I Tre Testi Fondamentali del Taoismo 10


 

According to legends, Laozi leaves China on hi...

According to legends, Laozi leaves China on his water buffalo. Renard, (2002), p. 16 (Photo credit: Wikipedia)

Il Dudeismo è fondamentalmente basato sul Taoismo, molto più che sul Grande Lebowski, e non molti sanno che il Tao Te Ching è solo uno dei testi fondamentali del Taoismo. Il Tao e il Taoismo non iniziano e finiscono secondo un solo libro così come il Dudeismo non inizia e finisce con il nostro amato film.

 

I tre padri fondatori del Taoismo sono Lao Tzu o Laozi (italianizzato), di cui hanno sentito parlare tutti,autore del Tao Te Ching, Chuang Tzu (Zhuangzi) autore del meno noto Libro di Chuang Tzu, e Lie Tzu (Liezi) autore di il Libro di Lie Tzu. C’è poi un quarto libro, a parer mio fondamentale, che è Risvegliarsi al Tao (Awakening to the Tao) di Liu I Ming.

 

Farò incavolare qualcuno ma per me il Tao Te Ching è il peggiore dei quattro. Lo so che il Tao di cui si parla non è il vero Tao ma se tu, o altri colleghi sotto il tuo nome, scrivi un testo che intende essere la radice della comprensione del Tao e lo capisci solo tu hai fatto una gran cavolata. Un conto è che il concetto sia incomprensibile in quanto non esprimibile a parole, un altro conto è se te la tiri e scrivi il libro solo per iniziati. Così uno per capirlo gli tocca tornare a scuola. Poi magari il libro è stato scritto così tanto per e non pensavano che diventava una specie di testo sacro.

 

Magari mi sbaglio e il Tao Te Ching è stato solo scritto sotto l’influsso di troppa birra e stampato per sbaglio da qualche zelante collaboratore senza che Lao Tzu arrivasse alla versione finale. E’ anche vero che dovendo essere tradotto dal cinese antico all’inglese e poi all’italiano può anche essere che all’inizio fosse perfettamente comprensibile anche da uno zoticone come me ma adesso è materiale per cervelloni. Visto che nel nostro amato film la frase “I am the Walrus” è stata tradotta con “Obladì Obladà” può anche essere. Oppure Lao Tze l’ha scritto apposta così complicato per sbellicarsi dalle risate vedendo un sacco di persone scannarsi per capire di che cosa cavolo sta parlando quel benedetto libro. C’è qualche pezzo buono ma la maggior parte è materiale per lavoretti manuali mentali, se si capisce cosa voglio dire.

 

Insomma man, voglio dire che se hai letto il Tao Te Ching e non ci hai capito niente non è colpa tua, è che è scritto a cavolo. Ma ci sono libri migliori.

 

Uno è il Libro di Chuang Tzu, non so se ne esiste una traduzione in italiano perché io ho la versione inglese, comunque è molto meglio. Parla del Tao proprio come l’altro solo che usa racconti e aneddoti per spiegare il concetto. E’ sempre valido il discorso che quello di cui si parla non è il vero Tao e che il fluire del Tao lo devi sentire dentro e vedere nella Natura più che parlarne quindi è un libro comunque criptico ma molto più alla portata di chi vuole cominciare a capire cosa cavolo è questo Tao. Tieni comunque conto man che stiamo parlando di filosofia cinese e per farti un esempio in Cina una parola scritta in un modo può essere pronunciata in cinque modi diversi e ogni modo ha un diverso significato. Se il Taoismo l’avessero tirato fuori i colleghi della Grecia sarebbe tutto più semplice.

 

E’ come il concetto di Wu Wei, c’è chi lo intende come non agire e sta anni ad attendere sulla riva del fiume, mentre il suo nemico gli sbatte la moglie, e dopo cinquant’anni di attesa lo vede passare ed è tutto contento. In realtà è più contento il nemico che per cinquant’anni ha fatto il cavolo che ha voluto. L’altra versione è agire avveduto cioè fare quello che va fatto come va fatto quando va fatto. Aspetti pescando, e controllando cosa fa tua moglie nel frattempo, sulla riva del fiume e se dopo un anno il tuo nemico non è ancora passato vai a trovarlo a casa, di notte. E ti riprendi il tappeto. Che se aspetti cinquant’anni le tarme ci aprono una ventina di piste da bowling.

 

Poi c’è Lie Tzu che dicono sia il migliore dei tre e il più semplice da comprendere solo che è difficile persino trovare la versione inglese e non l’ho ancora letto.

 

Infine quello che per me è il top, Risvegliarsi al Tao di Liu I Ming. Il collega analizza diverse situazioni e il relativo Tao cioè il concetto di Tao applicato in vari contesti tipo il Tao del riempire e vuotare, il Tao della separazione e dell’unione di Yin e Yang, e quant’altro. Anche qui aneddoti e metafore che essendo state scritte da un collega di fine 1700 sono molto ma molto più comprensibili per noi, o almeno per il sottoscritto. Attraverso la spiegazione dei vari tipi di Tao si arriva alla comprensione dell’unico Tao. In pratica fa il giro inverso ma almeno si capisce di cosa cavolo sta blaterando.

 

In giro è pieno di libri che spiegano come applicare il Tao a questo, a quello, a quell’altro ma il fatto di parlare di qualcosa che non può essere spiegato comporta il rischio che qualsiasi cavolata parla del Tao, si corre il rischio di guardare il dito invece di vedere la Luna e seguire le chiacchiere di qualche pseudo-guru che in realtà non è altro che un ranger che magari non gioca neanche a golf. Il Tao può essere spiegato fino ad un certo punto poi va sentito e percepito.

 

Quindi, per finire, se vuoi veramente capire cosa cavolo è il Tao inizia con Risvegliarsi al Tao, procedi con il Libro di Chuang Tzu e poi passa a Liu Tzu e magari questa volta il Tao Te Ching comincia ad avere senso.

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Almeno, questa è la mia opinione.

 

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About Andrea Da Fino

Puoi chiamarmi Dude, Duder, El Duderino o Rev. Duderino se non ti interessa essere breve. Ministro di Culto Dudeista e Rappresentante ufficiale del Dudeismo in Italia, ma per il resto uno qualunque, un Dude appunto.


10 thoughts on “I Tre Testi Fondamentali del Taoismo

  • Rev.Davide

    bè,mi hai incuriosito…lo Yin,lo Yang,il Tao in generale è fott… interessante..è davvero un bell trip…tra l’altro casualmente ho letto lo scambio di opinioni che hai avuto con left l’anno scorso..grande dude,no è facile mantenere la calma con uno così..a parte i primi commenti,dopo stava per oltrepassare la linea! ma vabbè..in ogni caso spero che questi libri si possano trovare facilmente,perchè dopo averlo rimandato per tanto tempo,è ora che li legga(con la giusta prospettiva ovviamente).. buona serata man 😉

    • Andrea Da Fino

      Grazie Dude, molto apprezzato. 🙂 Tao, Yin e Yang sono concetti favolosi sebbene non chiarissimi anche perchè i colleghi dell’antichità un pò scrivevano criptici e un pò prendevano per il c**o chi li leggeva o ascoltava. Chuang Tzu soprattutto. Il tutto è complicato dal fatto che il Taoismo non esisteva ed è stato inventato dopo, loro tre erano semplicemente filosofi che dibattevano un concetto alternativo ai Confuciani e altri colleghi dell’epoca. Ho letto, ma non ancora verificato, che Confucio stesso parla parecchio del Tao. Ad ogni modo se Yin o Yang sono abbastanza comprensibili, magari non le loro interazioni ma tipo morbido-duro, flessibile-rigido, dude-non-dude e quant’altro per il Tao secondo me il modo più semplice è immaginarlo come una specie di Forza. Anche se poi magari un esperto direbbe che la Forza di Lucas è Ki e non il Tao. In più come molte altre filosofie col passare degli anni si è complicata parecchio e adesso c’è anche la magia nera Taoista, vedi un pò tu.

      Se non hai fastidi con l’inglese qui puoi trovare il libro di Chuang Tzu, quello di Lie Tzu e il Tao Te Ching.

      Bè, tanto alla fine ce la si può cavare dicendo che il Tao di cui si parla non è il vero Tao così nessuno capisce un Tao. 😀

      Comunque vedi se i tre link sopra vanno bene sennò dimmi che magari faccio una ricerca più approfondita che trovare la versione più corretta mica è semplice visto che il Tao Te Ching è uno dei libri più tradotti e pubblicati del mondo. Forse perchè ancora nessuno ha capito di cosa Tao parla. 😉

      Buon weekend Dude! E grazie ancora per il gentile commento.

  • Fabio

    Mi dispiace, dissento. L’unico libro serio sul Taoismo è il Tao Te Ching.
    Ovvio che sia stato scritto solo per gli iniziati, e solo gli iniziati lo possono comprendere. D’altronde, Lao Tzu era in gamba: facendo altrimenti si sarebbe corso il rischio che moderni civilizzati identificati nel personaggio di un film comico, avrebbero potuto capirne l’essenza e piegare il potere delle forze della natura a loro favore, magari solo per oziare tutto il giorno a bere birra e scagliare palle da bowling senza interrogarsi profondamente sul senso della vita.

    • Andrea Da Fino

      Può essere Fabio, il problema è che leggendo solo il Tao Te Ching uno arriva alla fine e il senso della vita non lo capisce. Se un testo è troppo criptico non è molto utile all’uomo comune e se per capire il senso della vita devo studiare per trent’anni forse alla fine neanche ci arrivo. Poi è solo la mia opinione e quindi conta quello che conta ma apprezzo la tua perchè è valutando diversi punti di vista che si arriva a capire come stanno veramente le cose.

      Grazie ancora per il commento man! 🙂

  • Fabio

    “Dudeisti” forse sono stato troppo scortese, e me ne scuso. Se sentite davvero il bisogno di capire cosa sia il Tao, vi consiglio di approfondire concetti come Mente di Dio, Campo, Matrice, eccetera.
    Namastè.

  • serietà

    Perdonami,ma non sono certo d’accordo sul giudizio riguardante lao tzu…sempre senza offesa,ma lao tzu è l’unico ad aver affrontato la cosa in sesno realmente metafisico,è l’esoterico contrapposto all’essoterico,quindi temo che se non si capisce il vero problema è che te non lo capisci,per mancanza di basi…non voglio offendere,ma questa è la mia opinione…

    • Andrea Da Fino Post author

      No problem dude, è da opinioni diverse che spesso scaturiscono vaneggiamenti interessanti. Il punto è che se io non posso capire Lao Tzu senza basi ma il Tao Te Ching è la base per capire il Taoismo allora abbiamo un problema. E siccome tutti partono dal libro di Lao Tzu per capire il Tao ne consegue che il problema è bello grosso.

      Certo, sicuramente il Tao Te Ching non è stato scritto per non addetti ai lavori ma allora la sua utilità per un neofita è relativa ed essendo criptico se uno non lo capisce non è proprio colpa sua.

      E’ come l’arte: se devi spiegare che è arte allora o uno non è tanto artista o è arte in senso molto lato. Se un Indio dell’Amazzonia che ha avuto quasi zero contatti con la nostra cultura arriva sotto la Cappella Sistina certo comprende che è un’opera d’arte mentre se vede qualcosa di contemporaneo magari fatto con lattine schiacciate o una tela bianca con un taglio in mezzo che sia arte gli va spiegato e non è detto che sia d’accordo. Non so se mi spiego.

      Quindi se il Tao Te Ching è per addetti ai lavori per i neofiti bisogna trovare qualcos’altro, che per me è il testo di Liu I Ming, peccato sia solo in inglese. Anche perchè sebbene la base del Taoismo sia la semplicità ed il guardare alla natura per ricavarne insegnamenti col Tao Te Ching non è semplice andarne fuori.

      Poi appunto è solo la mia opinione. 🙂

      Buon weekend! E grazie dell’interessante commento.

  • Adamo

    Ciao Dude,

    Condivido appieno l’opinione espressa.
    TAO LA DESTINAZIONE IGNOTA.
    Io credo ci sia molta confusione al riguardo e presunzione…. ed io come molti non sono l’eccezione!
    Parliamo di una proto scienza , come la definisce Needham, che a origine in tempi lontani che ha dovuto passare le prove del tempo e dell’uomo (Rivoluzioni ) e da quello che ci è arrivato, ne dobbiamo dedurre, da più ramificazioni l’originale funzione è significato.
    Certo in maniera acritica se applicati da guru e organizzazioni segrete hanno effetto di plagio ( non è un caso che le tecniche di plagio mentale furono sperimentate e presero forma proprio in Oriente ).
    Ricordiamo però che gli insegnamenti in origine erano passati oralmente a pochi ( eletti ) e colui che passava l’insegnamento era un uomo con tutti i limiti umani… Tra Leonardo e Albert ne è passata di acqua sotto i ponti e come disse Eraclito non ci si bagna mai due volte nella stessa acqua
    Ma essendo il TAO inafferrabile ai più, si pensò allora di scrive ed il più delle volte chi lo faceva era lontano dalla verità.
    Secondo me la reale funzione positiva per l’uomo e quella di rifiutare ogni forma di dogma perché ciò impedisce di vivere una vita normale, nel suo ambiente naturale, portando malessere nel corpo e nella mente con un conseguente declino prematuro .
    Certo l’esperienza diretta è la miglior fonte per accrescere la propria percezione del mondo… appunto la propria.
    È per quanto riguarda il calcare la tigre verso occidente…li è racchiusa tutta l’esperienza e l’aspirazione umana in quel momento. Un esempio? è di come stiamo affrontando gli sconvolgimenti ambientali e l’impatto delle innovazioni tecnologiche. Sfruttiamo ciò che si trova alla nostra portata per i nostri scopi nobili e lo facciamo sempre allo stesso modo …unilateralmente.
    Cambia solo il VEICOLO ma il pilota è lo stesso… ed è STANCO.
    Collaboriamo sinceramente questo è quanto ci basta per poter vivere senza togliere a qualcuno.
    Forse chi fa surf pensa di cavalcare l’onda? l’onda è li e l’uomo decide di esser parte dell’onda e non cadrà mai.
    Dopotutto Il tao non è pura creazione umana?
    L’indole umana non ha intendimento, quella divina lo possiede.
    Eraclito – dell’origine-
    Vi rispetto
    Un credente.
    Adamo.

    • Andrea Da Fino Post author

      Grazie dude, molto interessante il tuo commento. E’ vero, noi parliamo tanto del Tao e quasi sempre non lo afferriamo. Eppure è lì, alla portata di tutti, basta aprire gli occhi e guardare alla natura, senza l’influenza umana ovviamente.

      In generale per quanto riguarda l’interazione con il mondo credo abbiano ben centrato l’obiettivo i colleghi Wiccan che dicono: “se non fa male a nessuno fai quello che ti pare”.

      Concordo al 100 percento.

      Buona domenica dude, e grazie per l’aiutino verso una miglior comprensione della commedia umana. 🙂

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