Se lo conosci sai come affrontarlo. Come sempre la conoscenza è potere. Per fare un’altro esempio se hai paura di essere aggredito praticare un’arte marziale votata alla difesa personale pratica, tipo Krav Maga o Silat Indonesiano oppure Kali Filippino, fa sì che primo impari a controllare te stesso e secondo a controllare la paura di essere aggredito, perchè se capita sai cosa fare, sei preparato e quindi non hai più paura. O se sei veramente un massiccione puoi sempre studiare la Thai Boxe.

 

Una volta che abbiamo affrontato razionalmente le nostre paure e ci siamo preparati, per quanto possibile, nel caso che diventino reali il terzo modo per affrontare le nostre paure è, beh, sapere che a volte mangi l’orso e a volte l’orso ti mangia. Prenderla con filosofia, come si suol dire. A volte si vince e a volte si perde, così è fatto il mondo, così è fatta la vita e tanto vale accettarlo.

Prepararsi per quanto è possibile e fare del nostro meglio è tutto quello che si può fare. E’ come giocare a bowling: impari le regole del gioco, ti prepari meglio che puoi e quando comincia la partita fai del tuo meglio, altro non puoi fare.

 

Per quanto riguarda la paura della fine della vita io ho questo punto di vista.

 

Qualcuno più saggio di me, forse un filosofo greco, diceva che non era preoccupato dalla morte perchè se abbiamo un’anima sopravvive di sicuro e se non ce l’abbiamo non c’è niente che si possa fare al riguardo. Il che è parecchio giusto. Ora parlare dell’anima è come parlare di Dio, non ci possono essere prove al riguardo. Ognuno pensa quello che gli pare e che si sente. Gli orientali non sono preoccupati perchè per la maggior parte credono nella reincarnazione e nel continuo reincarnarsi dell’anima e quindi la morte non gli fa un baffo. Magari non ci saranno prove scientifiche, non ci possono essere, però se da migliaia di anni la pensano così ci sarà un motivo.

 

Non ci possono essere prove sull’esistenza dell’anima perchè finchè siamo vivi l’anima rimane dove è e si vedrà della sua esistenza quando saremo morti, solo che non potremo dirlo a nessuno. Sempre per le regole del bowling cosmico, funziona così, vita e morte sono due cose separate. O si è vivi o si è morti e i due mondi non comunicano. Almeno, non ci sono prove certe.

Oltretutto probabilmente la paura della fine che contraddistingue l’uomo occidentale è dovuta oltre al fatto che la religione o la spiritualità o la filosofia spirituale non è più un elemento trainante della società alla differente visione della vita rispetto al collega orientale. In Oriente di solito si dà maggior importanza a quello che si è mentre in Occidente si dà maggior importanza a quello che si ha, tipo macchina, soldi, villone eccetera. Questo comporta che ci secca un pò perdere tutto quello che abbiamo accumulato nella nostra vita.

Io credo che aver paura della fine è normale proprio perchè è difficile essere preparati e conoscere l’ignoto. Come si fa a sapere quello che succede dopo morti mentre siamo ancora vivi? Ovvio che la paura della fine faccia appunto paura. Siamo esseri umani, mica Buddha o Duddha illuminati.

 

Io non so chi abbia ragione, se quelli che pensano che dopo la vita ci sia il nulla o quelli che pensano che abbiamo un’anima immortale e che quindi in realtà viviamo per sempre; quello che è certo è che la paura della morte è sempre stata usata per controllare e dirigere le persone. Dal 2001 in poi ci sono stati un sacco di esempi su come la paura può essere usata per limitare le libertà individuali, fare guerre in mezzo mondo o far sì che delle persone si immolino per una causa perchè sono convinti che andranno in Paradiso in mezzo a un sacco di gno***e. La paura è una delle emozioni più forti per ogni essere umano e chi sa come usarla può far fare agli altri quasi qualunque cosa. Soprattutto se si tratta di persone che non sono proprio dei draghi quando si tratta di applicare la ragione, la logica e il buonsenso.

 

Esempio: “Fatti saltare in aria e andrai in Paradiso circondato da sventolone che saranno perennemente a tua disposizione.”

“Sei sicuro? Ma perchè devo schiattare per avere le sventolone?”

“Perchè Dio lo vuole e gli stanno sui marroni gli infedeli.”

Capita mai che il pirla domandi: “Ma se a Dio stanno sulle balle gli infedeli perchè li ha creati? Perchè li lascia vivere? Si diverte forse a vedere macelli in giro per il mondo? E’ un Dio Nichilista? Se per lui è tanto importante sterminare gli infedeli perchè cavolo non si arrangia da solo coi suoi angeli così la finiamo una buona volta?

E soprattutto la domanda fondamentale, valida in ogni occasione, “Se è così importante e la ricompensa così grande perchè cavolo non lo fai tu?”

 

Per quanto riguarda il libretto delle istruzioni la vita è complicata e nessuno sa realmente cosa farci, prendere le cose con calma, fare del proprio meglio, rispettare quello che ci circonda, essere domani persone migliori di quello che siamo oggi, aver cura di chi ci vuole bene sono tutte cose utili. Il libretto originale delle istruzioni non è mai stato dato a nessuno altrimenti il gioco finisce. Bisogna imparare le regole giocando. Sembra che funzioni così.

La vita non ha senso senza la morte e la morte non avrebbe senso senza la vita. L’eternità è una palla pazzesca e persino il Dudervana dopo qualche eone potrebbe diventare noioso. Forse proprio per questo c’è la continua alternanza delle cose, per evitare la noia. Mah, chi lo sa, quando toccherà a noi vedremo. Speriamo comunque il più tardi possibile.

 

 

Dudeismo: Filosofia, Religione, e quant’altro

Per alcuni di noi il Dudeismo è una religione, per altri una filosofia spirituale, e per i nichilisti o fondamentalisti nient’altro che un club per appassionati del Grande Lebowsky. Ma cos’è il Dudeismo? Filosofia, religione o cosa? La risposta Dudes è entrambe, nessuna delle due o quel che vi pare.

Il Dudeismo è sicuramente una filosofia spirituale essendo per la maggior parte basato sul Taoismo originale, un pizzico di Epicuro e ovviamente parecchio del Grande Lebowsky; è uno stile di vita, è un modo di vedere la vita e di rapportarsi agli altri, è una filosofia con lo scopo ultimo di “insegnare” alle persone a scivolare attorno agli ostacoli invece di sbatterci addosso. E’ una filosofia di vita che aiuta ad andare avanti sempre, soprattutto dopo aver preso mazzate.

Ma il Dudeismo è anche una religione (dis) organizzata con un fondatore, non solo un libro ma un libro e un film che ne illustrano le basi fondamentali cioè il Grande Lebowsky e il Tao Te Ching, (di cui esiste una versione Dudeista, il Tao Dude Ching, di cui sto per finire la traduzione in italiano con molta calma), un punto di vista sull’Universo condiviso e tre regole fondamentali: Don’t be uptight-Non essere teso, Take it easy-Prendila con calma, Abide-Vai avanti (libera traduzione del sottoscritto ma abide può averne una decina).

Ha almeno due ordini religiosi, i preti Dudeisti e i monaci Shamus, e i preti Dudeisti possono officiare cerimonie e avere luoghi di culto sebbene in molte nazioni non sia una religione riconosciuta. Non che questo importi molto comunque. E’ quindi una religione con tutte le carte in regola.

Allora cos’è il Dudeismo? Dipende da te e da come lo vedi, così come si dice che la bellezza è negli occhi di chi guarda allo stesso modo quello che è il Dudeismo è nella testa di chi osserva. A prescindere il Dudeismo è.

La cosa importante da tenere a mente è che il Dudeismo insegna ad essere tolleranti, a rispettare gli altrui punti di vista e ad essere flessibili (cioè a togliersi il famoso palo dal ****).

Ora, magari non interessa a nessuno ma vorrei estrinsecare il mio punto di vista personale, cioè come io vedo a grandi linee il Dudeismo.

Per me il Dudeismo è una religione spiritual-filosofica.


Non è che una religione a prescindere sia una cosa negativa, dipende da quello che professa. E lo stesso è vero per la filosofia, dipende da cosa professa e se influenza le persone in modo positivo e negativo. Quello che il Dudeismo dice, secondo me, è che posto che tu sia un tipo tranquillo, rispettoso delle idee altrui, non esaurito nei tuoi discorsi e disposto a parlare tranquillamente dei tuoi punti di vista puoi seguire, o non seguire, qualsiasi religione o filosofia. Ed essere un Dudeista.

Tanto se usi la testa e sei tranquillo si trova sempre un punto d’incontro e possiamo discutere pacificamente di diverse ipotesi su come è organizzato l’Universo, cosa che può arricchirci ulteriormente. Magari davanti a qualche birra, o White Russians se preferite.

Il Dudeismo è trasversale e se siamo la religione più rilassata che esiste dobbiamo cercare di esserlo in ogni cosa. Nel Dudeismo ci sono solo due distinzioni, Dude e non-Dude. Come sempre ci piacciono le cose semplici. Sbaglio? Sbaglio?