Pensare a Sè Stessi o Prima agli Altri?

 

Era Hotel Bahau's bowling alley
Era Hotel Bahau’s bowling alley (Photo credit: Wikipedia)

Meglio mettere prima sè stessi o gli altri? Chi conta di più? E’ nato prima l’uovo o la gallina? La gallina ovvio sennò l’uovo da dove usciva?

Un collega mi ha fatto questa domanda interessante e cioè se mettere sè stessi prima degli altri sia corretto. Risposta: dipende dal tappeto. Ognuno è libero di fare quello che gli pare finchè non urina sul tappeto altrui però certo che se uno diventa un egoista-nichilista non è mica proprio il massimo. La virtù sta sempre nel mezzo.

 

Ogni essere umano è egoista e tende a fare quello che lo fa stare bene, il famoso principio del piacere e del dolore dice che ogni persona tende a fuggire da ciò che lo fa stare male e ad andare verso ciò che lo fa stare bene, il che è logico. Vale anche per i masochisti. Bisogna tener presente che anche chi dedica la propria vita agli altri lo fa perchè si sente bene a farlo, mica così a caso. Stalin per esempio si sentiva bene a massacrare milioni di persone e lo faceva con gusto perchè lo rendeva felice. Madre Teresa di Calcutta faceva la stessa cosa curando i lebbrosi perchè questo la faceva sentire bene. San Francesco di Assisi pure. Sia i buoni che i cattivi fanno quello che li fa stare meglio, dipende dalla natura dentro ognuno di noi.

 

Ma allora dove sta la differenza? Nel tappeto e nel rispetto dei Diritti Fondamentali. C’è chi fa quello che gli viene spontaneo a prescindere dai diritti altrui e dalla sofferenza che provoca e chi cerca di non rompere le scatole al mondo o essendo altruista si sente bene facendo del bene agli altri. E siamo fieri di ognuno di loro.

 

La Virtù sta nel mezzo.

 

Un’altra regola fondamentale dice che possiamo stare bene con gli altri solo se prima stiamo bene con noi stessi e che possiamo fare il bene della collettività solo se contemporaneamente facciamo il bene di noi stessi. Se io sono un dude e vivo in una comunità nondude starò male, c’è poco da fare. E’ come nascere onesti in un paese dove sono quasi tutti delinquenti. Stessa cosa il contrario, se sono un cattivo e nasco in un paese dove i buoni mi bloccano subito appena mi metto a far cavolate non ci vivo mica bene e o mi adeguo alla corrente o me ne vado e cerco un posto migliore dove vivere.

 

Quindi dov’è la differenza? Negli effetti che le tue azioni hanno all’esterno del tuo tappeto. Cioè se urini sul tappeto altrui o no. Si torna sempre lì.

 

Poi mettere il bene della collettività prima del nostro vale se la collettività stessa ricambia il favore, se è solo una scusa per fregarmi no. Per esempio io pago le tasse perchè è corretto e serve al buon andamento del paese e alla fornitura di servizi essenziali ma se i servizi essenziali sono scarsi e chi comanda festeggia a donne champagne mentre io vivo di uova e pane per sopravvivere allora la collettività può andarsene a f*****o. Non sono mica qui a farmi fregare da chiunque passa.

 

Pensare prima a sè stessi e poi agli altri è naturale ed è quello che fanno tutti perchè tutti vanno verso quello che li fa stare bene: dudes, nichilisti, reazionari, quelli come Brandt eccetera. Poi è ovvio che c’è una linea tra il tutelare la propria identità e l’essere un egoista o peggio un reazionario che non rispetta i diritti degli altri. Il Dudeismo prevede che ognuno dovrebbe rimanere sè stesso senza farsi influenzare dal mondo esterno però se questo rispetta l’altrui tappeto e gli altrui diritti. La propria libertà è tale finchè non invade la libertà di qualcun’altro. Semprechè non ci sia un’aggressione immotivata nel qual caso difendersi è un diritto. Come fece Il Dude riprendendosi un tappeto. Non è furto, è ripristinare l’equilibrio.

 

Quindi, per arrivare al punto la risposta è fà quello che ti fa stare meglio senza rompere le scatole al mondo. Cerca la giusta via di mezzo per evitare il nichilismo tenendo conto che così come noi abbiamo bisogno degli altri gli altri hanno bisogno di noi ed è corretto ricambiare. Il tappeto di ognuno di noi fa parte di un tappeto più grande e tutti ci troviamo sulla pista da bowling universale.

 

Mettere prima la collettività non va bene se questo ti fa stare male, mettere prima te stesso non va bene se questo ti trasforma in un egoista-nichilista; bisogna trovare la giusta via di mezzo e questa va cercata dentro ognuno di noi. Essere sè stessi è giusto, pensare anche agli altri è altrettanto giusto.

 

Vivi libero e sii te stesso ma non rompere le scatole al mondo. Tieni però conto che fare qualcosa di buono per gli altri di solito fa sentire davvero meglio, ma in ogni caso Take It Easy. E ricorda: La Virtù sta nel Mezzo.

 

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S.K.

 

Della serie S.K. che traduciamo per in non dude Sti Kakki….
Con l’italia che va a pu***ne, benzina a prezzi stellari, blocchi sulle strade, la sicilia che vuole l’indipendenza e la padania pure, arriva la panacea, la cura di tutti i mali: il pane fresco alla domenica.. sembra una presa per i fondelli, una emerita kavolata che le tv si affrettano a divulgare ma senza ironia come è degna una notizia di tale levatura.

 

Ma nessuno ha detto agli scienziati del governo che noi miserabili coi pochi talleri in tasca non arriviamo a comprare il pane neanche il sabato o il venerdì. Quindi i filoni freschi della domenica possono infilarseli nei loro buchi neri…
Già una famosa regina al grido che il popolo non aveva pane aveva trovato una soluzione fantastica: che mangino le brioches (se non hanno pane). La storia si ripete: le brioches = il pane fresco la domenica. Ma la famosa regina poi perse la testa e nel vero senso della parola.

 

Va bene che gli strumenti della rivoluzione illuminista ormai sono solo nei musei delle cere ma ci sono tante altre soluzioni per far capire ai professoroni che torchia torchia poi non esce più niente e il popolo prende i forconi.
Ingrassare le banche e non sfiorare i privilegi è pure una soluzione ma fa tanto inkakkiare la gleba. Altro che pane alla domenica, forse bisognerebbe riattivare la produzione dell’olio di ricino o almeno trovare governanti illuminati che capissero che i consumi (e quindi la produzione) ripartono se nelle tasche del popolino se ci sono i talleri e i dobloni. Il passato è ricco di scemi che credevano di spremere e torchiare la gente per goderne di vantaggi e privilegi ma nessuno fece una bella fine.
Noi dudes viviamo con un tozzo di pane e un bicchiere d’acqua di fonte (o birra) ma vedere tante cose storte e tutte insieme scassa un po’ i zibedei, nessuno ci piscia sul tappeto ma questi vogliono proprio fregarci il tappeto e lasciare la scimmia a lunghi e stupidi digiuni. Noi dudes siamo abbastanza al di sopra della problematica attuale. Ben venga l’imu, l’iva al 23%, la nafta a 2 euri… ma poi dire che abbiamo il pane fresco alla domenica sa tanto di presa per il c..lo.
Il santo tao e il Dude insegnano la calma e la tranquillità non la scemenza, pongono l’animo dell’adepto nella libertà universale, nella ricerca dei quesiti cosmici, indicano il metodo per percorrere il breve lasso di tempo che intercorre far la nascita e la morte, ma poi dire che ci date il pane fresco alla domenica ce ne vuole. C’è un limite a tutto e non è bello sfottere il popolino mancando di rispondere a chi pone seri problemi di sopravvivenza.

 

Se un peschereccio brucia 1000 lt di carburante al dì quanto cakkio di pesce deve raschiare dal fondo e a che prezzo deve venderlo per sopravvivere? Le merci su ruota a che prezzi devono arrivare per poi non essere venduti a causa dell’eccesso dei costi. Ma bravi sono problemini di quinta elementare e i professori li conoscono bene. Raschiare gli spiccioli sulle pensioni da fame non fa ripartire la nazione. Tartassare i fessi, che si sono comprati la casa, con gabelle dai nomi fantasiosi manda i muratori e i carpentieri in sbattimento, non si costruisce più. Ma chi lo spiega al demente che ci da il pane fresco alla domenica?
La logica è come la statistica, basta leggere i numeri da sotto a sopra e tutti hanno ragione. Ormai gli idioti del riscaldamento globale saranno felici, i pensionati a pancia vuota non fanno peti (con relativa CO2), le mucche moriranno di fame perché l’erba la mangeremo noi (almeno prima che qualcuno tassi anche quella) così niente metano e CO2 dai ruminanti. In inverno ci scalderemo come i pinguini stringendoci gli uni agli altri perché il gas sarà solo nelle case della casta e dei professoroni.

 

Meno male che ogni tanto mandiamo un transatlantico a marina, o un piccolo terremoto qua e là, con l’aiuto in tv del GF e dell’isola degli scornacchiati e tutto il popolo si acquieta, i forconi tornano nel fienile e i nostri vanno dalla tedesca a dire: quanto siamo bravi, che idea il pane fresco alla domenica.
Chi vivrà vedrà diceva un tale e chiedendo scusa ai reverendi fratelli per lo sfogo qui pongo punto, virgola, doppio punto e punt’e virgola che è meglio abbondare come diceva il principe… e ricordate: siamo nati e dovete morire…
Felici libagioni di acqua di fonte

 

Rev Duccio

 

Cosa Farebbe il Buon Gesù di Questi Tempi?

 

Ci avete mai pensato Dudes? Cosa farebbe il Buon Gesù se fosse vivo in questi giorni? Non che il Dudeismo abbia chissà a che fare col Cristianesimo, d’altra parte il Buon Gesù è considerato uno dei Grandi Dudes della Storia e quindi sarebbe interessante conoscere il suo punto di vista no? Oltretutto, visto che viviamo nella culla del Cristianesimo il Buon Gesù è uno di cui tener conto no? Certo, ci sono anche Lao Tzu, Yoda e Snoopy come Grandi Dudes, ma di loro magari ne parlo un’ altra volta. O magari Dude ti va di scrivere tu qualcosa sull’ argomento?

 

Ora, so benissimo, come lo sapete voi, che del Buon Gesù in realtà sappiamo poco o niente in quanto negli scorsi 2.000 anni e soprattutto dopo il Concilio di Nicea tutto quello che riguardava la sua vera vita è stato corretto in modo da poter mantenere le persone in uno stato di soggezione e obbedienza. Diciamo che la sua storia è stata riscritta in modo che il popolo stesse buono e obbedisse ai potenti. Però è anche vero che nel Vangelo di Tommaso si parla di Gesù, sembra che sia stato scritto intorno al 100 dopo Cristo e nessuno ci ha messo le mani sopra. In pratica è una specie di prima bozza originale. Dove il Gesù che viene descritto è molto ma molto diverso dal Gesù canonico, uno che dice che il Regno dei Cieli è dentro le persone e non fuori. Roba da rivoluzionario insomma e se fosse vero spiegherebbe perchè lo hanno fatto fuori appena possibile. Cosa che succederebbe anche oggi. D’ altra parte io non conosco l’ Aramaico e quindi devo prendere per buono quello che dicono i traduttori.

 

Comunque, che sia esistito o no comunque è più di 2.000 anni che se ne parla e un motivo deve ben esserci se anche nell’era della Playstation molte persone la trovano una storia affascinante. E’ anche vero che oggi come oggi nessuno o quasi segue più il messaggio del Buon Gesù, che era di prenderla con calma, anche e talvolta soprattutto quelli che dicono, ma è un’ autodefinizione, di essere Cristiani. Tornasse indietro li prenderebbe tutti a calci negli zebedei. Io ho sempre trovato interessanti le parabole perchè la maggior parte delle volte dicono cose interessanti, anche se magari sono state edulcorate anche loro. Oh beh.

 

Ad ogni modo con Buon Gesù intendo il collega dei Dudeisti, quello che diceva di prenderla con calma e prendeva a calci quelli a cui interessavano solo soldi e potere, non quello del porgere l ‘altra guancia di cui se ricordo bene nel Vangelo di Tommaso non se ne parla proprio. Quella è probabilmente stata un’ invenzione per far diventare la gente come un branco di pecorelle.

 

Ad ogni modo, torniamo alla domanda principale: Cosa Farebbe il Buon Gesù di Questi Tempi?

 

Beh, io credo che starebbe dalla parte di chi sta male; dalla parte dei pensionati che faticano ad arrivare a fine mese; dalla parte di chi come me vede che probabilmente in pensione non ci andrà mai perchè morirà prima; dalla parte di chi si trova a dover aspettare chissà quanto per ricevere cure mediche adeguate; dalla parte di chi è stufo di dover sottostare alle regole di un’ economia perversa rimanendo sempre ad un passo dalla povertà; dalla parte di chi vuole avere voce in capitolo se qualcuno dall’ alto decide di costruirgli un’ autostrada, un ponte, una discarica, una linea ferroviaria o un deposito di scorie nucleari sotto casa; dalla parte di chi viene licenziato affinchè i mega managers, gli azionisti e il consiglio di amministrazione possano comprarsi un’ altra barca o un appartamento a Montecarlo; dalla parte dei tori nelle corride; dalla parte degli animali che vengono vivisezionati molte volte per niente; dalla parte degli Indignados; dalla parte di Occupy Wall Street; dalla parte di tutti quelli che vogliono una vita migliore perchè è un loro sacrosanto diritto; dalla parte di quelli che sono stufi di sentirsi dire come dovrebbero vivere la loro vita; dalla parte di quelli che sono stufi di faticare perchè qualche potente possa sollazzarsi sulle loro spalle; dalla parte di chi è costretto alla fame, alla guerra o alle malattie perchè ha avuto la sfortuna di nascere in un paese ricco di risorse naturali che magari viene sfruttato oggi più di cento anni fa; dalla parte di chi è preda dei criminali perchè interessi nascosti fanno sì che vengano lasciati in pace; dalla parte di chi è senza lavoro e non ne trova perchè il proprietario della fabbrica ha delocalizzato l’ azienda, e i soldi; dalla parte dei nuovi servi della gleba che sono costretti ad obbedire alla nuova nobiltà, dalla parte dei deboli che vengono sfruttati.

 

Io credo che il Buon Gesù starebbe dalla parte di chi le prende e di chi soffre ingiustamente. Non sarebbe dalla parte di chi si approfitta della sua posizione; non sarebbe dalla parte di chi sfrutta gli altri; non sarebbe dalla parte di chi pensa che la violenza sia la prima opzione; non sarebbe dalla parte di chi mette denaro, potere e prestigio al primo posto; non sarebbe dalla parte di chi mette i soldi prima della salute delle persone; non sarebbe dalla parte di chi lascia che i criminali abbiano più diritti delle persone oneste; non sarebbe dalla parte di chi va a dormire tranquillo sapendo che ci sono anziani e bambini che soffrono la fame o vivono appena al di sopra della povertà; non sarebbe dalla parte di chi pensa che la libertà delle persone di decidere il proprio destino sia solo una bufala; non sarebbe dalla parte di chi pensa che gli altri siano solo da sfruttare; non sarebbe dalla parte di chi pensa solo al proprio tornaconto personale; non sarebbe dalla parte di chi pontifica da lontano e magari senza nemmeno sapere di cosa parla; non sarebbe dalla parte di chi con la pancia piena ti dice che non è un dramma avare la pancia vuota; non sarebbe dalla parte di chi decide della tua vita perchè tanto non è la sua; non sarebbe dalla parte di chi vive sulle spalle degli altri; non sarebbe dalla parte dei falsi; non sarebbe dalla parte di chi si crogiola nel benessere quando in tanti sono costretti a stare male; non starebbe dalla parte dei forti e dei potenti se usano male il loro potere.

Ma non credo proprio che direbbe di soffrire in silenzio e di porgere l’ altra guancia, questa è un’ invenzione bella e buona. Direbbe che se ritieni che una cosa sia giusta allora devi tirare una linea sulla sabbia anche se c’è il rischio che nichilisti e reazionari ti diano addosso. Perchè questo è quello che fa un uomo, fare la cosa giusta a prescindere dal costo, o una donna se è per quello.

 

E ora caro lettore o lettrice una domanda per te: Quelli che dicono di seguire quello che diceva Gesù da che parte stanno? Quelli che magari vanno in chiesa tutte le domeniche o tutte le mattine stanno dalla parte del Buon Gesù oppure no? O il Buon Gesù li prenderebbe tutti a pedate negli zebedei?

 

A te la palla Dude.

 

E non dimenticare che se ti piace il post e spargi la voce sarebbe molto apprezzato. ;)

 

La Nuova Costituzione Islandese 2011

 

Anche se nessuno vuole più parlare dell’ Islanda, visto che è un paese europeo il cui popolo ha osato opporsi alle banche, alle corporazioni multinazionali e ai soliti poteri forti, io ho deciso di farlo. Magari non interessa a nessuno ma io penso che sia importante se non altro come metro di paragone di cosa vuol dire vera democrazia. Oltretutto lì il popolo è riuscito a riprendersi il potere senza quasi fare nessun danno, il che è molto Dude, almeno questa è la mia opinione.

 

La bozza di Costituzione Islandese la si trova qui in versione inglese, ho pensato di tradurre in italiano i punti più interessanti. Tenete conto che la bozza è stata delineata con un uso estensivo dei social network; in pratica la bozza l’hanno scritta i cittadini e non i politici, che bene o male sono gli stessi dappertutto. Nonostante questo appare abbastanza chiaramente che gli smaneggioni hanno messo le loro mani anche lì. Spero di aver fatto un lavoro decente anche se non sono un madrelingua inglese. Buona lettura.

 

Preambolo

Noi, le persone che abitano l’ Islanda, vogliamo creare una società giusta dove ogni persona ha uguali opportunità. Le nostre diverse origini arricchiscono la nostra società e insieme siamo responsabili per l’ eredità delle generazioni, la nostra nazione e la sua storia, natura, linguaggio e cultura. L’ Islanda è uno stato libero e sovrano con libertà, uguaglianza, democrazia e diritti umani come fondamenti. Il governo si impegnerà a rinforzare il benessere degli abitanti, incoraggiare la loro cultura e rispettare la diversità della vita delle persone, la nazione e la sua biosfera. Noi vogliamo promuovere armonia, sicurezza e felicità tra di noi e le future generazioni. Noi siamo determinati a lavorare per la pace con le altre nazioni e rispetto per la terra e tutta l’ umanità. In questa luce noi abbiamo una nuova Costituzione, la legge suprema di questa terra che tutti devono osservare.

Articolo 1

L’ Islanda è una democrazia parlamentare.

Articolo 5

Il governo si assicura di garantire che tutti i cittadini godano dei diritti e delle libertà previste dalla Costituzione. Tutti i cittadini rispettano questa Costituzione in ogni aspetto così come le leggi, i doveri e i diritti che ne derivano.

Articolo 9

Le autorità pubbliche devono in ogni momento proteggere tutti i cittadini da violazioni dei diritti umani, sia commessi da chi detiene il potere dello stato che da altri.

Articolo 10

Chiunque ha diritto alla sicurezza della sua persona e alla protezione da qualsiasi tipo di violenza, tipo violenza sessuale, a casa o fuori.

Articolo 13

Il diritto alla proprietà è inviolabile. Nessuno può essere obbligato a rimettere una proprietà a meno che non sia richiesto dal pubblico interesse. In questo caso sono richiesti un atto di legge e una compensazione completa. Il diritto alla proprietà è soggetto a doveri così come limitazioni in accordo alla legge.

Articolo 22

A tutti deve essere assicurato il diritto di un adeguato standard di vita e sicurezza sociale. A tutti quelli che ne necessitano sarà garantito dalla legge il diritto a sicurezza sociale pubblica e assistenza pubblica, per esempio nei casi di disoccupazione, nascita di figli, vecchiaia, povertà, disabilità, malattia, danni permanenti o circostanze simili.

Articolo 23

Tutti dovranno avere il diritto a cure mentali e fisiche del più alto livello possibile. Tutti avranno legalmente il diritto a un’ accessibile, appropriata e adeguata assistenza sanitaria.

Articolo 27

…..Chiunque viene arrestato come sospettato di aver commesso un crimine dev’essere senza eccezioni portato davanti a un giudice. Se la persona non viene rilasciata immediatamente il giudice dovrà, entro 24 ore, dare un verdetto se la persona deve rimanere in custodia…..

Articolo 33

La natura dell’ Islanda costituisce la base per la vita nella nazione. Tutti devono rispettarla e proteggerla. Tutti hanno per legge il diritto a un ambiente sano, acqua fresca, aria non inquinata e natura non sfruttata. Questo significa che la diversità della vita e della terra deve essere mantenuta e gli oggetti naturali di valore, aree disabitate, vegetazione e terreno saranno protetti. Danni precedenti saranno riparati quanto prima. L’uso delle risorse naturali dovrà essere tale che il loro sfruttamento sarà minimizzato nel lungo termine e che i diritti della natura e delle generazioni future saranno rispettati. Il diritto della gente a viaggiare nella nazione per scopi legali con rispetto per la natura e l’ ambiente sarà garantito per legge.

Articolo 50

…….L’obbligo per i membri del Parlamento di provvedere informazioni sui loro interessi finanziari sarà stabilito dalla legge.

Articolo 65

Il 10 per cento degli aventi diritto al voto può richiedere un referendum nazionale sulle leggi approvate dal Parlamento. La richiesta deve essere presentata entro tre mesi dall’ introduzione della legge….

Articolo 67

…Referendum presentati dagi aventi diritto al voto dovrebbero riguardare il pubblico interesse. Su questa base un voto non dovrebbe essere richiesto su budget fiscale, budget fiscali supplementari, leggi promulgate per ottemperare a obblighi internazionali o leggi concernenti tasse o diritti di cittadinanza. (Nota, cavolo, è proprio sulla legislazione fiscale e sull’ utilizzo delle tasse che dovrebbe esserci un referendum ogni volta, mah!)…..

Articolo 76

Il Presidente dell’ Islanda è il capo della repubblica. Sarà eletto dal popolo.

Articolo 77

Qualunque cittadino che possiede le condizioni necessarie per essere eletto in Parlamento e ha raggiunto l’età di 35 anni può essere eletto Presidente.

Articolo 88

Ad un ministro non è permesso di effettuare altri incarichi pagati mentre svolge le sue funzioni. Lo stesso si applica per compagnie private o agenzie pubbliche anche se non pagato.

Articolo 95

I ministri hanno la responsabilità legale di tutte le loro attività amministrative……

Articolo 111

………Se il Parlamento approva un accordo che contiene la devoluzione del potere statale a istituzioni internazionali la decisione dovrà essere approvata o rigettata da un referendum nazionale il cui risultato è vincolante.

Articolo 113

Quando il Parlamento ha approvato una proposta di legge di modifica costituzionale dovrà essere sottoposta a tutti i votanti della nazione per essere approvata o rigettata…..Tuttavia se i cinque sesti dei membri del Parlamento hanno approvato la proposta di legge, il Parlamento può decidere di cancellare il voto e la proposta di legge diventerà nondimeno legge. (Nota: e poi prendere mazzate dai cittadini a cui viene tolto un sacrosanto diritto)

Ovviamente ho fatto una selezione degli articoli secondo me più interessanti, e come appare evidente neanche in Islanda sono riusciti a fare una Costituzione in grado di tener fuori Nichilisti e Reazionari. Per me non è una Costituzione malvagia, meglio di tante altre e se non altro più semplice. Quello che aggiungerei è il diritto per i cittadini di decidere quante tasse pagare, visto che si parla di democrazia e non di vassallaggio, e di approvare il budget di spesa dello stato, soprattutto per quanto riguarda dove e come vengono spesi i soldi. Visto che i soldi li producono i cittadini e lo stato è solo una spesa, che talvolta dà qualche servizio, mi sembra il minimo. In fin dei conti si dice che chi paga comanda, non chi spende.

Beh, Dudes, ditemi cosa ne pensate, se vi va.

Vivi Libero, Muori da Dude

Ma potrebbe anche essere vivi da Dude e muori libero.

Il Dudeismo si occupa di aiutare le persone a vivere meglio su questa terra, intanto oggi e poi anche domani, e dopodomani, fino alla fine della nostra vita. Possibilmente calmi, rilassati e tranquilli riguardo qualsiasi cosa. Così conoscendo le regole del bowling cosmico potremo alla fine morire con un sorriso sulle labbra senza avere la sensazione di essere stati fregati.

Ora, chiaramente, siccome cerchiamo di essere persone abbastanza concrete sappiamo benissimo che non è così facile. Ci sono bollette, spese, rogne, malattie, incidenti e quant’altro e vivere da Dudeista è un percorso che si sa quando inizia ma non si sa quando finisce, si è verso la fine quando si è come lo Straniero, tipo un immortale Taoista insomma. Essere Dudeista significa camminare lungo la via del Dude, e non essere arrivati già da qualche parte, perchè come ben si sa andare avanti in questo mondo non è sempre facile. Ma fa parte delle regole del gioco: strikes e gutters, l’orso che a volte mangi e a volte ti mangia, alti e bassi, e avanti così.

In più non dimentichiamo, non dimentichiamo, che una volta che siete arrivati a camminare seguendo il sentiero del Dude deviando il meno possibile, e cioè per la gran parte della giornata siete calmi, rilassati, flessibili e andate avanti, non dimentichiamo che 99 percento delle volte arriva qualche vero reazionario o nichilista che comincia a scagliarvi addosso marmotte o tazze per il semplice motivo che gli state antipatici perchè siete tranquilli e vi fate gli affari vostri. C’è gente in giro che proprio non sopporta che qualcun’altro sia felice, o qualcosa di simile.

Ora, vivere da Dudeista significa anche vivere da persone libere, in molti sensi ma soprattutto libere di vivere la propria vita come si vuole, sempre senza andare ad urinare sui tappeti altrui ovviamente. Potete vestirvi come vi pare, guadagnare quanto vi pare, comportarvi (più o meno) come vi pare…. Siete liberi di gestirvi la vostra vita come vi fa sentire meglio, ne avete la responsabilità. Oppure se preferite la vostra vita è nelle vostre mani. Questo vuol dire vivere da Dudeista, vivere liberi facendo il meglio che si può con quello che si ha.

Vuoi vivere da single? E’ ok. Vuoi sposarti? E’ ok. Vuoi essere un imprenditore? O vivere di lavoretti vari? Vuoi vestirti bene? O casual? (Di solito preferiamo casual comunque) Fà come ti pare, sei un essere libero, basta che non oltrepassi eventuali linee. Che è come dire “Contento tu, contenti tutti“. L’importante è tenere a mente che questo non è il Vietnam, ci sono delle regole di cui la principale è non urinare sui tappeti altrui. Beh, più o meno è anche l’unica regola.

Vivere da Dudeista vuol dire vivere da uomo libero perchè

La Tua vita è nelle Tue mani!

Ora, se vivete da Dudeisti una diretta conseguenza è che quando il grande torneo finirà e sarà il momento di andare a vedere se esiste il costruttore della pista da bowling cosmica, e se gli va di parlarvi, ci andrete con il sorriso sulle labbra senza sentirvi imbrogliati in qualche modo. Perchè vivendo secondo i punti di vista del Dudeismo avrete vissuto da uomini e donne liberi, apprezzando i momenti belli e sopportando quelli meno belli ben sapendo che la vita è fatta così e non ci si può fare niente. Solo restare flessibili più che si può in modo da non cadere e schivare la maggior parte delle pietre, o tazze, o quant’altro.

Non so voi ma questo mi conforta molto.

Religione e Legge

Costituzione italiana

Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Carta Europea dei Diritti Fondamentali

Articolo 10 – Libertà di pensiero, di coscienza e di religione

1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, così come la libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, mediante il culto, l’insegnamento, le pratiche e l’osservanza dei riti.

Articolo 11 – Libertà di espressione e d’informazione

1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione.

Articolo 21 – Non discriminazione

1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali.

Articolo 22 – Diversità culturale, religiosa e linguistica

L’Unione rispetta la diversità culturale, religiosa e linguistica.