La Religione de Il Grande Lebowski

 

The Big Lebowski
The Big Lebowski (Photo credit: Sleeper Cell)

A molti sembra strano, bizzarro o demente che un film come Il Grande Lebowski possa aver dato vita ad una religione. Cavolo prima di diventare Dudeista l’avrei pensato anch’io probabilmente. D’altra parte è una cosa piuttosto comune che una religione spunti fuori dall’opera di un uomo, in fin dei conti è sempre stato così visto che qualsiasi religione è opera di uno o più esseri umani.

 

Anticamente erano le tavolette di pietra, i rotoli di papiro, le pergamene o i libri: uno si svegliava una mattina con un’idea meravigliosa in testa, scriveva un libro e dopo un pò ispirati dal libro spuntava fuori una religione. Oppure uno viveva la sua vita, qualcun’altro ci scriveva un libro sopra e poi saltava fuori un culto; Buddismo e Cristianesimo per esempio sono nati così. Che poi se gli ispiratori se l’aspettavano è tutto un’altro discorso così come se il risultato è stato quello che loro volevano visto che il passare del tempo e la testa degli uomini cambiano sempre le cose.

 

Per fare due esempi: il Buon Gesù aveva due idee fondamentali e raccontava parabole per spiegare il suo punto di vista, tutto molto semplice e chiaro. Poi ispirati da lui sono nati un sacco di punti di vista che in alcuni casi hanno poco o niente a che vedere con quello che diceva il Buon Gesù. Cattolicesimo, Chiesa Ortodossa, Luterani, Calvinisti, Protestanti in generale e quant’altro, tutti con il loro punto di vista. Secondo me almeno per alcuni il buon Gesù direbbe che non giocano sicuramente a golf.

 

Poi c’è anche il Taoismo che non ha libri certi su cui basarsi, a parte i Tre Testi Sacri del Taoismo, ma piuttosto un concetto fondamentale, non ha un’organizzazione rigida e la struttura è piuttosto flessibile, come il suo collega Shintoismo; ma è una religione o pratica spirituale lo stesso.  Anche lì si è partiti da un concetto abbastanza semplice anche se criptico e si è arrivati ad una caterva di punti di vista con pratiche strane tipo sciacquarsi la bocca 36 volte con la saliva e poi deglutirla, la magia nera taoista e un sacco di altre cose strane che sembra abbiano il fine ultimo di dare l’immortalità. Magari è anche possibile ma dubito con la saliva. Da una cosa semplice molti punti di vista complicati col rischio anche qui di non giocare a golf.

 

Comunque qualsiasi il mezzo usato quello che veniva e viene trasmesso è il pensiero di uno o più esseri umani. Col passare del tempo e il miglioramento della tecnologia si è passati ai film con l’apparire del Dudeismo ispirato da Il Grande Lebowski e i Cavalieri Jedi ispirati da Guerre Stellari. Entrambi i film sono però a loro volta ispirati dal Taoismo, secondo me. Niente di diverso dall’essere ispirati da un libro. Ora, qualcuno potrebbe dire “Man ma certi libri provengono da Dio e altri sono frutto degli uomini quindi ci sono religioni di serie A e di serie B”.

 

Sbagliato, ogni religione può essere ricondotta a uno o più esseri umani come me e voi che l’hanno fatta partire. Semmai ci sono religioni rigide e religioni flessibili, aperte mentalmente o chiuse ma ogni singola religione è stata inventata da un essere umano che invece di essere rinchiuso perchè vaneggiava è stato preso sul serio; oppure che siccome raccontava storie condivisibili da altre persone è stato ascoltato. Per spiegarmi se vivo in un paese che tratta le donne come oggetti e mi metto a raccontare che ho parlato con Dio e lui mi ha confermato che le donne vanno trattate come inferiori allora sono tutti d’accordo con me e divento una specie di Guru o di santone illuminato. E magari dò il via ad una religione.

 

Peccato che l’esistenza o la non esistenza di Dio non può essere nè negata nè confermata, motivo per cui religioni come il Dudeismo o il Taoismo non si pongono il problema e vanno avanti lo stesso. La scienza non può negare che esista una  o più divinità, la religione non può confermare che ci sia. Quindi a che pro discutere? Per spaccare il capello? Qualsiasi punto di vista serve o dovrebbe servire per vivere meglio e per dare degli indirizzi di comportamento che ci permettano di rapportarci ai nostri simili. Anche nel Dudeismo ci sono regole tipo non urinare sui tappeti altrui.

 

Tornando a Il Grande Lebowski ha tutti i diritti per aver ispirato una filosofia di vita che è rilassatamente organizzata in una religione perchè quando un gruppo di persone hanno una visione comune dell’universo e seguono delle regole di vita comuni di religione si tratta. Anche se laica. Che tanto se il Buon Dio c’è  ne apprezzerebbe lo stile. Poi visto come gira il mondo di questi tempi uno dei compiti del Dudeismo è fungere da contrappeso al fondamentalismo imperante e riportare la bilancia spirituale in equilibrio. Con humor ed ironia.

 

Poi che Il Grande Lebowski sia anche solo un film che meglio spiega il punto e che il Taoismo originale sia la vera origine del Dudeismo è abbastanza chiaro. Però siccome un immagine vale mille parole e un film diecimila è utile per risparmiare tempo. Ogni religione è partita e partirà da un uomo, o donna, che espone il suo punto di vista ispirato o no da un essere superiore a seconda della visione dell’universo personale. Poi se l’idea è buona e uno non finisce rinchiuso il punto di vista si diffonde e una religione appare. Ma si tratta sempre di esseri umani che parlano con altri esseri umani. Religioni reazionarie attirano persone reazionarie, religioni rilassate attirano persone rilassate o che vorrebbero esserlo. Che poi la scintilla arrivi da un sogno, un libro, un flashback o un film è a parere mio relativo. Quello che conta è vivere meglio da soli e con gli altri. Adesso.

 

The Rocky Horror Picture Show
The Rocky Horror Picture Show (Photo credit: Wikipedia)

 
Ora non sarebbe male che qualcuno tirasse fuori una religione ispirata al Rocky Horror Picture Show tanto in quanto Preti laici possiamo aggiungere al Dudeismo quel che ci pare, più o meno insomma. O c’è chi pensa che non ne abbia le qualità?

 

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Il Succo del Tao

 

Leggendo il libro di Lie Tzu ho trovato un’idea interessante: dovendo riassumere Tao e Taoismo in due (tre) parole sarebbero “Segui la Natura“. Un pò come dovendo fare lo stesso con il Dudeismo dicessimo “Prendila con Calma“. Adoro i concetti concisi e chiari, sono come un bel tappeto che tiene insieme la stanza o dà un tono all’ambiente. E sono anche facili da ricordare.

 

Segui la Natura cioè guarda, impara e segui le regole dell’universo, come le cose funzionano nella pista da bowling universale. Non vuol dire segui la tua di natura perchè in quella umana non c’è solo del buono, tutto fa parte dell’eterno Tao ma non vuol dire che tutto vada bene e anche se essere sè stessi è uno dei principi del Dudeismo va di pari passo con il non urinare sul tappeto altrui sennò si sconfina nel nichilismo e nell’essere dei veri reazionari o tipo Brandt. Lasciare campo libero a Walter ogni volta che si vuole non è dude anche se magari ti verrebbe spontaneo che poi cominci ad agitare ferri per ogni cavolata..

 

Quindi seguire le leggi della Natura per fluire con il Tao.

 

Il che ti risparmia anche un bel pò di fatica nel capire il Tao Te Ching. Il fluire delle stagioni, il giorno che diventa notte e la notte che diventa giorno, il moto delle maree, la montagna che diventa valle che diventa pianura che ritorna montagna, che anche se sei la gazzella più buona del mondo prima o poi un leone bussa alla tua porta, che un branco di lupi è più forte di un orso da solo, che pesce grande mangia pesce piccolo se il pesce piccolo è lento o rimbambito, che se semini insalata crescerà insalata (e un pò di gramigna), che l’unico modo per gestire le erbacce è o toglierle man mano che crescono o aspettare che siano grandi ma che ti rovinino parte del raccolto, che un albero di mele farà mele e un albero di pere farà pere, che se esageri con l’alcol alla sera sei un leone ma alla mattina sei un co****ne, che se semini vento raccogli tempesta, che a volte semini cose buone ma raccogli tempesta lo stesso perchè così vanno le cose, che se sei preparato al peggio quando il peggio arriva hai meno danni e se non arriva meglio, che non può piovere per sempre e prima o poi il sole torna a splendere, che serve la pioggia tanto quanto il sole, e quant’altro.

 

Un sacco di cose che ti possono aiutare a vivere meglio e a fluire col Tao. Certo non devi essere uno di quelli a cui piace giocare a fare Dio e che pensano che il mondo sia il loro campo giochi privato o che il sole sorga e cali a seconda di come va a loro. Perchè poi una delle regole fondamentali della Natura è che alla fine vince sempre lei; il che è ovvio in quanto espressione del Tao. Non puoi vincere contro il Tao ma puoi seguirlo e allearti a lui; magari non diventi immortale ma di sicuro vivi meglio e ottieni di più con meno fatica.

 

Segui il Tao, segui la Natura, segui l’onda.

 

Almeno, questa è la mia opinione.

 

Il Santo Tao

 

La grande accusa ai seguaci del Tao è sempre stata quella riguardante l’individualismo, quasi l’egocentrismo, del modo di vivere e di porsi agli altri. Ma non vedo quale illuminazione si possa cercare se non si studia se stessi e non ci isoli dai fatti e fattacci della vita quotidiana.

 

Le maggiori critiche venivano dall’altra religione/filosofia di stato: il Confucianesimo. Questa infatti si imperniava sul rispetto assoluto e incondizionato dell’autorità, fosse essa l’imperatore e le cariche di stato o anche la famiglia nel suo gerarchico quotidiano. Obbedienza cieca senza ne se né ma… senza appunto discutere o almeno capire quanto l’autorità chiedeva al singolo.

 
Per il Tao un idiota che diventa re/imperatore/primo ministro resta sempre un idiota che nel suo escursus farà sopratutto scemenze. Si circonderà di collaboratori scemi o quantomeno furbi (con soli interessi privati) che portano il sistema allo sfacelo. Nessuno può cavare il sangue da una rapa. Lo sappiamo benissimo. È giusto il rispetto per l’autorità ma solo se la guida è sensata e non folle come la storia ci insegna.

 
Beh, sembra che il Tao avesse già abbastanza esperienza da capire quanto sopra detto, esperienza della stupidità e della follia, che portano la bramosia dell’uomo a volere il male dei suoi simili, fossero essi i nemici o gli stessi concittadini. Il Tao che si isola dal contesto lo fa al solo scopo di ricerca e di studio. Studio di se stessi e della natura in cui si vive in simbiosi. Ricerca la calma e la quiete perché alcuni livelli di conoscenza vanno perseguiti senza rumori di fondo e distrazioni di ogni tipo.

 

Non si parla con il divino o col Dio di turno perché il concetto di divinità per i seguaci della Via è un gradino più in alto, sciolto nella complessa struttura dell’universo di cui sappiamo una beata mazza… la nostra ignoranza ci porta a scorciatoie e favolette per individuare il deus ex macchina, il Dio creatore, il Dio che punisce, insomma uno che ha tanto di quel tempo da perdere e può occuparsi di ognuno per punire/premiare, che organizza inferni e paradisi, che al giudizio universale farà le pulci a tutti, vivi e morti.

 
Il Tao può essere santo perché non promette né minaccia, non premia né punisce, non obbliga e non discrimina. Si pone al servizio dell’essere affinché questi possa scegliere la Via (Tao) migliore da animale senziente e soprattutto figlio di una natura meravigliosa che può mostrarsi terribile in alcune sue manifestazioni. Galleggiamo su un mare di ferro fuso e prendiamo il calore da micidiali raggi solari. Circondati da acque che nella loro quiete stimolano poeti e pittori ma se si irritano travolgono tutto e tutti.

 

È tutto un giro, tutto passa per poi tornare. Solo lo studio della storia può dare risposte al futuro, come lo studio di se stessi acquieta la mente e conduce per mano, vera guida, durante il ciclo a noi destinato dal duo nascita/morte.

 
Certo i taoisti diedero una risposta all’atavica paura che attanaglia il genere umano: la morte. Infatti un taoista illuminato quando giunge il momento deve solo salire sulla cima di un monte e lasciare lì le pantofole quindi volare sull’isola degli immortali. Metafora che faceva irritare ancor più i confuciani che morendo da polli potevano solo sperare d’essere bolliti per bene come erano vissuti da polli rispettosi dell’autorità.

 
Nel santo Tao non c’è chiesa e autorità ma solo chi ne sa più di te, e umilmente puoi sperare che esso sia guida e compagno nella via. Senza pensare che costui possa insegnarti il Tao perché lui conosce il suo Tao e non organizza il tuo né può parlarti del Tao perché il Tao di cui si parla non è il vero Tao.

 
In conclusione avrete capito che il santo Tao è santo perché io lo vedo tale ma voi siete liberi di credere in tutto ciò che v’aggrada, tanto nel bilancio dell’universo contiamo meno del due di coppe nella briscola e i nostri beneamati cavoli sono solo nostri. Potrete essere i migliori o i peggiori oppure i migliori peggiori restando sempre un niente, un granello nella sabbia del deserto una goccia nel mare oceano.

 
Fatevi una bella bevuta alla salute di chi volete.
Alla prossima,
Rev. Duccio

 

I Nemici del Dudeismo

Persino la religione più rilassata del mondo può avere dei nemici, per quanto strano possa sembrare. Non che il Dudeismo in sè abbia qualcosa in particolare contro qualcuno, cavolo noi siamo tranquilli praticamente con tutti, tranne molestatori e urinatori di tappeti altrui, e finchè qualcuno non entra nella nostra stanza siamo accomodanti praticamente su tutto. Essendo basati principalmente sul Taoismo sappiamo che il giorno ha bisogno della notte, la luce delle tenebre, i Dudeisti dei Nichilisti e quant’altro.

Nonostante questo stiamo sulle scatole a un pò di persone. Questo ovviamente ci lascia parecchio indifferenti, noi abbiamo la nostra opinione e loro la loro, e finchè non oltrepassano la linea a noi non ci toccano. Alla fine è solo la loro opinione, giusto Gary? Comunque, vediamo un pò a chi facciamo venire l’orticaria.

1 Quelli che pensano che il Dudeismo sia troppo rilassato, o troppo tranquillo, o troppo pigro, o con troppo poche regole…….. Beh, che dire, a noi piace la semplicità, quando le cose sono complicate tutto può andare storto, abbiamo tre soli precetti così è più facile ricordarli, non ci piace complicarci la vita e tantomeno complicare la nostra amata religione, viviamo il più semplicemente possibile e cerchiamo di goderci la vita. Persino quell’esaurito di Walter Sobchak sarebbe d’accordo con noi, non per niente è il miglior amico del Dude.

2 Quelli che pensano che abbiamo troppe regole. Di solito sono quelli che pensano che tutto il mondo sia il loro personale parco giochi e che possono fare quello che vogliono, soprattutto con quello che appartiene ad altri. Sbagliato, questo non è il Vietnam, ci sono delle regole e vanno rispettate, almeno quelle che non costituiscono un’aggressione immotivata. Poi, per quanto riguarda le regole in pratica l’unica del Dudeismo e di non andare ad urinare sui tappeti altrui, o come diceva JCD (Gesù Cristo Dude) tratta gli altri come vorresti che gli altri trattassero te, se poi ti trattano male fai sempre in tempo a scagliare la tua palla da bowling.

Quindi, a qualcuno stiamo sulle scatole perchè siamo troppo morbidi, e a qualcun’altro perchè siamo troppo rigidi. A volte la vita è proprio complicata, Dudes.

E poi ci sono le tre grandi categorie di persone che non sopportano il Dudeismo: Nichilisti, Veri Reazionari e Fondamentalisti. Ovviamente sono tre categorie di riferimento in quanto spesso i lanciatori di marmotte sono un pò di questo gruppo e un pò di quello. Shiftano un pò praticamente.

I Nichilisti sono quelli che non credono a niente il che è divertente perchè non credere a niente significa credere a qualcosa, che è un pò una contraddizione. Comunque gli stiamo antipatici perchè noi crediamo in qualcosa e stiamo, nonostante tutto, bene, loro non credono a niente e sono sempre o depressi o incavolati neri. E ci invidiano.

I Fondamentalisti sono l’altra faccia della medaglia, loro credono troppo e se non sei d’accordo con loro hanno l’impulso irrefrenabile di lanciarti una tazza in fronte. Appartengono a varie categorie: ci sono i fondamentalisti religiosi, i fondamentalisti atei, i fondamentalisti scientifici…… In pratica riescono a trasformare qualsiasi cosa in un qualcosa di rigido, tipo il Viagra insomma. Sono la categoria con cui è più difficile avere a che fare perchè qualsiasi cosa diciate non riuscirete a farli ragionare, potete solo mandarli a farsi un giro, mettervi i vostri occhiali da sole e andarvene, ma senza voltargli le spalle perchè potrebbero lanciarvi addosso qualcosa. Tenete presente che ogni fondamentalista si sceglie quello in cui credere ciecamente a prescindere dalla sua validità e può appartenere a qualsiasi religione, o non-religione. Non è tanto colpa della loro scelta spirituale in sè, è che loro sono rigidi e irrigidiscono tutto.

Poi ci sono i Veri Reazionari, quelli che di solito vi dicono come vivere la vostra vita anche se non fate male a nessuno. Oppure quelli che vi aggrediscono senza motivo, quelli che oltrepassano la linea come se niente fosse. Nel gruppo dei veri reazionari si possono far entrare anche tutti quelli che usano le cose degli altri come se fossero loro, lanciatori di marmotte, urinatori di tappeti altrui, lanciatori di tazze, erbicidi umani, schiavi del potere e del denaro, avidi profittatori….. Tutta gente che oltrepassa la linea e viene a scavare nel vostro giardino, un’aggressione immotivata insomma.

Per essere gente pacifica che cerca di stare tranquilla stiamo antipatici a un bel pò di gente no? D’altra parte lo Yin ha bisogno dello Yang così come nel bowling ci sono strikes e gutters e noi Dudeisti esistiamo proprio per bilanciare Nichilisti, Fondamentalisti e Veri Reazionari. E poi ricordate sempre che è solo la loro opinione.

I Dudes sopportano, sorridono e vanno avanti. E questo ci conforta molto.

Dudeismo: Filosofia, Religione, e quant’altro

Per alcuni di noi il Dudeismo è una religione, per altri una filosofia spirituale, e per i nichilisti o fondamentalisti nient’altro che un club per appassionati del Grande Lebowsky. Ma cos’è il Dudeismo? Filosofia, religione o cosa? La risposta Dudes è entrambe, nessuna delle due o quel che vi pare.

Il Dudeismo è sicuramente una filosofia spirituale essendo per la maggior parte basato sul Taoismo originale, un pizzico di Epicuro e ovviamente parecchio del Grande Lebowsky; è uno stile di vita, è un modo di vedere la vita e di rapportarsi agli altri, è una filosofia con lo scopo ultimo di “insegnare” alle persone a scivolare attorno agli ostacoli invece di sbatterci addosso. E’ una filosofia di vita che aiuta ad andare avanti sempre, soprattutto dopo aver preso mazzate.

Ma il Dudeismo è anche una religione (dis) organizzata con un fondatore, non solo un libro ma un libro e un film che ne illustrano le basi fondamentali cioè il Grande Lebowsky e il Tao Te Ching, (di cui esiste una versione Dudeista, il Tao Dude Ching, di cui sto per finire la traduzione in italiano con molta calma), un punto di vista sull’Universo condiviso e tre regole fondamentali: Don’t be uptight-Non essere teso, Take it easy-Prendila con calma, Abide-Vai avanti (libera traduzione del sottoscritto ma abide può averne una decina).

Ha almeno due ordini religiosi, i preti Dudeisti e i monaci Shamus, e i preti Dudeisti possono officiare cerimonie e avere luoghi di culto sebbene in molte nazioni non sia una religione riconosciuta. Non che questo importi molto comunque. E’ quindi una religione con tutte le carte in regola.

Allora cos’è il Dudeismo? Dipende da te e da come lo vedi, così come si dice che la bellezza è negli occhi di chi guarda allo stesso modo quello che è il Dudeismo è nella testa di chi osserva. A prescindere il Dudeismo è.

La cosa importante da tenere a mente è che il Dudeismo insegna ad essere tolleranti, a rispettare gli altrui punti di vista e ad essere flessibili (cioè a togliersi il famoso palo dal ****).

Ora, magari non interessa a nessuno ma vorrei estrinsecare il mio punto di vista personale, cioè come io vedo a grandi linee il Dudeismo.

Per me il Dudeismo è una religione spiritual-filosofica.


Non è che una religione a prescindere sia una cosa negativa, dipende da quello che professa. E lo stesso è vero per la filosofia, dipende da cosa professa e se influenza le persone in modo positivo e negativo. Quello che il Dudeismo dice, secondo me, è che posto che tu sia un tipo tranquillo, rispettoso delle idee altrui, non esaurito nei tuoi discorsi e disposto a parlare tranquillamente dei tuoi punti di vista puoi seguire, o non seguire, qualsiasi religione o filosofia. Ed essere un Dudeista.

Tanto se usi la testa e sei tranquillo si trova sempre un punto d’incontro e possiamo discutere pacificamente di diverse ipotesi su come è organizzato l’Universo, cosa che può arricchirci ulteriormente. Magari davanti a qualche birra, o White Russians se preferite.

Il Dudeismo è trasversale e se siamo la religione più rilassata che esiste dobbiamo cercare di esserlo in ogni cosa. Nel Dudeismo ci sono solo due distinzioni, Dude e non-Dude. Come sempre ci piacciono le cose semplici. Sbaglio? Sbaglio?

Dudeismo e Vita Reale

Scopo del Dudeismo è aiutare ogni essere umano a vivere meglio, oggi e su questa terra. I precetti del Dudeismo servono proprio a questo, farci vivere meglio adesso. Il Dudeismo non promette vita eterna, festoni nell’aldilà o altro. Non che il Dudeismo neghi queste cose, magari il Paradiso esiste ma non è quello che ci interessa. Ai Dudeisti interessa prendere la vita con calma rimanendo flessibili e andare avanti assorbendone i colpi.

Il nostro scopo è vivere meglio oggi, poi se c’è qualcos’altro meglio, ma se non altro potremo dire di aver vissuto al meglio delle nostre possibilità e in un lontano futuro morire col sorriso sulle labbra senza pensare che il buon Dio ci ha fregato. Il Dudeismo tiene i piedi per terra e le nostre “regole”, se possono esistere regole per un Dudeista, servono per essere applicate nella vita reale, qui e ora. Che come ci insegnano i nostri colleghi Taoisti, è l’unica cosa che esiste.

Il passato ormai è andato, il futuro non è ancora arrivato e quindi tutto quello che abbiamo è oggi. Vivere male oggi per un ipotetico futuro, o aldilà felice semplicemente non ha senso. Vale la pena di lavorare tutta una vita come muli sacrificando tutto e magari poi morire un mese dopo essere andati in pensione? Perchè sono cose che capitano Dudes.

Non è meglio lavorare meno oggi e apprezzare di più la vita? Stare in famiglia o con gli amici? Gustarsi la vita invece di vedercela passare accanto? E poi rimpiangere il tempo perduto? A questo serve il Dudeismo, a tenere a mente quali sono le cose davvero importanti.

Amico mio, il Dudeismo serve per farti vivere meglio oggi. Poi se ci ritroviamo nel Dudervana con a disposizione birra infinita e grigliate perenni tanto meglio. Ma nel dubbio è meglio fare festa adesso.


Dudeismo: Religione o Fan Club?

Boh, dipende dai punti di vista. Per me comunque il Dudeismo è più una filosofia spirituale che una religione, ma solo perchè la maggior parte delle religioni hanno fedeli piuttosto tesi. E poi il termine filosofia spirituale mi sembra più rilassato, o appropriato, o quello che vi pare.

Comunque qualche critico contesta che basare una religione su un film, anche se bello come Il Grande Lebowsky sia una cosa assurda e che quindi il Dudeismo non è altro che un fan club. Beh, Jeffrey Lebowsky il Dude insegna che ognuno può avere la sua opinione, però sorgono alcune considerazioni:

1: Ogni religione è stata inventata da esseri umani. Cioè un bel giorno un uomo, o una donna, più o meno ispirati hanno stilato un punto di vista sull’Universo e siccome questo col tempo ha trovato parecchi appassionati o persone che condividevano lo stesso punto di vista è diventato una religione. A volte molto diversa da quello che pensava il fondatore, basta guardare come le parole del Buon Gesù sono state modificate nel corso del tempo partendo da una cosa semplice come il Vangelo per arrivare a libri e libri di diritto canonico e quant’altro.

2: Ogni religione, o quasi, deriva da un libro, scritto da un’essere umano. Il Cattolicesimo e altre religioni simil-Cristiane derivano dalla Bibbia (il Cristianesimo è basato solo sul Nuovo Testamento), l’Islamismo è basato sul Corano, entrambi i libri sono basati sulla Torah ebraica. Hanno un pò copiato gli uni dagli altri comunque le tre più grandi religioni del mondo derivano da libri. Il collega Taoismo è basato sul mitico Tao Te Ching, anche se poi anche i Taoisti si sono persi in mezzo a un sacco di altri libri. Spaccare i capelli è una passione dell’essere umano.

3: Visto che siamo nel ventunesimo secolo e la scienza è andata avanti ha parecchio senso che una religione possa essere ispirata da un film. A meno che non esista una regola che ogni religione deve essere basata su un libro scritto da esseri umani.

4: In realtà il Dudeismo basa su Il Grande Lebowsky l’attitudine alla vita rilassata e flessibile del Dude e poco altro. Il Dudeismo è molto più basato su un’interpretazione rilassata del Taoismo e il Tao Te Ching. Siccome siamo un pò pigri non abbiamo tanta voglia di leggere libri. E poi Dudes quando le cose diventano complicate tutto può andare storto.

Quindi, se pensate che il Dudeismo non faccia per voi perchè è troppo rilassato va bene, ma ritengo che abbia tutte le carte in regola per essere una religione o una filosofia spirituale o quant’altro. E poi, come ben sanno i Dudeisti, nei paesi civilizzati abitati da gente civile c’è la libertà di religione, per me, per voi, per tutti. Basta che ci sia il Rispetto per gli altri punti di vista. E magari anche Rispetto per le Persone in generale. Perchè il Dudeismo ha molto a che fare col Rispetto.

Take it Easy Dudes!

Cosa fa una Religione?

Domanda interessante, che cosa fa una religione. Di base una religione non è altro che un comune punto di vista sul funzionamento dell’Universo, cioè un certo numero di persone condividono la stessa idea su come è organizzato l’Universo e quindi hanno la stessa religione. O la stessa teoria scientifica che è più o meno lo stesso.

Magari non è così per tutti ma secondo me è una buona descrizione. Ora, le religioni si possono dividere in due categorie: quelle che seguono una fede e quelle che seguono un’ipotesi.

Fede è credere, o voler credere, in qualcosa che di solito non può essere dimostrato o magari non c’è nemmeno l’interesse a dimostrarlo. L’Universo è fatto così, credici e se ti sembra strano non importa che tanto è una questione di fede, se sei un buon credente è così, sennò sei un miscredente e finirai nell’Inferno del Dragone Untuoso, come in Grosso Guaio a Chinatown. Molte “Grandi Religioni” appartengono a questa categoria dove un particolare gruppo di persone è depositario della “verità” e il resto dei credenti devono seguire le istruzioni fornite.

Avere un’ipotesi invece significa avere un’idea basata sull’osservazione delle regole della natura, magari applicandoci un pò di logica. La fede non c’entra niente e se per caso l’ipotesi risulta sbagliata viene modificata. Non ci sono dogmi o cose simili. Il Dudeismo, come il collega Taoismo e il cugino Buddismo appartengono a questa seconda categoria.

Osservando l’Universo si cerca di estrapolare delle regole fondamentali che ne spieghino il funzionamento cosicchè seguendo e applicando queste regole sia possibile vivere una vita migliore. Per vedere all’opera lo Yin e lo Yang dell’esistenza basta guardare bene. Noi Dudeisti abbiamo ipotesi o punti di vista, ma niente fede. Fiducia nel Tao invece sì.

Comunque ognuno è libero di credere in ciò che vuole, perchè alla fine ogni uomo si sceglie la propria religione a seconda di quella che gli piace di più e che ha valori più simili ai suoi. L’importante è essere flessibili e non agitare ferri quando qualcuno non è d’accordo con la nostra opinione. Chiaro che un pò di logica e ragionamento stanno bene ovunque.

Alla fine Dudes, la religione è solo un’opinione. Mia, vostra o loro. Ma se una religione non aiuta a vivere meglio adesso, oggi, e a morire con un sorriso sulle labbra allora forse è il caso di guardare da un’altra parte.

Questa è la Vita

Tao
Tao (Photo credit: Wikipedia)

 

La vita è quello che è. Molte volte capitano delle cose difficilmente digeribili, tipo un lutto in famiglia improvviso o una brutta malattia a qualcuno che amiamo e ovviamente cerchiamo di trovare una spiegazione, qualcosa che ci dica perchè è successo proprio a noi.

 

 

 

La risposta è che è successo perchè a volte capita. Nell’infinito numero di possibilità a volte succede di estrarre il bastoncino più corto. Può essere che sia perchè abbiamo sbagliato qualcosa noi, tipo prendere la metropolitana da soli a mezzanotte e venire aggrediti, ma semplicemente si può dire che queste cose succedono, a volte a noi e altre a qualcun altro. Questa è la vita, e noi viviamo nell’incertezza ogni giorno. Anzi, a guardar bene ogni volta che ci addormentiamo non sappiamo se poi ci risveglieremo.

 

 

 

Quindi, le cose brutte della vita, anche se stiamo attenti, a volte capitano perchè la vita è così, e queste sono le regole. Aumentando la nostra prospettiva e guardando la vita di 6 miliardi e mezzo di persone a qualcuno la sfiga capita, solo che se capita a qualcun’altro è più facile vederla come una componente della vita, quell’incertezza sulla casualità che la compone.

 

 

 

Come dire: “Perchè è capitato proprio a me? Perchè no?” A qualcuno la sfiga deve pur capitare e talvolta tocca proprio a noi. Ora, capisco che magari non sia come dire che a sfiga arriva perchè è una prova per testare la nostra fede in qualche Dio, o per guadagnare punti per il Paradiso, ma la verità è che le cose capitano perchè a volte capitano.

 

 

 

A volte mangiamo l’orso, e a volte l’orso ci mangia. Il Dudeismo serve ad accettare il fatto che a volte la vita fa un pò schifo perchè questo fa parte della vita, non ci può essere sempre il sole, la vita è fatta anche di pioggia, neve, grandine e quant’altro. Ma tutto rimane in equilibrio, come il Tao ci insegna. Oltretutto il rischio di poter perdere quello che abbiamo dovrebbe aiutarci ad apprezzarlo adesso, oggi, perchè potremmo perderlo domani.

 

 

 

Prendere la vita con calma è l’unica strada, e andare avanti l’unica scelta possibile. Anche se a volte è dura, molto dura.

 

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Vivere da Dudeisti in un Mondo che non lo è

Essere un Dudeista a prima vista sembra una cosa abbastanza semplice: stai sereno e rilassato, cerchi di essere sempre flessibile, vai avanti, apprezzi qualche buona bevanda e cerchi di essere pigro quel tanto che è giusto. O più che puoi.

A volte però è difficile essere un Dudeista in questo mondo strano, con guerre, violenze e dove l’apparire sembra sempre più importante dell’essere. Guardando come è diventato sembra che invece di essere gestito dai Governi sia governato dalle multinazionali commerciali interessate a far spendere tutto quello che uno ha.

Ora, io sono una persona qualsiasi, e magari neanche tanto intelligente, però so che dalla teoria alla pratica a volte c’è di mezzo un bell’oceano a che non è sempre facile essere un Dudeista in un mondo di nichilisti. Cosa si può fare?

Yin yang picture
Image via Wikipedia

Quando il mondo viene a tirare marmotte nella vostra vasca da bagno mentre state ascoltando il canto delle balene? Due cose:

  1. Tenere in mente che la vita è fatta di cicli; alti e bassi, strikes e gutters, Yin e Yang, a volte tu mangi l’orso e a volte l’orso mangia te, e quant’altro. Siamo in un periodo in cui il mondo va così e se possiamo farci qualcosa bene, sennò l’unica altra soluzione è prenderla Easy e andare avanti meglio che si può.
  2. Imparare a dire Vaffa più spesso che si può. E’ estremamente liberatorio e spesso non c’è niente di meglio per scaricare la tensione. Oltretutto potete sempre dire che è un Mantra della vostra religione. Ed è pure la verità.

Take it Easy Dudes!

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