Perchè Prenderla con Calma

 

Il punto è prenderla con calma.

 

Se il punto del Taoismo è “Segui la Natura” il punto del Dudeismo è “Prendila con Calma” ma perchè è così importante mantenere la calma il più possibile? Meglio sarebbe sempre ma alla fine siamo tutti umani e Walter ogni tanto si libera dal guinzaglio e va a farsi un giro. Perchè il prenderla easy è così importante? Semplice: se prendi la vita non tanto come viene ma con tutta la calma possibile non ti fai prendere dalle emozioni e rimani più equilibrato.

 

Perchè dude le emozioni ottenebrano la mente e falsano la tua capacità di giudizio, la tua ragione ed il buonsenso.

 

Prenderla con calma ti allunga la vita.

 

Mai sentito di qualcuno che si fa prendere dal panico e resta paralizzato come un cerbiatto durante un’emergenza e fa la fine del topo in trappola? Ai ricci sulle strade purtroppo capita spesso e finiscono spiattellati. Oppure di quante volte capita che uno o una pensa che sia amore invece era un calesse? A volte non si vedono le cose per quello che sono realmente ma piuttosto per come vorremmo che fossero così quando dopo anni uno si risveglia si domanda cosa è successo e come ha fatto a sbagliare film. O che qualcuno in un momento d’ira fa cavolate e poi si pente?

 

Le emozioni ottenebrano la mente e prenderla con calma serve proprio a questo, ridurre lo stress e mantenere la mente sgombra, libera e flessibile.

 

Prenderla con calma riduce la possibilità di manipolazioni.

 

Non essere schiavi delle proprie emozioni serve anche a ridurre al minimo le possibilità di essere manipolati. Tutti quelli che vogliono qualcosa da voi cercano di influenzare il vostro comportamento usando le emozioni come leva; un pò come la tecnica di vendita classica che prima vi spiega com’è il prodotto, poi vi mostra come il prodotto potrebbe migliorarvi la vita e poi vi mette in mano il foglio da firmare. Due grandi esperti di manipolazione attraverso le emozioni sono alcuni pubblicitari e molti governi del mondo.

 

Ci sono delle pubblicità che partono con una bella famigliola felice o due colombelli che tubano e poi dopo un pò appare il prodotto pubblicizzato: si cerca di collegare emozioni positive che ci fanno sentire bene con un prodotto ben specifico, un pò di ripetizioni e la prossima volta che uno va a fare la spesa 90 su 100 acquista quel prodotto, non tanto per la sua utilità magari ma perchè fa sorgere emozioni piacevoli.

 

I governi invece di solito usano la paura e la rabbia per indirizzare il comportamento dei cittadini. Esempio recente lo spauracchio dello spread che ha portato ad un governo non eletto democraticamente dal popolo ma che rispondeva ai mercati internazionali anche detti lobbies. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

 

Oppure c’è la paura della prigione per far pagare alle gente tasse inique e mantenere il popolo sottomesso. Altre volte invece la paura viene utilizzata per cancellare diritti fondamentali e ridurre la libertà delle persone esempio i poteri quasi totali che hanno adesso certe agenzie negli Stati Uniti. In rete per esempio è pieno di filmati sulle perquisizioni che la TSA pratica di routine negli aeroporti. Oppure le spinte attuali per avere un paese sempre più simile agli USA dove puoi essere licenziato dalla sera alla mattina e non hai garantite nè pensione nè assistenza sanitaria; in pratica il paese di Bengodi dopo la Cina e l’India per ogni imprenditore reazionario e nichilista. Tutto frutto della paura ben mirata.

 

La rabbia, che di solito viene usata in tandem con la paura, serve a dare un nemico contro cui combattere. Di solito non è il vero nemico ma è utile per distogliere l’attenzione dalla reale radice del problema. Un pò tipo indicare gli evasori come sommi responsabili della situazione economica dell’Italia quando in realtà anche i polli sanno che è lo stato il vero responsabile perchè la radice della crisi è che si è speso e si spende più di quanto si incassa unito al fatto che poichè un paese è gestito attraverso delle leggi chi ne è responsabile è chi le leggi le scrive, le emana e le fa rispettare.

 

Anche i soldi vengono spesi tramite legge. E anche le tasse tipo l’Imu o Tasi vengono prelevate tramite legge. Le leggi regolano un paese e degli effetti  è responsabile solamente chi le leggi le fa. Pure svuotare le casse della Previdenza ha richiesto una legge. E così pure mandare in pensione gente a quarant’anni o volerla mandare adesso anche oltre i sessantacinque ma non per tutti. Le leggi fanno sì che non ci sia una regola uguale per tutti tra pubblico e privato o che le piccole e medie aziende siano strangolate dalla burocrazia e dalle tasse. Le leggi fannò sì che per le accise si paghi la benzina svariate volte il suo prezzo reale, le leggi fanno sì che la casa sia tassata più volte. Quindi di chi è la colpa se l’Italia è messa come è messa? Degli operai? Dei muratori? Degli agricoltori? Delle casalinghe? Degli evasori? O di chi negli ultimi trent’anni, ad essere buono, era seduto in parlamento e ha governato?

 

O sempre i soliti omini verdi arrivati dal pianeta rosso?

 

La rabbia viene usata per dare la colpa a qualcun’altro quando invece i colpevoli sono sempre i soliti.

 

Come vedi dude se mantieni la calma vedi le cose come stanno per davvero e non come te la raccontano, o almeno ci vai vicino.

 

Prenderla con calma evita Nichilismo e Reazionismo.

 

Uno ha paura la mente è ottenebrata e si beve tutto quello che arriva dall’alto oppure obbedisce per evitare peggiori conseguenze. Grandi esperti in questo campo erano Hitler, Stalin e Mao. Il terrore di finire in un campo di concentramento, in un gulag in Siberia o in un campo di rieducazione facevano fare alla gente tutto quello che chi era al potere voleva.

 

La paura inoltre serve a non far capire al cittadino medio il suo vero potere e per far sì che pochi possano governare o comandare molti.

 

Esempio prendiamo una città ipotetica in mano alla delinquenza, in giro per il mondo ce n’è a bizzeffe. Lì vivono una parte di cattivi, una parte di buoni e la massa che va dove tira il vento. Di solito comunque i buoni sono di più dei cattivi ma non hanno l’attitudine di contrastarli così relativamente pochi criminali possono tenere in pugno una città usando la paura. Poi come in parte dimostrato dalla Primavera Araba quando i buoni partono in massa per i cattivi non c’è storia. Certo poi bisogna tenere conto che i cattivi sono anche organizzati mentre i buoni solitamente no. Ma l’arma principale è la pura e semplice paura.

 

Perchè fa diventare elefanti i topolini, o i ratti.

 

Mantenere la calma non serve solo a ridurre lo stress di vivere e ad apprezzare meglio la vita, serve anche a far sì che il tuo pensiero sia veramente tuo e non sia stato instillato da qualcun’altro. Prendere la vita con calma ti fa avere una mente libera dalle influenze esterne e vedere il mondo per quello che realmente è, senza ideologie ma con idee e opinioni, permette di interagire meglio con le altre persone ed apprezzare anche chi ha opinioni diverse. Le emozioni ottenebrano la mente e se provarle è quello che ci fa essere umani esserne dominati è quello che ci fa diventare burattini nelle mani dei pupari.

 

Prenderla con calma è dude.

 

Una mente calma e tranquilla non ha nè paura, nè rabbia, nè terrore, nè panico, non è rigida o schiava di qualcun’altro ma è equilibrata e può farci affrontare qualsiasi cosa meglio.

 

Ovviamente questo non vuol dire che le emozioni sono un male, sennò saremmo dei robot, ma vanno tenute sotto controllo e non devono dirigere la tua vita. E soprattutto non devono essere usate da qualcun’altro per dirigere la tua e la mia vita. Sennò, come cavolo si fa a prenderla con calma?

 

Io almeno la penso così, tu dude come la vedi?

 

Pensare a Sè Stessi o Prima agli Altri?

 

Era Hotel Bahau's bowling alley
Era Hotel Bahau’s bowling alley (Photo credit: Wikipedia)

Meglio mettere prima sè stessi o gli altri? Chi conta di più? E’ nato prima l’uovo o la gallina? La gallina ovvio sennò l’uovo da dove usciva?

Un collega mi ha fatto questa domanda interessante e cioè se mettere sè stessi prima degli altri sia corretto. Risposta: dipende dal tappeto. Ognuno è libero di fare quello che gli pare finchè non urina sul tappeto altrui però certo che se uno diventa un egoista-nichilista non è mica proprio il massimo. La virtù sta sempre nel mezzo.

 

Ogni essere umano è egoista e tende a fare quello che lo fa stare bene, il famoso principio del piacere e del dolore dice che ogni persona tende a fuggire da ciò che lo fa stare male e ad andare verso ciò che lo fa stare bene, il che è logico. Vale anche per i masochisti. Bisogna tener presente che anche chi dedica la propria vita agli altri lo fa perchè si sente bene a farlo, mica così a caso. Stalin per esempio si sentiva bene a massacrare milioni di persone e lo faceva con gusto perchè lo rendeva felice. Madre Teresa di Calcutta faceva la stessa cosa curando i lebbrosi perchè questo la faceva sentire bene. San Francesco di Assisi pure. Sia i buoni che i cattivi fanno quello che li fa stare meglio, dipende dalla natura dentro ognuno di noi.

 

Ma allora dove sta la differenza? Nel tappeto e nel rispetto dei Diritti Fondamentali. C’è chi fa quello che gli viene spontaneo a prescindere dai diritti altrui e dalla sofferenza che provoca e chi cerca di non rompere le scatole al mondo o essendo altruista si sente bene facendo del bene agli altri. E siamo fieri di ognuno di loro.

 

La Virtù sta nel mezzo.

 

Un’altra regola fondamentale dice che possiamo stare bene con gli altri solo se prima stiamo bene con noi stessi e che possiamo fare il bene della collettività solo se contemporaneamente facciamo il bene di noi stessi. Se io sono un dude e vivo in una comunità nondude starò male, c’è poco da fare. E’ come nascere onesti in un paese dove sono quasi tutti delinquenti. Stessa cosa il contrario, se sono un cattivo e nasco in un paese dove i buoni mi bloccano subito appena mi metto a far cavolate non ci vivo mica bene e o mi adeguo alla corrente o me ne vado e cerco un posto migliore dove vivere.

 

Quindi dov’è la differenza? Negli effetti che le tue azioni hanno all’esterno del tuo tappeto. Cioè se urini sul tappeto altrui o no. Si torna sempre lì.

 

Poi mettere il bene della collettività prima del nostro vale se la collettività stessa ricambia il favore, se è solo una scusa per fregarmi no. Per esempio io pago le tasse perchè è corretto e serve al buon andamento del paese e alla fornitura di servizi essenziali ma se i servizi essenziali sono scarsi e chi comanda festeggia a donne champagne mentre io vivo di uova e pane per sopravvivere allora la collettività può andarsene a f*****o. Non sono mica qui a farmi fregare da chiunque passa.

 

Pensare prima a sè stessi e poi agli altri è naturale ed è quello che fanno tutti perchè tutti vanno verso quello che li fa stare bene: dudes, nichilisti, reazionari, quelli come Brandt eccetera. Poi è ovvio che c’è una linea tra il tutelare la propria identità e l’essere un egoista o peggio un reazionario che non rispetta i diritti degli altri. Il Dudeismo prevede che ognuno dovrebbe rimanere sè stesso senza farsi influenzare dal mondo esterno però se questo rispetta l’altrui tappeto e gli altrui diritti. La propria libertà è tale finchè non invade la libertà di qualcun’altro. Semprechè non ci sia un’aggressione immotivata nel qual caso difendersi è un diritto. Come fece Il Dude riprendendosi un tappeto. Non è furto, è ripristinare l’equilibrio.

 

Quindi, per arrivare al punto la risposta è fà quello che ti fa stare meglio senza rompere le scatole al mondo. Cerca la giusta via di mezzo per evitare il nichilismo tenendo conto che così come noi abbiamo bisogno degli altri gli altri hanno bisogno di noi ed è corretto ricambiare. Il tappeto di ognuno di noi fa parte di un tappeto più grande e tutti ci troviamo sulla pista da bowling universale.

 

Mettere prima la collettività non va bene se questo ti fa stare male, mettere prima te stesso non va bene se questo ti trasforma in un egoista-nichilista; bisogna trovare la giusta via di mezzo e questa va cercata dentro ognuno di noi. Essere sè stessi è giusto, pensare anche agli altri è altrettanto giusto.

 

Vivi libero e sii te stesso ma non rompere le scatole al mondo. Tieni però conto che fare qualcosa di buono per gli altri di solito fa sentire davvero meglio, ma in ogni caso Take It Easy. E ricorda: La Virtù sta nel Mezzo.

 

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Quando il Dudeismo Diventa una Scusa

Bike Surfer Dude
Bike Surfer Dude (Photo credit: Wikipedia)

Non è un post adatto a quelli che si stanno avvicinando al Dudeismo forse, perché con questo potrebbero fraintendere l’intera religione.
Ma spesso ho la sensazione che la gente si arrenda, che passi da voglio fare quel che voglio, a non riesco a fare ancora quel che voglio a ma sì dai che me ne importa, prendiamola con calma, non ci pensiamo a quel che voglio.

 
Credo veramente che il forte nel Dudeismo sia prendere alla leggera tutto ciò che non ci interessa, tutto ciò che crediamo sia negativo al nostro io, credo che ognuno di noi abbia dei desideri e credo che trasformare i nostri obiettivi troppo difficili in motivo di stress e quindi motivo di cui non interessarsi sia sbagliato. Penso che tutti nella vita abbiamo avuto i nostri traguardi da raggiungere, quali abbiamo passato e quali no non è importante dato che sono passati. Stare a reprimersi (o deprimersi) per questo sarebbe davvero una cosa inutile e quindi direi “take it easy dude!“.

 

Ma la vita penso sia fatta anche di sofferenza, dobbiamo solo distinguere il dolore per ottenere davvero quello che vogliamo e il dolore per non ottenere nulla o per ottenere quello che non consideriamo importante.

Con questo non intendo dire che non possiamo cambiare obiettivi, dobbiamo solo valutare attentamente se ci stiamo arrendendo o se stiamo cambiando opinione. Perché a volte cambiare opinione conviene molto di più. A volte non interessarsi è molto più facile. Il mio è un semplice avvertimento, state attenti, state attenti a quello che davvero vi interessa a quello che vorreste fare o diventare, perché non credo esista un desiderio che non richieda dolore o sacrifici o fatica, cambia solo il modo in cui puoi affrontare la cosa.

 

Affrontala da dude, non so se è il migliore dei modi, chi sono per dirlo, dovrei averli provati tutti. Però vi assicuro che è un modo, è un modo come quello di affrontare il problema con grande frustrazione, perdendo la calma, pensare al problema e pensare al fatto di doverlo affrontare e allo stesso tempo non fare nulla.

 

Che lo vogliate o no il problema lo affronterete in qualche modo, è una scelta obbligata, anche non affrontarlo è una scelta, ma non credo sia la scelta di un dude, credo che un buon dude non decida di non affrontare i problemi (quelli che gli interessano), credo che un buon dude affronti i problemi evitando il più possibile di sentirsi male dentro. Se non affronti nessun problema non pratichi il Dudeismo ma diventi nichilista, non può non contare niente per te, decidi solo tu cosa conta, ma ricordati di lottare per il tuo credo. Lotta come farebbe un dude, facendo e facendoti il meno male possibile.

 
CI tenevo a sottolineare questa differenza.

 

Rev. Andrea Geb

 

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Come Mantenere la Calma in Ogni Situazione

 

Mantenere la calma è fondamentale per ogni buon Dude.

 

Una delle qualità più apprezzate nel bravo Dudeista è quella di riuscire a mantenere la calma in ogni situazione qualsiasi cosa succeda, o almeno al meglio che si può. Se si riesce a mantenere la mente sgombra, tranquilla e rilassata, oltrechè flessibile, di solito diventa facile fare la cosa giusta al momento giusto, si rimane tranquilli anche quando si è in mezzo ad una tempesta e nel caso di nichilisti che vogliano il tuo denaro riesci a mirare meglio dove tirare la palla da bowling. Se ti agiti invece e o vedi tutto rosso o vai nel panico più completo allora rischi di sbagliare mira o di non riuscire a tirare niente. O peggio ancora di colpire uno che passa di lì per caso.

 

Perchè non mantieni la calma Dude?

 

Cominciamo con un pò di teoria? Perchè perdi la calma? E’ perchè sei di fronte ad un’aggressione immotivata? Ti hanno appena urinato sul tappeto? Imbufalirsi risolve il problema o è meglio pensarci un pò su e poi agire avvedutamente? E se diventare un toro che sprizza fiamme dalle narici non risolve un bel niente vale la pena perdere la calma Dude? E magari far qualcosa di cui poi ti penti? Accettare quello che non puoi cambiare non è forse la miglior risposta? Che è come dire abbozzare e andare avanti lo stesso? Sai di cosa parlo giusto man? O woman?

Oppure lasciar scemare un pò la rabbia non ti permette di fare quello che è giusto fare? Se mantieni la calma vinci tu, se la perdi vince l’altro.

 

Mantenere la calma è spesso solo questione di abitudine.

 

I due aspetti di non riuscire a mantenere la calma sono di solito o diventare in un secondo una specie di toro infuriato pronto a fare a pezzi tutto quello che c’è a portata di mano o andare in panico completo e non riuscire a fare niente tranne tremare. Entrambi sono poco desiderabili. La cosa bella è che, Dude, la maggior parte delle volte mantenere la calma o perderla è semplicemente questione di abitudine. E le abitudini come si imparano possono essere cambiate o almeno smorzate un bel pò.

 

Alcuni di noi sono molto portati ad accendersi come un fiammifero per qualsiasi cosa e altri a restare paralizzati anche da una mosca ma tra questi due estremi, che sono comunque migliorabili, ci sono quelli per cui farsi prendere dall’ira o restare immobili è semplicemente un’abitudine imparata col tempo. Un pò come imparare a camminare o a guidare la macchina, o andare in bicicletta; questo vale sia per le abitudini positive che negative. Un pò è come se nel nostro cervello ci fossero delle autostrade dove in caso di stimoli particolari la nostra risposta ad un impulso viaggia veloce come la luce. Siccome questa autostrada mentale viene usata spesso diventa sempre più larga e veloce ed è proprio per questo motivo che chi perde la calma facilmente continua a farlo. Però, a meno che uno non ci sia proprio nato molto particolare, l’autostrada all’inizio era un semplice sentiero.

 

Mantenere la calma è proprio come imparare ad andare in biciletta.

 

E se è vero che una volta imparato ad andare in bicicletta non si dimentica più è anche vero che usando solo la macchina o il camion ci si abitua ad un nuovo modo di circolare ed andare in bicicletta cade un pò nel dimenticatoio. Si vede la connessione Dude? Quindi se un sentiero può col tempo diventare un’autostrada allora è anche vero che questo può essere ripetuto e che se creiamo un nuovo sentiero lo possiamo far diventare un’autostrada magari anche meglio di quella vecchia che col tempo non verrà più usata.

 

E come si impara ad andare in bicletta Dude? Un pò alla volta con qualche caduta e tanta determinazione. Se vuoi imparare a mantenere la calma in ogni situazione devi volerlo veramente e devi impegnarti a restare calmo quando in realtà vorresti solo spaccare tutto. Parte dalla tua volontà di restare calmo davanti a qualsiasi cosa e col tempo diventa un’abitudine. Il che non significa che devi diventare una specie di santone che anche se i nichilisti ti camminano sugli zebedei dice semplicemente “fico”, assolutamente no. Significa che tieni le tue cartucce per quando veramente ti occorrono e che restando calmo il più possibile miri pure meglio. O hai mai visto uno che fa tiro al bersaglio agitato? O uno che gioca a bowling? O a biliardo?

 

Riassumendo spaccare tutto la maggior parte delle volte è solo una cattiva abitudine che puoi cambiare se veramente lo vuoi. Metti anche che non ci riesci al cento per cento comunque migliori no?

 

Due tecniche per imparare a mantenere la calma in ogni situazione:

 

La prima man è contare fino a dieci quando ti accorgi che la pressione aumenta, sembra una stupidaggine ma se lo fai funziona anche se a volte magari ti tocca rifarlo due o tre volte di seguito. Puoi anche fare dieci flessioni contando fino a dieci, vedi che se devi ripeterlo un pò di volte per ritrovare la calma poi di sicuro non riesci a spaccare più niente. Però col tempo ti vengono le braccia di Godzilla.

 

La seconda è immaginare di avere una specie di sciacquone mentale dentro di te e che ogni volta che ti accorgi che stai cominciando a vedere rosso pensi “Shoosh” e la rabbia si scarica dalla tua testa, dove si accumula, ai tuoi piedi fino a terra lasciando la tua mente libera, rilassata e flessibile. Sembra una boiata ma funziona se ti ci applichi un pò. Basta tirare l’acqua quante volte serve. Shoosh!
Chiaro che le due tecniche possono essere combinate assieme per avere risultai migliori e più in fretta.

 

Quanto sopra funziona anche per chi non riesce a fare niente perchè di fronte ad un problema invece di infuriarsi si paralizza e resta bloccato così tutti gli tirano le pietre. Essere un toro che carica qualunque cosa non va bene ma nemmeno vivere da zerbino umano. Shoosh funziona, usalo.

 

Un Dudeista cerca di fare la cosa giusta al momento giusto e questo richiede una mente pronta, agile, flessibile e libera sia dalla paura che dall’ira.

 

Pensa a quando Walter, Donny e Dude vengono aggrediti dai nichilisti: Walter esagera come al solito che non serviva staccargli l’orecchio (anche se ha funzionato), Donny rimane inerme e muore mentre Dude si difende abbastanza efficacemente (almeno non le prende). Certo probabilmente se non c’era Walter erano cavoli amari il che significa man che a volte, a volte, infuriarsi è la cosa giusta da fare senza diventare come un toro che rischi di non accorgerti se arriva il nichilista matador. Devi solo imparare ad usare la rabbia, tipo nel caso di aggressioni immotivate, come una fonte di energia aggiuntiva da utilizzare per fare di più e non come un’esplosione che distrugge tutto e magari non serve pure a niente. In più, anche se è ovvio, mantenere la calma aiuta a prenderla easy.
E ricorda Dude, mantenere la calma in ogni situazione è solo questione di abitudine, almeno il 95% delle volte.

Ho torto Dude?

 

P.S. Piccolo esperimento: un giorno a settimana quando ti alzi decidi che per quel giorno niente può farti perdere le staffe e che qualsiasi cosa succeda mantieni la calma. Poi se ci riesci, e se ti ricordi cosa hai deciso vedrai che ce la fai, alla sera concediti qualche birra in più come premio. Poi magari dopo un pò puoi passare a due giorni a settimana e così via finchè quasi senza accorgertene perdere la calma sarà qualcosa che riservi solo per quelli che vogliono i tuoi soldi o tagliarti tu sai cosa. Occhio alle troppe birre però.

 

Usa la rabbia Dude! Usala mantenendo la calma! Puoi farcela.

 

Shoosh!

 

The Abide Guide: vivere come Lebowski

Il 16 di Agosto è stata pubblicata negli Stati Uniti e in Inghilterra “The Abide Guide: Living like Lebowski”, la guida pratica ad una vita senza stress basata sugli insegnamenti senza tempo che si possono trovare nel nostro amato film Il Grande Lebowski. Scritta dal fondatore del Dudeismo Oliver Benjamin e l’ArciDudeship Dwayne Eutsey con la collaborazione di alcuni tra i Dudeisti più saggi che girano in questo mondo ( e infatti non ho mica capito come mai c’è anche un capitolo scritto da me, probabilmente si sono sbagliati :) ) la guida è senza dubbio un libro che ogni persona a cui importa di vivere con meno stress prendendo la vita con calma deve possedere.

Al momento c’è solo la versione in inglese che si può trovare su Amazon o Barnes and Noble ma è probabile che presto o tardi esca anche l’edizione italiana. Piena di consigli pratici The Abide Guide: vivere come Lebowski dà indicazioni su quali sono realmente gli insegnamenti del Dudeismo, che poco o niente hanno a che vedere col fanca**ismo ma molto di più con la contemplazione dell’universo e col vivere una vita che sia degna di essere vissuta faticando il meno possibile.

 

Tratto dalla pagina ufficiale della Guida:

“The Abide Guide è una risorsa di auto-aiuto che ritiene Il Grande Lebowski molto più di un film; è un modo di vivere. Piena di consigli, investigazioni e fatti favolosi riguardanti il film, The Abide Guide ha le risposte a tutte le domande della vita. Allo stesso momento divertente e profondo, come il classico film stesso, il libro mostra la via più facile per essere come Dude in un mondo caotico; e include: lezioni di vita morali e ispiranti tratte dalle scene chiave del film, le sette abitudini di Dudes molto pigri ma completamente di successo e grandi Dudes della storia che hanno cambiato il mondo senza provarci. Adesso quando la vita ti tira un gutter (una botta sulle p***e), è facile chiedersi: Cosa farebbe il Dude?”

 

Che dire Dudes, se masticate un pò d’inglese è ovviamente un libro che val la pena comprare, se invece le lingue straniere non sono il vostro forte in attesa che esca l’edizione italiana potete comunque dare una mano spargendo la voce con i vostri amici e nei vari social network.

Alla fine, in questi tempi cupi di cui non si vede la fine, chi non ha bisogno dell’ Abide Guide: vivere come Lebowski? Io sicuro sì, e infatti sto aspettando la mia copia, per avere nuovi indizi.

 

Buona vita Dudes!

 

Malesh! La risposta a tutto

 

Un uomo più intelligente di me una volta ha detto “A volte si Vince e a volte si Perde”. Quando si vince è facile sentirsi in armonia con il bowling cosmico, ma quando si perde anche il Dude più pio ha difficoltà a mantenere la calma. Un gutters nella vita ti distrugge, ti fa perdere la fiducia in te stesso e spesso fa dimenticare il punto centrale. Ma come reagire ai gutters?

ll Dude ci insegna a prendere le sconfitte e le vittorie nello stesso modo, il risultato non conta, è importante averci provato. Devi andare avanti, essere flessibile, prenderla con calma e in poche parole, come dice una poco conosciuta locuzione latina, “Aequo Animo Patior” che significa sopportare con calma o serenamente.

Tutto questo è sufficiente? Ci può essere una parola da utilizzare come risposta a qualsiasi avversità? La risposta è sì! Esiste ed è una parola araba semplice, efficace ed intraducibile: Malesh!

Malesh se non ho i soldi per sfamare la scimmia! Malesh se la palla è andata fuori dalla pista.  Insomma, quando il dannato aeroplano si è schiantato sulla montagna, quando vi sentite sconfitti oppure perdete di vista la pista da bowling cosmica e non siete in armonia con i gli insegnamenti del Dude potete usare quella dannata parola … quale era? Non la ricordo, Malesh!

Rev. Barletta (già Barlemi)

Il DUDE è nu guaglione

 

Non amo particolarmente l’uso di termini anglofoni quando ce ne sono a disposizione in madre lingua. La traduzione dall’inglese di dude dà il termine uomo o al massimo tizio e nell’uso corrente dà altre interpretazioni, appunto nei paesi di lingua anglosassone.

Il dude prima visto come un uomo a modo benvestito, magari un dandy, è ora come  uomo che alla Lebowsky la prende alla leggera. Allora come possiamo tradurre in italiano il concetto di dude… uomo o tizio stridono molto col concetto e la globalizzazione porterebbe ad accettare sic et simpliciter il termine dude.

Poi però mi viene in mente un termine dialettale ma abbastanza conosciuto che identifica bene il concetto. Nel disimpegno dalle cose del mondo, nella leggerezza dell’essere, nella consapevolezza dell’amicale e quasi paternale affettuosità noi abbiamo il guagliò  che è la troncatura del napoletano guaglione.

Etimologicamente parlando il termine rispecchia in pieno lo spirito del dude anche se usato per indicare giovani e ragazzi. Ma in un vero dude, per essere tale, alberga lo spirito del ragazzo. Il ragazzo che non porta il peso degli anni trascorsi (tanto son pochi) e l’impegno dei grossi problemi. Il ragazzo sveglio e capace di svolgere il compito dei grandi ma con infinita leggerezza.

Guagliò a mio modesto avviso è la corrispondenza del dude in un lessico romantico che appartiene a chi non ama perdere le proprie radici e non si infrancesizza alla prima occasione tanto per seguire la corrente o la stupida moda del momento. Magari gli italiani padani non usano il termine guagliò, ma quando questo può esprimere il concetto non costa poi tanto utilizzarlo.

Il guagliò/dude nel nostro ossequioso rito quotidiano del take it easy è molto vicino alla spensierata non-azione e al rito del bowling.Mi rendo conto infine che questo mio scritto nulla toglie e nulla aggiunge alla filosofia del dude ma, perdonatemi, spesso la mente sfugge ai rigidi schemi dell’odierno e della serietà e va cazzeggiando un po’ quà e un po’ là…

Salute guagliò! (va bene sia al singolare che al plurale)

 

Rev. Duccio

 

 

Dudeismo in Italia

Fratelli e sorelle Shamus grazie. E’ un periodo veramente meraviglioso, sapevo che l’Italia era piena di Dudeisti ma non credevo così tanti. Avevo l’idea che le basi fondamentali del Dudeismo erano già presenti dentro di noi ma veramente non mi aspettavo così tante visite e commenti, uno meglio dell’altro poi.

Cavolo, tra ieri e oggi non ho praticamente visto il mio divano.

E pensare che è solo l’inizio. Tra breve, visto che per quanto riguarda i computer sono praticamente monco e appena appena mi arrangio, aggiungerò una sezione dedicata alla musica, alle foto, e magari anche ai video. Poi un’altra sezione relativa ai vari ritrovi Dudeisti, il primo è già esistente.

Se avete delle idee, qui siamo in democrazia, mandatemi una mail via pagina contatti e ne discutiamo. Soprattutto per quanto riguarda il festone che faremo quest’estate, alla peggio ne faremo più di uno. Una festa qui, una festa là….

Bene, detto questo vi saluto e ci si vede domani. Prendetela con calma, so che lo farete.

Dudeismo e il Matrimonio Interreligioso

La posizione del Dudeismo sui matrimoni tra appartenenti a religioni diverse è che non c’è nessun problema se un Dudeista sposa una Buddista, o una Cattolica, o quant’altro. Il Dudeismo è piuttosto tranquillo praticamente su qualsiasi cosa, tranne i molestatori.

Anche se ci sono religioni che obbligano i propri membri a sposare solo appartenenti allo stesso culto, oppure a cambiare religione per sposare un fedele il Dudeismo non è proprio una di queste. Un Dudeista può sposare chi vuole anche se ovviamente siamo più vicini come ipotesi su come funziona l’Universo ai nostri colleghi Taoisti, Buddisti e simili religioni. Gente con la mente parecchio flessibile, e rilassata.

Nel Dudeismo c’è libertà praticamente su tutto, basta rispettare le tre regole fondamentali e ovviamente rispettare gli altri e i loro diritti. Nessun Dudeista vi chiederà mai di abbandonare la vostra religione, ma ovviamente se guardate male chi si beve una birra o si mangia un hamburger o una costa di maiale allora qualche difficoltà può esserci. Per sposare un Dudeista bisogna per forza di cose essere rilassati e flessibili, e comunque anche per vivere decentemente, come insegna il Dude.

Come ha detto una volta uno più saggio di me il Dudeismo è compatibile con qualsiasi religione che viene arricchita dall’approccio Dudeista all’esistenza, il nostro punto di vista per così dire, un Dudeista può sposare chiunque ma sfortunatamente non tutti possono sposare un Dudeista, se mi sono spiegato bene. Come chiunque altro noi pensiamo che la nostra filosofia spirituale sia quella più corretta, e sicuramente quella più rilassata, ma non ci penseremmo mai a convertire qualcuno con la forza o obbligando in qualche modo. Anzi, noi neanche convertiamo. Sarebbe troppo stancante.

Mantenete la mente flessibile Dudes! E sposatevi con chi vi pare.

Tao Dude Ching

Il Tao Dude Ching è la versione Dudeista del Tao Te Ching di Lao Tzu. Scritta da due Reverendi Dudeisti Americani è un omaggio al libro fondamentale del Taoismo, nonchè base del Dudeismo.

La versione originale la trovate sul sito americano, la versione italiana che stavo traducendo e pubblicando come post nella vecchia versione del sito la sto rimaneggiando in modo da avere un unico file pdf. Dovrebbe essere più comodo da scaricare o portare in giro.

Quindi la versione completa italiana del Tao Dude Ching dovrebbe essere pronta tra non molto, più o meno. Fino ad allora Take it Easy Dudes!